
Il ministro Fioroni presenta i dati legati al numero verde e al sito a disposizione di studenti, insegnanti e genitori: 120 chiamate al giorno e 1100 contatti sul web. Poi l'attacco alla "tv cattiva maestra"
Violenza, la scuola è in linea
una telefonata "smontailbullo"
di DANIELE SEMERARO
ROMA - "Basta parlare della scuola solo in senso negativo e quando accadono episodi spiacevoli". È l'appello lanciato dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, durante la presentazione del primo bilancio dell'attività del numero verde per l'ascolto, la consulenza e la prevenzione del bullismo. Dati confortanti, che dimostrano una grande attenzione non solo da parte dei genitori, ma anche da parte di presidi e docenti, tutti in prima linea nel combattere un fenomeno che negli ultimi mesi si era fatto sempre più allarmante.
"Durante queste settimane ho ricevuto numerose richieste - spiega il ministro - di persone che volevano sapere come stesse andando il numero verde. Per i primi due mesi di vita possiamo dire che, con circa 120 chiamate al giorno, ci troviamo di fronte a un successo". Poi accusa: "Il bullismo è un fenomeno rilevante, non si può far finta di nulla e va affrontato a tutti i livelli. Però davanti a otto milioni di studenti e un milione di docenti che ogni giorno frequentano le lezioni con successo, gli episodi di violenza e intolleranza risultano irrilevanti. Ecco perché vogliamo dire basta alla gogna mediatica alla quale ogni giorno è soggetta la scuola: non lo meritiamo. Non vogliamo nascondere i problemi - aggiunge - ma oggi possiamo dire di non avere più paura, di avere assunto una nuova consapevolezza. La cosa importante è che ci sia un sempre più stretto rapporto tra scuola e famiglia, in modo da affrontare insieme i problemi".
Fioroni affronta poi il tema del cattivo esempio che viene dalla televisione: "I ragazzi restano a scuola per cinque ore, durante le quali ricevono buoni esempi. Poi, però, per il resto della giornata la trascorrono a casa, davanti ai videogiochi o alla televisione. E se lì viene a mancare la presenza di un genitore, ecco che vengono attirati dalla violenza o da programmi pieni di esempi negativi. Ecco perché - aggiunge - ho apprezzato le dichiarazioni di Petruccioli, il presidente della Rai che a partire dal prossimo anno vorrebbe eliminare i reality show dai palinsesti".
I dati forniti dal ministero fanno trapelare un interesse sempre maggiore nei confronti di un fenomeno preoccupante: "4.437 telefonate dal 5 febbraio al 27 marzo (circa 120 al giorno) al numero verde per la prevenzione e la lotta al bullismo 800.66.96.96 e 1100 contatti al giorno al sito internet www.smontailbullo.it sono sicuramente un ottimo risultato dell'attività svolta fino ad ora", sottolinea Laura Volpini, docente dell'università "La Sapienza" di Roma e responsabile scientifico del progetto. Per quanto riguarda le chiamate, il 37,5 per cento arriva dai genitori, il 31,4 per cento dagli insegnanti (segno che la scuola ha preso coscienza della gravità del fenomeno), il 23,2 dagli studenti (si tratta soprattutto di vittime che per la prima volta confessano i propri problemi) e il 7,9 da altro personale scolastico.
Il dato più allarmante, e sicuramente nuovo, è che la maggior parte degli episodi di bullismo avvengono nella scuola secondaria di primo grado o, addirittura, nella scuola primaria, con un importante decremento man mano che cresce l'età e che si passa a un grado superiore d'istruzione.
Le vittime di solito sono ragazzi o ragazze che vengono percepiti come vulnerabili per caratteristiche di tipo psicologico (timidi, pochi amici), psicofisico e psicopatologico (handicap), etnico e sociale (non vestono abiti firmati). I maschi sono coloro che vengono maggiormente presi di mira, così come maschi sono i cosiddetti "bulli". Tra le conseguenze (ma anche tra i sintomi forti di disagio) ansia, insicurezza, crisi di pianto, tic nervosi, mal di pancia, isolamento, calo del rendimento scolastico, paura di parlare con i compagni, rinuncia alle attività extra-scolastiche.
Il call center è costituito da 10 postazioni d'ascolto seguite da esperti in psicologia giuridica e della devianza giovanile che lavorano in collaborazione con il personale del ministero della Pubblica Istruzione, con le associazioni di genitori, di insegnanti e di studenti ed è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. Tra i testimonial della giornata, oltre a Giuseppe Rosario Esposito, il ragazzo dell'Istituto tecnico industriale "Gadda" di Napoli che il mese scorso scrisse una lettera aperta contro il bullismo a Repubblica.it, anche una delegazione della scuola "Spedalieri" di Catania: "La scuola ha tante responsabilità, è vero - ha spiegato una studentessa - ma possiamo dire a gran voce che la maggior parte dei professori è in grado di trasmettere i giusti valori. Basta studiare in maniera più umana: la letteratura e la filosofia hanno in sé i valori di cui la nostra società ha bisogno".
Tra le novità per combattere il bullismo anche la firma di una dichiarazione d'intenti con l'Aesvi (Associazione degli editori di software videoludico), "con l'obiettivo di collaborare a una più diffusa conoscenza del codice Pegi che prevede una serie di icone informative sul contenuto dei videogiochi e sull'età sconsigliata" e la crescente collaborazione con la Polizia postale per un costante monitoraggio della rete internet e nella prevenzione e repressioni dei reati.
giovedì 29 marzo 2007
Violenza, la scuola è in linea
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Etichette: bullismo, Repubblica, scuola
Un'occhiata ad Adobe CS3

Si è parlato molto ultimamente della nuova suite creativa, se così si può chiamare, di Adobe: CS3. Una suite che si adatta, a detta della casa produttrice, a tutti i tipi di processo creativo: dalla stampa al web, dal mondo mobile all'interattività, dai film alla postproduzione video.
CS3 viene venduto in diversi tipi di configurazione: CS3 Design Premium e Standard (suite di lavoro per stampa e web, interattività e mobile), CS3 Web Premium e Web Standard (web design e tool di sviluppo web professionale), CS3 Production Premium (soluzione completa di post-produzione per professionisti del video). Se invece si ha bisogno di tutti i prodotti c'è CS3 Master Collection, che include tutte e dodici le applicazioni.
Non è necessario, ovviamente, acquistare per forza le suite, ma si possono scegliere anche i singoli prodotti: Photoshop CS3 e Photoshop CS3 Extended, Indesign CS3, Illustrator CS3, Flash CS3 Professional, Dreamweaver CS3, Adobe Premiere Pro CS3 e After Effects CS3.
I software sono disponibili per Windows (Xp e Vista) e Mac (PowerPc e Intel). Come in molti hanno già scritto si tratta del lancio più grande di prodotti in 25 anni di storia Adobe, ed è considerato dai suo dirigenti come una pietra miliare nell'industria creativa: "La relase riflette l'integrazione perfetta tra Adobe e Macromedia e dimostra come i nostri prodotti riescano facilmente a collegare disegnatori e sviluppatori", hanno spiegato durante la conferenza stampa di presentazione.
Ieri, dicevamo, la presentazione ufficiale: da qui è possibile rivedere l'evento completo. Dopo aver anticipato i prezzi ufficiali sul mercato americano, vediamo ora quali sono i prezzi (iva inclusa) per quello italiano. CS3 Design Premium costa 2.638,80 euro completo e 972,00 aggiornamento; CS3 Web Premium 2.278,80 e 732 mentre per la suite completa Master Collection bisognerà sborsare 3.598,80 o 2.038,80.
Tra i software singoli più utilizzati: Photoshop CS3 Extended 1618,80 e 658,80; Illustrator 862,80 e 226,80; Premiere Pro CS3: 1018,80 e 358,80. Qui il listino completo.
Sei sempre in tempo per cambiare la password

Sta facendo il giro della rete un post pubblicato su One Man's Blog che suona più o meno così: "Come ti cracko la password". Si tratta, in realtà, di un articolo molto interessante che ci fa capire, come se già non ce ne fosse il bisogno, quanto importante possa essere cambiare di frequente la propria parola chiave e, soprattutto, renderla difficile e non banale.
Possiamo fare qualche esempio. Tra le password più banali ci sono il proprio nome, il nome del proprio/della propria partner, il nome del proprio animale spesso seguiti da 0 o da 1. Poi, 123, 1234 o 12345, la parola "password", la propria città, la propria squadra del cuore, il nome della propria scuola, una data di nascita e così via.
Se la vostra password non è tra quelle elencate qui sopra (e probabilmente speriamo tutti che non lo sia), non è detto che siate al sicuro. Infatti non potete immaginare quanto sia semplice, per codici brevi, utilizzare metodi di bruteforce. La velocità con cui un software ad hoc può indovinare una password dipende da tre fattori: lunghezza e complessità della password, potenza del computer dal quale far partire gli attacchi e velocità della linea. Interessantissima a mio parere la tabella dei tempi con cui si può indovinare una parola chiave. Ad esempio, per una password alfanumerica (che utlizzi lettere maiuscole e minuscole, numeri e simboli) di tre caratteri ci si metterebbero solo 0,86 secondi mentre per una di cinque caratteri 2,15 ore. Per avere una password abbastanza forte il grafico consiglia di utilizzare almeno 8 caratteri: ci si metterebbe 2,10 secoli. Inutile dire che per 14 caratteri il tempo si allungherebbe, e di molto: 154,640,721,434 millenni.
Dunque, i consigli che possiamo dare: utilizzare sia maiuscole che minuscole, non scegliere nomi di persone e, soprattutto, non usare mai sempre la stessa password. Se vogliamo controllare quanto è accurata la nostra password, possiamo utilizzare un utile servizio di Microsoft, Password Checker.
Google Pack si rinnova


È di poco fa la notizia che Google Pack, la suite gratuita di software per Pc sponsorizzata da Google, si rinnova con alcuni servizi aggiuntivi. Leggo infatti nel blog del motore di ricerca che sono stati aggiunti due software: Norton Security Scan di Symantec e Spyware Doctor Starter Edition di PC Tools.
Il primo individua e rimuove i virhttp://www2.blogger.com/img/gl.link.gifus, il secondo, invece, è un anti-spyware. Nota positiva è che questi due nuovi software non scadono dopo una versione di prova, ma sono gratuiti per sempre, così come i loro aggiornamenti.
Non è tutto: Google Pack ha anche aggiornato e migliorato i propri screen-saver. "Ora - spiega il product manager Jesse Savage - potete utilizzare il vostro computer anche come una cornice virtuale che visualizza foto prese dai feed presenti sul web (come quelli di Flickr ad esempio, ndr) aggiornati in tempo reale".
Google Pack, oltre a Photo Screensaver, Norton Security Scan e Spyware Doctor Starter Edition, contiene Google Earth, Picasa, Google Desktop, Google Toolbar per Internet Explorer, Mozilla Firefox, Adobe Reader, Google Talk, Google Video Player, RealPlayer, GalleryPlayer HD Images e Skype. Peccato sia disponibile solo per Windows Xp e Vista.
mercoledì 28 marzo 2007
Anteprime nella taskbar come in Vista

Ultimamente girano in rete numerosi articoli (hanno fatto un pezzo anche su Repubblica.it) su come "customizzare" l'interfaccia grafica di Windows Xp per renderla del tutto simile a Vista. Articoli indicati soprattutto ai possessori di computer ormai non proprio nuovissimi o a coloro che, per una ragione o per l'altra, non vogliono passare al nuovo sistema operativo Microsoft.
Su How-To Geek è uscita una guida passo passo per modificare la taskbar di Windows in modo che, quando si passa il mouse sopra un programma ridotto a icona, possiamo ottenere istantaneamente un'anteprima della sua finestra.
Per prima cosa bisognerà installare Visual Tooltip, un'applicazione gratuita inizialmente progettata per creare dock e migliorare le tastkbar. Con alcuni piccoli cambiamenti nelle opzioni del programma riusciremo a rendere le anteprime simili a quelle di Vista. Innanzitutto, nel tab "Thumbnails" aumentiamo al massimo le dimensioni delle anteprime e togliamo l'opzione "Size proportional to the target window". Poi, in "Display", togliamo l'opzione "Show windows titile". Et voila: senza spendere un euro avremo una piccola miglioria della tastkbar di Windows Xp. Visual Tooltip non è l'unico programma in grado di fare questa operazione: vi segnalo infatti anche Visual Task Tips.
venerdì 23 marzo 2007
Il "plus box" di Google


In sordina, come spesso accade, Google ha inserito all'interno del suo motore di ricerca una piccola nuova funzione. Si tratta di un "plus box", cioè di un quadratino bianco con all'interno un "+" azzurro, che appare quando lo stesso Google può aggiungere alla pagina dei risultati ottenuti dalla nostra ricerca delle informazioni aggiuntive. Per adesso il servizio è attivo solo nella versione inglese, e funziona solamente per le grandi aziende e alle attività commerciali. Vi spiego come.
Per quanto riguarda le grandi aziende, cercando Cisco Systems (solo per fare un esempio) e premendo sul "+" (che, come vedete nella foto, diventa un "-" una volta aperto), otterremo il grafico dell'ultima quotazione al Nasdaq insieme a una piccola descrizione della società. Tutte le informazioni sono prese da Google Finance. Non solo informazioni finanziarie, però. Il simbolino nuovo, infathttp://www2.blogger.com/img/gl.link.gifti, appare anche quando cerchiamo un'attività commerciale inclusa nelle mappe di Google. In questo modo, premendo il "plus box", avremo la possibilità di ottenere informazioni aggiuntive come indirizzo e numero di telefono, senza passare per il sito ufficiale del negozio.
In realtà devo ammettere, non conoscendo numerosi negozi negli Stati Uniti, di aver fatto delle prove con famose catene di ristoranti o negozi rinomati, ma non ho trovato mai niente. Se volete comunque avere un esempio di come funziona anche in questo caso, il blog ufficiale di Google ci consiglia di cercare il ristorante Babbo di New York. Ovviamente, almeno per ora il servizio funziona solo per le attività commerciali negli Stati Uniti.
giovedì 22 marzo 2007
Il governo malese: lasciate perdere i blog
Secondo il ministro dell'Informazione della Malesia, Zainuddin Maidin, la maggior parte dei blog locali sono gestiti da "giornalisti frustrati e opinionisti politici", e per questo i giornali nazionali non ne dovrebbero tenere conto. "Non citateli, non date credito a questi siti anarchici", ha detto. "Le informazioni postate sui blog - ha aggiunto - sono provocatorie, politicamente schierate, inaccurate e spinte da interessi di partito". Lo rivelano il quotidiano Star Daily e l'agenzia di stampa governativa, Bernama.
In Malesia mentre tutta l'informazione è tenuta sotto uno stretto controllo, i blog ultimamente stanno spopolando perché permettono di parlare liberamente di politica e questioni sociali. Ad esempio, molti blog hanno denunciato la corruzione di funzionari governativi. Zainuddin ha spiegato che i malesi, per avere informazioni precise e veritiere, dovrebbero consultare solamente i media governativi.
Pagine Gialle Visual introduce il traffico

Pagine Gialle Visual, il servizio di mappe della Seat-Pagine Gialle, ha introdotto da pochi giorni una nuova funzione (che abbiamo già visto, per la verità, anche in Google Maps, anche se limitatamente agli Stati Uniti - qui un esempio). Si tratta della funzione che permette di avere sotto controllo il traffico automobilistico.
Il metodo di visualizzazione è molto intuitivo: le strade si colorano di rosso per traffico intenso, di giallo per traffico rallentato e di verde per traffico scorrevole. Il servizio, essendo ancora in versione Beta, è attivo solamente sulle autostrade e sulle tangenziali più importanti. I dati provengono dalle migliaia di automobili che montano a bordo un ricevitore Gps che comunica la propria posizione in caso di furto (quelli installati da diverse società di assicurazione).
La versione definitiva dovrebbe essere pronta entro un paio di mesi: allora il servizio sarà in grado anche di fornire webcam puntate sui punti più critici e previsioni meteorologiche molto particolareggiate.
Inviare soldi via Paypal con Skype

Il servizio di telefonia online Skype permetterà presto ai propri utenti di scambiarsi denaro in modo istantaneo utilizzando un conto online Paypal. Lo ha annunciato Niklas Zennstrom, co-fondatore di Skype, durante una conferenza. Tutto ciò di cui si avrà bisogno sarà, ovviamente, un account Skype e uno Paypal.
Il sistema verrà presentato entro un mese; per ora, però, non si sa se verrà esteso immediatamente a tutti gli utenti oppure se verrà introdotto gradualmente. "Tutti coloro che utilizzano Skype hanno amici vicini o dall'altra parte del mondo", ha affermato Zennstrom, spiegando che il sistema sarà utile, ad esempio, per dividersi il conto di un ristorante o per inviare denaro ai propri figli che sono all'università in un altro paese.
mercoledì 21 marzo 2007
Tante iconcine per il tuo Firefox


Oggi ho installato un'estensione per Firefox che mi sembra molto utile. Si chiama Smart Bookmarks Bar e permette di avere una toolbar (spostabile a piacimento) in cui compaiono i nostri bookmark sotto forma di iconcine. In pratica, grazie a questa estensione, come vedete dalla foto, possiamo inserire solo le iconcine (fino a 50 circa) evitando che venga visualizzato il testo.
L'unica pecca è che Smart Bookmarks Bar funziona bene solamente se i siti che andiamo ad aggiungere ai preferiti hanno la propria iconcina (Favicon.ico) personalizzata, altrimenti vedremo un'iconcina standard.
Microsoft Word? Facciamocelo piacere


Rick Broida, collaboratore di Lifehacker, ha scritto oggi un'interessante tutorial che dà delle dritte assolutamente indispensabili a chi è "costretto" a lavorare ore e ore con Microsoft Word e vuole migliorarne l'usabilità, la velocità e le prestazioni. Un tutorial molto lungo che vi invito a leggere per intero. Possiamo certamente, però, elencare in questo post gli accorgimenti principali da lui consigliati.
Primo consiglio: chiudere tutte le toolbar inutili. In questo modo avremo la possibilità di visualizzare un'ampia porzione di testo senza essere costretti a un noioso lavoro di scrolling. Sempre a proposito di toolbar, Broida consiglia di "giocare" un po' con le freccine che puntano in basso all'estrema destra di ogni barra: queste permettono di aggiungere o rimuovere le funzioni che usiamo di più o di meno. Così potremo snellire le toolbar e avremo modo di affiancarle: avremo una pagina più libera e più pulita.
Un tip estremamente utile (soprattutto per scrittori e giornalisti) è quello che ci dà la possibilità di avere sempre sotto mano il bottone del conteggio parole. Purtroppo Word non ha questa funzione di base, e dovremo arrangiarci "a mano". Andiamo in Strumenti > Personalizzazione > Personalizzazione barre degli strumenti/menu, poi andiamo nel tab "Comandi", poi sulla sinistra scegliamo la categoria "Strumenti", troviamo a destra "Conteggio parole" e trasciniamolo su una toolbar a piacimento. L'unico problema è che non apparirà un'iconcina ma un bottone piuttosto "pesante" da guardare con la scritta "Conteggio parole...". Meglio di niente, però... no?
Ci sono moltissimi altri trucchi interessanti che vi invito a leggere, come il disattivare tutti i link che vengono creati in automatico (a cosa servono?) o alcune inutili funzioni di autocorrezione. Per la serie: se Word è attualmente il programma più usato in assoluto nelle scuole, all'università, negli uffici, nella pubblica amministrazione... beh, almeno facciamocelo piacere un po' di più.
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martedì 20 marzo 2007
Gli attacchi informatici? Partono dagli Usa

Gli Stati Uniti generano, più di ogni altro paese del mondo, attività informatica considerata "maligna". Lo rivela la consueta ricerca semestrale "Security Threat Report" pubblicata da Symantec.
Secondo i ricercatori, infatti, circa un terzo di tutti gli attacchi informatici della seconda metà del 2006 provenivano da macchine situate negli Stati Uniti, facendo così degli Usa un terreno fertile soprattutto per la crescita e lo sviluppo di spam, phishing e codici maligni. Proprio su questo terreno, l'America ha sorpassato velocemente Cina e Germania, dai quali partono rispettivamente il 10 e il 7 per cento degli attacchi.
Ma non è tutto, perché cresce anche l'attenzione (e la paura) nei confronti degli hacker. Tra i dati più allarmanti, infatti, figura il fatto che, sempre negli Stati Uniti, è possibile acquistare numeri "verificati" di carte di credito per un solo dollaro, mentre per 14 biglietti verdi è possibile comprare un'identità completa: nome, cognome, data di nascita, conto bancario e codice fiscale.
Il motivo? Semplice: gli Usa vincono anche la classifica dei "bot network activity", cioè quell'attività maligna che parte da computer compromessi controllati remotamente, i cui padroni molto spesso non sanno niente.
domenica 18 marzo 2007
Il database del linguaggio dei segni

Oggi parliamo di un'iniziativa molto interessante, peccato che per ora esista solo in inglese. Il Centre for Deaf Studies britannico ha creato un sito, Mobilesign.org, in cui, data una parola, è possibile vedere come esprimerla nel linguaggio dei segni. Alcuni reputano la cosa di cattivo gusto, altri un sito molto importante. A me non dispiace per niente, in effetti.
La grafica è molto leggera (il sito è stato studiato per essere facilmente visualizzato dai telefoni cellulari) e, una volta inserita la parola in un campo di ricerca, è possibile vedere un video in cui un uomo la riproduce nel linguaggio dei segni (anche se forse un po' troppo velocemente).
sabato 17 marzo 2007
Selezionare in verticale

Ora non mi vengono in mente, ma questo piccolo "tip" potrebbe tornare utile in moltissime situazioni. La blogger Diana Huggins, ripresa da Lifehacker, spiega come sia semplice effettuare una selezione di testo verticale in numerosi editor, tra cui Microsoft Word. Il procedimento è lo stesso, solamente che il tasto da premere non è "shift", ma "alt", e selezionare poi il testo col mouse.
Il trucchetto funziona anche sul Mac, ma questa volta il tasto da premere è "option". Particolarmente consigliato, più che su Word, sugli editor di testo che usano font a grandezza fissa, in modo da poter facilmenhttp://www2.blogger.com/img/gl.link.gifte selezionare un'intera colonna.
venerdì 16 marzo 2007
Dovete partire? Andate in un geek-hotel

Come fanno i very "geek" a scegliere un hotel quando viaggiano? Semplice, guardano questa pagina, segnalata oggi su Digg. Non si tratta di semplici alberghi con connessione internet wi-fi, ma di strutture molto particolari.
Come, ad esempio, il Tribeca Grand di New York, che ha una stanza, chiamata iStudio, piena di apparecchi e gadget made in Apple oltre a software per l'editing audio e video. Ai più intraprendenti è data anche la possibilità di utilizzare le apparecchiature - cito testualmente - per girare il proprio filmino hard. Ovviamente sono presenti casse acustiche professionali e un dock per l'iPod. In ogni stanza ci sono computer diversi e per qualsiasi cosa... si può contattare la portineria tramite chat con Aim.
Il Tribeca Grand non è l'unico albergo "particolare". sitono infatti numerosi altri alberghi: l'Hotel@Mit di Boston - dove se no? - in cui ogni stanza è equipaggiata con una stampante laser, wi-fi ultraveloce e ogni cosa ha il "sapore" della tecnologia, dalle lenzuola (su cui troviamo ricamate delle equazioni matematiche) ai bagni, con quadri ispirati alla chimica.
La lista comprende numerose altre strutture, una più curiosa e "esagerata" dell'altra, non solo negli Stati Uniti, ma anche in Brasile, Tunisia, Nuova zelanda. In Italia l'unico segnalato è il Cavalieri Hilton di Roma, dove è possibile prendere in prestito dei lettori mp3 con dentro precaricate le audioguide della città. I lettori ha anche una fotocamera integrata, in modo che, tornati da una giornata di visite al Colosseo o ai Musei Vaticani, è possibile trasferire tutte le immagini scattate su un cd.
giovedì 15 marzo 2007
O sei poliglotta o usi Polyglot

"Ona o le taliaina aloaia o le tofi mamalu faapea aia tatau tutusa e le mafai ona liliueseina a tagata soifua uma o le lalolagi o le faavae lea o le saolotoga, amiotonu ma le filemu o le lalolagi...". Sapete di che lingua si tratta?
Leggo su Lifehacker di un interessante software per Windows, Polyglot 3000, che, datogli in pasto una porzione (anche breve) di testo, riesce a riconoscere di che lingua si tratti. Il programma è molto potente e riconosce tra oltre 400 tra idiomi e dialetti. Può sempre tornare utile, no?
Ah, la lingua era il Samoano.
Malaga, processioni in tempo reale col Gps

In Spagna, si sa, la Settimana Santa è molto sentita da tutta la popolazione, con numerose processioni che attraversano le città. A Malaga quest'anno, però, sarà introdotta una novità tecnologica: all'interno di ogni processione uno dei confratelli avrà con sé un apparecchietto Gps.
Tutti gli interessati, ha spiegato il sindaco di Malaga, Francisco de la Torre, potranno così visualizzare sul sito del Comune e dell'azienda di trasporto pubblico una cartina sulla quale saranno pubblicate le posizioni in tempo reale di ogni processione di ogni confraternita. L'idea, spiegano, è venuta per venire incontro alle difficoltà di coloro che vogliono raggiungere una determinata processione ma non sanno esattamente dove si trovi.
L'iniziativa è patrocinata dal comune di Malaga, dall'Unione della confraternite della Settimana Santa di Malaga e dalla locale Azienda di trasporto pubblico. A quando anche, ad esempio, a Taranto, che ha delle processioni simili?
mercoledì 14 marzo 2007
Numeri, Nobel e tanti giochi: è il Festival della matematica

A Roma quattro giorni in compagnia dei più autorevoli matematici del mondo
Lezioni, letture, giochi e musica renderanno più "umana" una materia spesso ostile
L'Auditorium si riempie di numeri
Parte il Festival della matematica
Tra gli ospiti, domenica arriverà nella Capitale anche il premio Nobel John Nash
di DANIELE SEMERARO
ROMA - Quale giorno migliore, se non il 14 marzo (riconosciuto come il giorno del pi greco, se leggiamo la data alla maniera inglese, 3/14), per aprire il Festival della matematica? L'iniziativa, che si svolgerà da oggi al 18 marzo all'Auditorium-Parco della Musica di Roma, riunirà in Italia per la prima volta alcuni tra i matematici più famosi del mondo: tre premi Nobel, due medaglie Fields, il dimostratore del Teorema di Fermat, lo scopritore dei Frattali, un premio Pulitzer, un premio Templeton, un premio Oscar e, soprattutto, migliaia di appassionati da ogni parte del mondo, con numerose presenze che arriveranno soprattutto dagli Stati Uniti. Il Festival è nato per volere della fondazione Musica per Roma da un'idea del sindaco Walter Veltroni e vanta la direzione scientifica di uno dei più famosi matematici italiani, Piergiorgio Odifreddi.
Il titolo della manifestazione, "La bellezza dei numeri e i numeri della bellezza", sta a sottolineare, spiegano gli organizzatori, "i due propositi del Festival, cioè mostrare la matematica sia dall'interno, attraverso i suoi contenuti specifici, che dall'esterno, attraverso le sue relazioni col resto della cultura".
Ad aprire e chiudere il Festival i due matematici viventi forse più famosi del mondo: Andrei Wiles, dimostratore nel 1995 dell'ultimo Teorema di Fermat, che terrà una lezione magistrale sulle equazioni famose (15 marzo, ore 18) e il premio Nobel per l'Economia John Nash, reso celebre dal film "A beautiful mind" intervistato proprio da Odifreddi (18 marzo, ore 21). Insieme a loro anche Michael Atiyah e Alain Connes, medaglie Fields nel 1966 e 1983: il primo, già presidente della Royal Society e del movimento Pugwash degli scienziati contro l'atomica, parlerà di "Bellezza e verità in matematica" (17 marzo, ore 16), mentre il secondo, premio Crafood e medaglia d'oro del Cnrs, toccherà alcuni dei temi filosofici che traggono fonte di ispirazione dalla matematica (16 marzo, ore 18). E poi, ancora, Douglas Hofstadter, vincitore del premio Pulitzer nel 1980, che spiegherà come un matematico concepisce i numeri (16 marzo, ore 16), e Benoit Mandelbrot, famoso per aver portato alla luce la Teoria dei Frattali (18 marzo, ore 18).
La matematica, però, non è solamente teoremi, operazioni e dimostrazioni. Per questo motivo e per suscitare l'interesse dei tantissimi spettatori e visitatori non "esperti", la parte del leone la faranno sicuramente i giochi matematici. Ad iniziare da quelli, bellissimi e soprendenti, presentati dal "giocologo" Ennio Peres (di cui pubblichiamo un'intervista) e da Giovanni Filocamo, che dimostrano come sotto i più comuni ragionamenti matematici possano nascondersi proprietà dalle implicazioni sorprendenti (17 e 18 marzo). Ad essere coinvolti saranno non solo i bambini delle scuole, con giochi studiati appositamente per loro, ma anche ragazzi e adulti, che potranno così riscoprire una materia che probabilmente avevano considerato ostica o poco interessante. Spazio anche agli scacchi con "Scacco ai matematici" (18 marzo, ore 10.30), in cui il campione mondiale Boris Spassky giocherà simultaneamente con 15 matematici.
E all'Auditorium uno spazio è didicato manche a "Matematicup", il concorso-gioco on line per gli studenti della scuola media inferiorie che proprio oggi viene lanciato dai siti del gruppo Espresso e apre le sue iscrizioni.
E poi ancora lezioni sulle implicazioni tra matematica e cultura, matematica e filosofia, musica, letteratura, installazioni multimediali. Insomma, ogni spazio dell'Auditorium, dalle sale ai corridoi, verrà letteralmente preso d'assalto da numeri, simboli ed equazioni. A completare le giornate anche alcuni spettacoli, tra cui una lezione di Dario Fo (15 marzo, ore 21) e un recital di Elio e le Storie Tese e Katia Caradonna con la partecipazione di Nicola Piovani presentato da Serena Dandini (17 marzo, ore 21). "Il tutto - concludono gli organizzatori - a riprova del fatto che le facce della matematica sono multiformi, e che essa trascende qualunque confine nazionale o culturale". Tutti gli appuntamenti del Festival, ad eccezione di due eventi serali e di tre concerti, sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Per il programma completo: http://www.auditorium.com/eventi/4888409
Peres: "Per gli studenti la matematica può essere un divertimento"

Intervista al matematico e "giocologo" che vorrebbe rivoluzionare l'insegnamento
"Introducendo il gioco a scuola, aumenterebbero partecipazione e profitto"
"Così v'insegno la matematica"
Ecco la ricetta di Ennio Peres
di DANIELE SEMERAROGUARDA I GIOCHI MATEMATICI DI ENNIO PERES
ROMA - "Se la scuola riuscisse a spogliarsi della sua tradizionale veste seriosa e fiscale e se, di conseguenza, le materie venissero insegnate con uno spirito più giocoso, la partecipazione degli studenti e il loro conseguente livello di profitto potrebbero risultare sensibilmente più alti, con una ricaduta, nel tempo, di straordinari benefici sull'intera società". Parola di Ennio Peres, uno dei più noti matematici e enigmisti italiani, che ha ideato per sé la figura di "giocologo" e che, con i suoi quiz matematici, parteciperà al Festival della matematica.
In cosa consistono questi giochi matematici di cui tanto si parla?
"Si tratta innanzitutto di giochi facili da eseguire, che possono essere proposti agli amici, che stupiscono e che, soprattutto, funzionano sempre. Pur essendo semplici, hanno però dietro di sé meccanismi non sempre immediati, e attraverso la loro soluzione si riescono ad affrontare problemi anche complessi. In realtà, nel processo di risoluzione di un problema matematico, lo svolgimento dei calcoli costituisce solo il momento terminale: la fase più importante, e assai più stimolante, è proprio quella relativa alla ricerca del procedimento da seguire".
Com'è nata la sua passione?
"È nata da bambino, all'età di sette anni. Allora i miei genitori mi regalarono una scatola di giochi di prestigio. Alcuni, quelli in cui bisognava far sparire degli oggetti, non mi venivano molto bene; altri, invece, quelli in cui bisognava utilizzare solo la mente, mi riuscivano sempre...".
Qual è attualmente il rapporto tra mondo della scuola e giochi matematici?
"Un tempo, nel Medioevo, Alcuino da York fu chiamato da Carlo Magno per istituire una scuola per i giovani di corte. Lui scrisse per loro un libro di matematica all'interno del quale inserì una cinquantina tra giochi e problemi. L'idea di insegnare la matematica tramite il gioco, quindi, è molto antica, ma si è andata perdendo. La scuola, così, è diventata seriosa e ha tolto questi stimoli. La scuola dovrebbe essere accattivante, coinvolgente, suscitare curiosità: è come se non ci si rendesse conto che il linguaggio naturale dell'uomo, soprattutto dei bambini, è il gioco. Nel contempo, la mediocre preparazione culturale e la scarsa capacità di inserimento nel mondo del lavoro che mediamente i giovani denunciano al termine degli studi, dimostra come l'efficienza del nostro apparato scolastico sia alquanto modesta".
(13 marzo 2007)
(Nella foto: Ennio Peres, foto Susanna Serafini)
Miglioriamo i task-switcher in Windows e Firefox

Scagli la prima pietra chi non usa i task-switcher? Utilissimi per passare da una finestra all'altra, soprattuto quando compiamo lavori lunghi e ripetitivi. Oggi vi presento un software che migliora il task-switcher di Windows (alt+tab, per intenderci) e uno che lo introduce in Firefox. Ma partiamo dal primo.
TaskSwitchXp, come leggete dal nome, migliora la funzione di Windows Xp introducendo, sempre utilizzando i tasti alt+tab, un pannello con la lista di applicazioni aperte e una loro preview. Molto utile anche la possibilità, premendo il tasto destro su una delle applicazioni aperte, di terminarla o minimizzarla. TaskSwitchXp è gratuito ma l'autore accetta donazioni. Andiamo ora a vedere l'altro programma di cui voglio parlarvi.
In effetti più che un programma è un'estensione per Firefox. Semplicemente, introduce l'alt-tab anche tra i pannelli di Firefox. In questo caso, però, i tasti da premere sono ctrl+tab. L'estensione si chiama LastTab e permette di scorrere velocemente tra le varie pagine aperte anche qui avendo una preview e un elenco graficamente accattivante. Forse conoscevate già LastTab, ma nelle ultime relase ha avuto numerosi miglioramenti. Come tutte le estensioni per Firefox, LastTab è gratuita.
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Google Earth si tinge di verde

Amanti della natura? Soci del Wwf? O semplici persone attente al mondo che ci circonda? Ora avete una possibilità in più di monitorare l'attività che il Wwf svolge in ogni punto del mondo grazie a un accordo tra l'associazione ambientalista e Google Earth. Da oggi, infatti, il famoso software di mappe di Google contiene un nuovo layer dedicato agli oltre 150 progetti ambientalisti del Wwf attorno al mondo.
E così, ad esempio, leggo nel blog di Google Italia che selezionando "Global awareness" si potrà visitare virtualmente uno dei più importanti progetti del Wwf, il parco nazionale "Campo Ma'an": un vero paradiso terrestre al cui interno è possibile trovare oltre 80 specie di mammiferi tra cui elefanti a rischio, gorilla e scimpanzé, oltre a 300 tipi di uccelli, 122 famiglie di rettili, 80 anfibi e così via.
martedì 13 marzo 2007
10 cose che non sapevate di Wikipedia

Una segnalazione su Digg riporta oggi a un'interessante pagina di Wikipedia (in inglese) in cui la Wikimedia Foundation ha voluto raggruppare dieci cose che, probabilmente, gli utenti medi dell'enciclopedia online non saprebbero sul suo funzionamento. La lista, si legge, è particolarmente indirizzata a coloro, come scrittori, giornalisti e nuovi utenti, che hanno una limitata conoscenza del progetto. Andiamo allora a vedere quali sono queste dieci fantomatiche notizie. La prima: "Wikipedia non è in vendita" (qualcuno di voi aveva intenzione di acquistarla?). Poi: "Il nostro lavoro appartiene a tutti", per spiegare il rapporto fiduciario che dovrebbe instaurarsi tra scrittore e lettore, che potrebbe portare questo a riutilizzare o migliorare i contenuti. Ancora: "Parliamo Banyumasan e altre 250 lingue", ma la maggior parte di esse non raggiungono le 10mila voci. E non è finita qui.
Tra le altre informazioni della top-10, infatti, possiamo venire a sapere che su Wikipedia non è possibile cancellare nulla, che la fondazione mira a un incremento costante della qualità e che, però, gli utenti non devono fidarsi a occhi chiusi di quello che c'è scritto sulle loro pagine ("alcuni articoli hanno un'alta qualità, altri sono pressappoco spazzatura"). Infine: "Non siamo soli" (non nel senso che c'è vita nell'universo, ma che Wikipedia fa parte del grande movimento della conoscenza libera), "Siamo solo collezionisti" (gli articoli non sono firmati e i contributi sono volontari), "Non siamo dittatori" (i contenuti sono controllati da un board). Ultimo punto: vogliamo che la nostra opera duri centinaia di anni. Non ci resta che augurargli buon lavoro!
domenica 11 marzo 2007
Un filtro per i download in Firefox

Oggi vi presento un altro utile add-on per Firefox: si tratta di "Download Sort". L'estensione interviene quando effettuiamo un download: il file scaricato, invece di finire sul desktop o nella cartella dei download, verrà automaticamente indirizzato in una cartella da noi definita in base alla sua estensione.
Così, ad esempio, se scarichiamo un file .mp3, questo verrà automaticamente spostato nella cartella "Musica", così come se scarichiamo un file .zip, questo verrà messo nella cartella "Archivi" e così via. Non ci sono limiti alle possibilità di personalizzazione. Il download, come sempre, è gratuito e l'estensione è compatibile con tutti i sistemi operativi su cui gira Firefox.
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venerdì 9 marzo 2007
Quant'è random il random?

Quanto sono casuali i brani che ascoltiamo su iTunes se selezioniamo il modo d'ascolto "random"? Molti di noi se lo saranno spesso chiesti (non solo nei riguardi di iTunes, ma in generale di tutti i player e lettori cd e mp3). Io me lo sono chiesto spesso, ad esempio, quelle poche volte che ho usato la funzione Music Quiz sull'iPod (molti brani si presentavano con un'alta frequenza, altri mai). Ebbene, i colleghi australiani di Cnet hanno deciso di compiere alcune prove, e i risultati sembrano molto interessanti. Qui trovate l'articolo completo (4 pagine).
L'inchiesta è partita dopo che molti lettori avevano segnalato che iPod e iTunes, nella modalità shuffle, preferiscono far ascoltare i Bee Gees o Pavarotti piuttosto che altri artisti.
Per valutare come si comporta iTunes con la funzione random, gli amici di Cnet hanno utilizzato un Mac Mini con un'installazione "pulita" di Mac Os X (in modo tale che nessun brano fosse mai stato aggiunto al computer) e hanno acquistato un'iTunes Music Store card dalla Apple del valore di 170 dollari australiani. Poi, sempre dal Music Store, hanno scelto quattro artisti che rappresentassero Emi, Sony, Universal e Warner Music e per ognuno di essi hanno acquistato cinque brani. A questi sono stati aggiunti altri 20 brani dalla top-50 del mese di febbraio. Poi - ancora - hanno aggiunto mp3 rippati da cd (che, quindi, non avevano nei tag informazioni aggiuntive che potevano essere state aggiunte dal Music Store).
Così, dopo aver fatto partire la modalità random e aver generato 40 playlist, hanno scoperto, ad esempio, che tra l'artista più e quello meno rappresentato c'era una bella discrepanza e che, soprattutto, alcune case discografiche erano rappresentate più di altre. Ancora, i brani della top-50 venivano messi in rotazione molto più spesso degli altri, così come i brani acquistati su iTunes venivano fatti ascoltare molto più degli altri rippati da cd. Per non parlare di 4 brani rippati, che nelle 40 playlist generate non hanno mai visto la luce, mentre addirittura un brano scaricato dal Music Store è stato scelto 59 volte.
Qui tutti i risultati. Un'inchiesta che sicuramente farà parlare di sé. Io personalmente non mi sento di dire con certezza se veramente i brani del random siano in qualche modo "pilotati" oppure se, invece, è tutta colpa del caso. Voi che ne pensate?
Novità per Picasa Web Albums

Picasa Web Albums, il servizio di Google per lo storage e la condivisione online di fotografie, si rinnova. Si legge infatti sul blog di Google che al sistema sono state apportate negli ultimi giorni numerose migliorie, tra cui funzioni di ricerca totalmente rinnovate (che permettono di cercare tra i tag, tra i nomi degli album, tra quelli delle foto e nelle descrizioni) e, soprattutto, uno spazio di archiviazione di 1Gb (in continua crescita).
Attualmente, così, si potranno caricare e conservare fino a circa quattromila foto di risoluzione media. Non è tutto: gli album e le foto saranno pià semplici da linkare e condividere ed è stata migliorata la funzione di upload e visualizzazione dei videoclip girati con la fotocamera.
giovedì 8 marzo 2007
Raccolta di firme per Daniele Mastrogiacomo
La Repubblica ha indetto una raccolta di firme per sostenere la liberazione dell'inviato e collega Daniele Mastrogiacomo, da alcuni giorni nelle mani dei talebani.
FIRMA L'APPELLO DI REPUBBLICA
LEGGI LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE EZIO MAURO
Perché usare Gmail
Questa mattina andando sulla home page di Gmail ho notato un nuovo link, in basso, che portava a un video, a dir poco esilarante, pubblicato dal Gmail Team su YouTube. In pratica, con l'utilizzo di pupazzetti e di oggetti di cancelleria (matite, penne, graffette, foglietti) Google ha realizzato un piccolo videoclip (della durata di poco più di quattro minuti) per spiegare tutte le funzionalità del suo servizio di posta elettronica.
Il filmato è diviso in quattro capitoli e spiega le funzioni di bloccaggio dello spam, il raggruppamento dei messaggi e delle conversazioni, la possibilità di trovare facilmente i propri messaggi di posta e la comunciazione in tempo reale tramite la chat. Da non perdere.
mercoledì 7 marzo 2007
Una "bibbia" gratuita per imparare Ubuntu

Novecentotrentuno pagine (in inglese) per imparare ad usare al meglio quella che sembra essere la distribuzione Linux del momento: Ubuntu. È il libro, disponibile in Pdf, "Ubuntu Linux Bible", distribuito da eBookSpyder.
Il manuale, scritto da William von Hagen, copre tutte le fasi di installazione e di configurazione del sistema. Non solo, tratta anche numerosi argomenti sull'uso di tutti i giorni del sistema operativo, dalla grafica a ai programmi per scrivere e fare fogli di calcolo, dai giochi all'elaborazione delle immagini alla creazione di gruppi di lavoro. Una guida utilissima, dunque, soprattutto per l'"utente medio" che vuole accostarsi senza troppi problemi/intoppi al mondo Linux.
Il libro è distribuito gratuitamente, ma chi ne volesse una versione "tangibile" può acquistarlo da Amazon per circa 26 dollari (più le spese di spedizione). Ah, per aprire il Pdf c'è bisogno di una password. È "ebookspyder.net"









