
Uno dei problemi principali di Wikipedia è quello del cosiddetto “vandalismo” ai danni di termini cosiddetti “sensibili”. La pagina di un politico come quella di un’azienda senza scrupoli o di una squadra di calcio, complice il fatto che Wikipedia è l’enciclopedia di tutti, può venire da tutti modificata liberamente con cambiamenti offensivi o fasulli. La comunità di moderatori fa ogni giorno un lavoro molto attento (spesso anche troppo attento - magari un giorno ne parliamo meglio) ma è molto difficile riuscire a filtrare tutte le varie frasi offensive (o notizie false) ai danni dei vari Prodi e Berlusconi.
Per questo, tra l’altro, molte voci da qualche tempo sono state protette e rese non modificabili. Ma non basta: per questo Wikipedia sta per lanciare un nuovo progetto, chiamato Wikiscanner, che permetterà ai lettori di capire immediatamente quali sono state le modifiche fatte a un determinato termine, nel corso del tempo, e quali sono state le motivazioni della modifica. Per adesso si tratta di un’indiscrezione, quindi ancora non sappiamo dirvi esattamente come funzionerà.
I cambiamenti, che secondo molti potrebbero aiutare a trasformare l’enciclopedia da una rozza guida di base per orientarsi su determinati argomenti in una fonte autorevole, potrebbe però, data (immaginiamo) la macchinosa nuova politica di giustificazione delle modifiche, eliminare la vera libertà al contributo che è il fenomeno principale dell’enciclopedia online.
Io personalmente sono d’accordo con la decisione: Wikipedia è ormai diventato un “must” per tutti gli utenti della rete che si vogliono documentare su argomenti che non conoscono, e quindi trovare una soluzione al vandalismo era non solo necessario, ma proprio obbligatorio per la Wikimedia Foundation (la società senza scopo di lucro che sta alla base di Wikipedia). Siete d’accordo? O avete in mente altre soluzioni al problema?
venerdì 28 settembre 2007
Arriva Wikipedia 2.0. Forse ci si potrà fidare
giovedì 6 settembre 2007
Wikipedia per l'Africa

Come molti di voi sapranno è in corso a Mantova Festivaletteratura. Tra i tanti appuntamenti di quest’anno ci piace segnalare alcuni workshop davvero interessanti che tratteranno l’argomento “Africanizzare Wikipedia”.
Il progetto prende il nome di Wikiafrica, e nasce dalla collaborazione di Wikimedia Italia con l’Associazione Lettera 27 Onlus. L’”africanizzazione” di Wikipedia, spiegano gli ideatori dell’iniziativa, nasce per due ragioni: perché su Wikipedia le informazioni sull’Africa sono poche e spesso imprecise, e perché Wikipedia oggi è uno dei sistemi di condivisione delle conoscenze più dinamico, efficace e partecipativo.
“Ci siamo accorti - spiega Iolanda Pensa, direttore scientifico del progetto WikiAfrica - che chi ha contenuti sull’Africa spesso non sa come funziona Wikipedia; e chi sa come funziona Wikipedia non sempre ha i migliori contenuti sull’Africa”.
“Siamo stati accolti con entusiasmo - continua - e allo stesso tempo ci siamo scontrati con molta diffidenza, con un’alfabetizzazione digitale che è poco diffusa tra chi si occupa del settore umanistico (ovunque nel mondo) e con un progetto che sta costruendo ora le sue modalità di coinvolgere e creare reti di collaborazione. Le nostre priorità ora sono: attivare gli studenti, coinvolgere istituzioni e persone che stanno già lavorando in Africa nella nostra stessa direzione e sperimentare WAW – WikiAfrica Workshop, un evento che può coinvolgere persone con competenze diverse, che è facilmente riproducibile e che mostra in modo semplice e dal vivo come funziona Wikipedia”.
Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina di Festivaletteratura dedicata all’argomento.
Pubblicato da
D@di
alle
10:10
0
commenti
lunedì 20 agosto 2007
Termini di Wikipedia modificati da Cia e Vaticano?

Ultimamente in rete sono comparsi numerosi articoli (tra cui uno dell’agenzia di stampa France-Presse e uno su Repubblica.it) sulle presunte modifiche effettuate su alcuni lemmi di Wikipedia da parte di Cia e Vaticano.
L’argomento dell’autorevolezza di un’enciclopedia scritta e modificata dagli utenti è sempre all’ordine del giorno, e alla fine del post vi proporremo anche un sondaggio. Intanto, la notizia è che a detta di un ragazzo che ha creato un software in grado di ricongiungere gli IP delle macchine che hanno effettuato una modifica alla società a cui le macchine appartengono (ribattezzato “Wikiscanner”), alcuni lemmi sarebbero stati modificati niente meno che dalla Cia e dal Vaticano.
L’intelligence americana avrebbe aggiunto, nel lemma “Ahmadinejad”, l’esclamazione “Wahhhhh!” prima di un passaggio della campagna elettorale del leader iraniano. Da un computer della Città del Vaticano, invece, qualcuno avrebbe fatto sparire dalla pagina di Gerry Adams, guida del partito cattolico nord-irlandese del Sinn Fein, alcuni riferimenti imbarazzanti, come l’implicazione per un duplice omicidio (il portavoce della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, ha in ogni caso smentito le voci, “prive di ogni serietà”).
Questi non sono gli unici due casi di manipolazione, anzi: si vocifera che Microsoft e Apple si facciano dispetti modificando le pagine relative ai propri prodotti; ma a manipolare le voci sarebbero anche gruppi religiosi, multinazionali, governi, ricercatori.
lunedì 30 luglio 2007
Wikia, parte la sfida a Google

Il fondatore di Wikipedia, Jimmi Wales, ha annunciato in una conferenza stampa che la sua società, Wikia, intende sviluppare un nuovo motore di ricerca che possa competere con giganti come Google e Yahoo! con la collaborazione di tutti i navigatori.
Wikia ha acquisito, ha continuato Wales, un sistema all’avanguardia (chiamato Grub) in grado di indicizzare completamente il contenuto della rete. Il motore di ricerca sarà “aperto” e sarà mandato avanti, così come l’enciclopedia, “con l’ausilio di volontari”.
L’idea innovativa è proprio quella di affiancare potenti algoritmi di ricerca ad un’”enorme assistenza umana”. Funzionerà?
martedì 13 marzo 2007
10 cose che non sapevate di Wikipedia

Una segnalazione su Digg riporta oggi a un'interessante pagina di Wikipedia (in inglese) in cui la Wikimedia Foundation ha voluto raggruppare dieci cose che, probabilmente, gli utenti medi dell'enciclopedia online non saprebbero sul suo funzionamento. La lista, si legge, è particolarmente indirizzata a coloro, come scrittori, giornalisti e nuovi utenti, che hanno una limitata conoscenza del progetto. Andiamo allora a vedere quali sono queste dieci fantomatiche notizie. La prima: "Wikipedia non è in vendita" (qualcuno di voi aveva intenzione di acquistarla?). Poi: "Il nostro lavoro appartiene a tutti", per spiegare il rapporto fiduciario che dovrebbe instaurarsi tra scrittore e lettore, che potrebbe portare questo a riutilizzare o migliorare i contenuti. Ancora: "Parliamo Banyumasan e altre 250 lingue", ma la maggior parte di esse non raggiungono le 10mila voci. E non è finita qui.
Tra le altre informazioni della top-10, infatti, possiamo venire a sapere che su Wikipedia non è possibile cancellare nulla, che la fondazione mira a un incremento costante della qualità e che, però, gli utenti non devono fidarsi a occhi chiusi di quello che c'è scritto sulle loro pagine ("alcuni articoli hanno un'alta qualità, altri sono pressappoco spazzatura"). Infine: "Non siamo soli" (non nel senso che c'è vita nell'universo, ma che Wikipedia fa parte del grande movimento della conoscenza libera), "Siamo solo collezionisti" (gli articoli non sono firmati e i contributi sono volontari), "Non siamo dittatori" (i contenuti sono controllati da un board). Ultimo punto: vogliamo che la nostra opera duri centinaia di anni. Non ci resta che augurargli buon lavoro!
giovedì 22 febbraio 2007
Wikimedia: "Non stiamo fallendo"

Solo ieri avevamo parlato del boom di accessi a Wikipedia, tant'è che l'enciclopedia era balzata tra i dieci siti più visitati negli Stati Uniti. Oggi, forse sulla scia della bella notizia, la presidentessa della Wikimedia Foundation, Florence Devouard, ha messo a tacere i numerosi rumors circolati sul web, secondo cui la Fondazione starebbe per fallire.
Alcuni blog, nelle scorse settimane, avevano riportato delle frasi di Devouard, secondo cui la Fondazione avrebbe avuto le risorse per andare avanti solo per pochi mesi, dopodiché, se la situazione fosse rimasta tale, avrebbero dovuto chiudere. Oggi, invece, la smentita: "Abbiamo circa 760mila euro in banca - ha spiegato Devouard dalla sua casa nella Francia centrale - e se facciamo un confronto con gli anni precedenti direi che la situazione di quest'anno è buona. Non c'è niente di cui preoccuparsi".
Wikipedia, che si sostiene solo con le donazioni degli utenti e non ha pubblicità, non è l'unico pensiero della fondazione. Esistono, infatti, numerosi altri progetti: Wikimedia Commons (un archivio multimediale), Wikibooks (biblioteca), Wikidizionario, Wikinotizie, Wikisource (progetto di traduzione di documenti), Wikiquote (sito zeppo di citazioni), Wikispecies (che si occupa di scienza e natura) e Wikiversità (un'università libera).








