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domenica 7 ottobre 2007

“Internet? È roba vecchia”. Parola dei suoi creatori






Avete capito bene: secondo i pionieri della Rete, internet sarebbe ormai un’infrastruttura obsoleta. A rivelarlo un articolo del Wall Street Journal. Nel 1969 Larry Roberts del Pentagon’s Advanced Research Projects Agency progettò un programma, destinato agli enti di ricerca, chiamato ARPAnet che avrebbe permesso a più computer di restare connessi tra loro anche a distanza. Per le decadi successive, Roberts ha provato, spendendo circa 340 milioni di Dollari, a migliorare la sua stessa tecnologia, arrivando però al punto che oggi come oggi è obsoleta.

“Non possiamo più contare su questa tecnologia, che è vecchia di quarant’anni” ha spiegato il programmatore che ora ha 69 anni. La sua ultima invenzione è un “router di flusso”, che non fa altro che analizzare il traffico di rete convogliando su “strade” diverse dati di pagine Web, e-mail, telefonate VoIP, e così via. Ma Roberts non è l’unico tra i “creatori” della rete a pensarla così.

Dello stesso avviso Len Bosack, cinquantacinquenne co-fondatore di Cisco Systems: “La rete così com’è oggi - ha spiegato - è abbastanza inadeguata; per questo abbiamo annunciato di voler creare un sistema che permetta alle grandi aziende di collegarsi ai cavi sottomarini che hanno una velocità cento volte migliore delle attuali infrastrutture”. Il dibattito, dunque, è acceso, soprattutto in questi ultimi anni in cui più volte si è parlato di sovraccarico della Rete, dovuto principalmente all’avanzare della tecnologia e alle sempre più utilizzate telefonate low-cost via internet.

“La Rete non è stata fatta per permettere alle persone di guardare la televisione - ha spiegato Roberts - e lo so, perché l’ho creata io”. E se pensiamo che gli accessi, secondo una ricerca, dovrebbero aumentare del 264 per cento entro il 2011, sono sempre di più gli esperti che teorizzano che, prima o poi, potrebbe esserci un grande crash globale di internet.

mercoledì 3 ottobre 2007

Corriere.it volta pagina






Abbiamo aspettato un giorno intero prima di tirare le prime conclusioni. Il nuovo sito del Corriere della Sera, il secondo sito d’informazione in Italia, da questa mattina si è rinnovato, presentando una nuova grafica e nuovi contenuti.

La grafica, innanzitutto, è a tre colonne e ricorda molto quella di un blog. Le notizie sono più chiare e meno disordinate di prima, ma sono in molti a segnalare l’eccessivo carico pubblicitario e la marea di servizi extra (nella colonna di destra) che danno all’utente confusione.

Migliorata sicuramente l’organizzazione dei menu e l’ordine all’interno delle pagine dei singoli articoli. Scrive Marco Pratellesi nel suo Blog sul Corriere che la scelta della nuova veste grafica è dovuta alla volontà di dare maggiore spazio alle notizie e ai servizi giornalistici.

Tra le novità anche la possibilità di commentare determinati articoli a discrezione della redazione, oltre che ovviamente i blog. Aumenta d’importanza anche la videogallery, con cinque edizioni del Tg al giorno (tre sabato e domenica).

Cosa ne pensate? Speravate in un maggiore miglioramento, vi piace più quello vecchio o siete soddisfatti?

domenica 30 settembre 2007

Nielsen//NetRatings, i dati di agosto 2007






Come ogni mese eccoci al consueto appuntamento con i dati sull’utilizzo di internet di Nielsen//NetRatings. Un mese, quello di agosto, sicuramente diverso dagli altri in quanto la maggior parte delle persone è andata in vacanza e si è connessa di meno ai propri siti preferiti.

Come a luglio, però, l’agenzia non ha riscontrato un allontanamento di massa dalla Rete, ma solo una riduzione dei consumi nei confronti della stessa. Il numero complessivo di navigatori, infatti, è rimasto stabile (22,2 milioni di utenti connessi almeno una volta). Gli accessi, invece, sono calati del 34 per cento dagli uffici e del 6 per cento da casa.

La spiegazione può essere cercata nella durata delle vacanze, di solito non superiore a due o tre settimane, e nell’abitudine sempre crescente al mezzo, che fa sì che gli utenti non riescano a farne a meno per un mese intero.

Per quanto riguarda la tipologia dei siti più visitati, ad agosto si è potuto assistere ad un utilizzo della rete più “ludico” e dedicato alle attività del tempo libero, come i viaggi, lo sport, i giochi online, il broadcasting televisivo e radiofonico. In crescita anche i siti dedicati alla famiglia, alla salute e al fitness, alla casa e al giardinaggio, alle informazioni.

La classifica dei siti più visitati in Italia ad agosto segnala gli ottimi risultati di YouTube, che raggiunge i 5,3 milioni di visitatori, Repubblica e Corriere che crescono rispettivamente del 4 e del 3 per cento, Tim e Gazzetta dello Sport.

sabato 22 settembre 2007

“Tesoro stasera non mi va, devo stare su internet”






Vi è mai capitato di rispondere così al vostro lui o alla vostra lei, che magari cercavano di “stuzzicarvi” per passare una serata “di fuoco”? Forse a noi italiani - focosi per natura - succederà raramente, ma negli Stati Uniti il fenomeno sta diventadno un vero e proprio problema: gli americani di tutte le età preferiscono la rete agli amici e ad altri istinti primari della nostra esistenza. Lo rivela una ricerca della Jwt, la quarta più importante agenzia di pubblicità, che ha intervistato 1.011 americani adulti.

Gli americani hanno dovuto rispondere a diverse domande. Quanto tempo puoi resistere senza internet? Il 15 per cento ha risposto “un paio di giorni o anche meno”, il 21 per cento “un paio di giorni”, mentre un altro 19 per cento “qualche giorno”. La ricerca rivela che le senza internet molti diventano ansiosi, si sentono isolati e tristi. Un bel problema dunque.

Si sentono, continua la ricerca, disconnessi dal mondo. Pensare (e questo è un altro dato allarmante) che quasi il 30 per cento degli intervistati ha ammesso di socializzare più in rete che di persona, mentre il 20 per cento ha ammesso di fare meno sesso da quando si è affezionato moltissimo alla rete.

venerdì 21 settembre 2007

Internet e politica sempre più a braccetto






MySpace ed Mtv hanno annunciato ieri che ospiteranno, sui propri siti, una serie di dibattiti con i candidati alla presidenza degli Stati Uniti. Il primo, che si terrà il 27 settembre prossimo presso l’Università del New Hampshire e vedrà protagonista il democratico John Edwards, sarà moderato da un giornalista di Mtv News e uno del Washington Post.

La novità, appunto, è che i dibattiiti andranno in onda contemporaneamente anche su MySpace e Mtv.com con gli utenti che, nel frattempo, saranno in grado di scrivere commenti, rispondere a sondaggi e di inviare le proprie domande in tempo reale. La parte forse più interessante dei dibattiti è quella del sondaggio, che permetterà attraverso un widget, di inviare in tempo reale la propria approvazione o disapprovazione alle risposte del candidato.


Poco tempo fa la Cnn aveva lanciato una partnership con YouTube, mentre dall’altra parte del mondo, in Australia, Google ha lanciato un sito in cui inserirà video, opinioni, dibattiti, biografie dei candidati per le elezioni presidenziali di fine anno.

L’utilizzo di internet, così, sembra essere diventato uno dei mezzi principali per fare politica, anche in Italia. Walter Veltroni ha aperto il suo Twitter, ormai ogni politico ha un blog, questi giorni sempre un blog (quello di Grillo) sta mettendo in difficoltà maggioranza e opposizione. Quello che ci chiediamo è quanto possa giovare una comunicazione politica fatta in questo modo.

Voi cosa ne pensate? Credete che dibattiti come quelli che andranno in onda su Mtv/MySpace porteranno anche l’elettorato giovanile ad essere un po’ più attento e reponsabile nelle proprie scelte, oppure, invece, credete che internet sia solo uno dei tanti mezzi con cui i candidati si confrontano, ma che poi vengono accantonati una volta vinte le elezioni?

giovedì 20 settembre 2007

Giornalismo che cambia: il sito del New York Times diventa gratuito






“Non so davvero se stamperemo ancora il Times tra cinque anni, e, se vuole proprio saperlo, non me ne importa. Internet è un posto meraviglioso e noi lì siamo leader. Quello che conta davvero è la capacità di produrre informazione di qualità. La vera sfida è l’impegno con cui facciamo il giornalismo”.


Lo aveva annunciato qualche mese fa il presidente ed editore del New York Times Arthur Sulzberger Jr, dichiarando anche che la fusione tra redazione “cartacea” e “web” stava per avere inizio.

Nell’ottica di questo rinnovamento il New York Times ha annunciato che entro breve non farà pagare più l’accesso per leggere “alcuni articoli”, facendo sostanzialmente un passo indietro nei confronti di un piano di marketing iniziato due anni fa. Il motivo della decisione è che aprire l’accesso ad articoli e commenti permetterà una maggiore raccolta pubblicitaria.

Il vecchio programma, chiamato TimesSelect, chiedeva ai lettori di pagare 49.95 dollari all’anno (o 7.95 al mese) per leggere i commenti e le opinioni dei principali commentatori e opinionisti del giornale. Ora, invece, tutto il sito sarà fruibile gratuitamente, compreso l’archivio con gli articoli dal 1987 ad oggi e dal 1851 al 1922.

Il programma fino ad ora ha raccolto più di dieci milioni di dollari all’anno, ma, spiegano dall’ufficio marketing, il futuro ci dice che sempre meno gente vuole pagare per leggere ciò che può trovare gratuitamente altrove, mentre invece la pubblicità in rete è in forte crescita. In questo modo gli introiti, oltre da un maggior numero di pagine viste, potranno arrivare anche da link da altri siti o da motori di ricerca.

Il New York Times era rimasto ormai praticamente l’unico giornale a far pagare ai propri lettori per leggere su internet i commenti e gli articoli principali. Il mondo, invece, va nella direzione opposta, con gli incrementi pubblicitari in continua ascesa. Tanti quotidiani si stanno attrezzando nella stessa direzione. Anche il CdR di Repubblica, solo per citarne uno, poco tempo fa ha dichiarato che redazione del giornale cartaceo e redazione web dovranno per forza unirsi, perché è lì che si andrà a finire entro breve.

giovedì 13 settembre 2007

Non sei un modello? Allora non leggere






Post riservato solamente agli “strafighi” e alle modelle. Scherziamo, ovviamente. Non scherzano, invece, gli ideatori di ModelsHotel, il nuovo social network fondato da Jesper Lannung che permette ai modelli “di rimanere in contatto tra di loro in una comunità esclusiva”.

Per entrare, infatti, bisogna essere un modello professionista ed essere invitati da un altro membro. Una volta dentro, è possibile utilizzare tutte le funzioni di un normale social network come blog, condivisione di musica, video e foto, ecc.

“Oltre duemila persone hanno tentato l’iscrizione, e ne abbiamo rifiutate più della metà”, ha dichiarato con orgoglio Lannung. Noi comuni mortali che utilizziamo i vari MySpace o Facebook… potremo mai fahttp://www.blogger.com/img/gl.link.gifrne a meno?

Polonia, ecco la prima città "piena di Wi-fi"






Dimenticate San Francisco: in Polonia c’è una città, Szklarska Poręba, che è diventata la prima “FREE HotSpot Zone” d’Europa. In tutta la città, in pratica, si può navigare via wi-fi gratuitamente grazie a una serie di HotSpot installata in hotel (più di cinquanta), ristoranti, bar e altri luoghi d’incontro.

Lo sviluppo è stato reso possibile grazie a un accordo tra il comune, un centro per gli sport invernali e una società specializzata nella creazione di HotSpot.

“Che si tratti di vacanze estive o di un week end invernale - ha dichiarato il sindaco della città, Arkadiusz Wichniak - gli ospiti in visita alla nostra città possono ora inviare e mail agli amici, rimanere in contatto con l’ufficio o semplicemente navigare su internet, il tutto senza spese. Siamo convinti che la nostra FREE HotSpot Zone non si limiterà ad incrementare il nostro normale traffico turistico, ma ci aiuterà anche ad attirare turisti verso i tanti festival ed eventi che ospitiamo nella nostra città durante l’anno”.

Il paese dei balocchi per noi che non possiamo vivere senza connessione :)!

martedì 11 settembre 2007

Scarichi troppo? Ti sconnettiamo






È questo - più o meno - quello che si sono sentiti dire dal proprio provider di accesso alla Rete alcuni utenti internet statunitensi. Comcast, questo il nome del provider, ha deciso di punire chi utilizzava troppo la banda a propria disposizione, sostenendo che tramite quel comportamento gli utenti “si accaparrano la massima velocità della rete e abbassano, di conseguenza, la velocità di download per gli altri clienti”.

“Questo tipo di attività abusiva - ha spiegato il portavoce della società, Charlie Douglas - ha avuto un impatto notevole sull’esperienza di tutti gli altri clienti”. Secondo la voce ufficiale della società, in ogni caso, gli utenti disconnessi sarebbero stati “davvero pochi”. Ma è proprio questo il problema?

Facendo qualche ricerca qua e là, però, si è poi scoperto che per utilizzare la rete senza limiti gli utenti avrebbero dovuto acquistare un abbonamento a costo maggiore. Ecco svelato, così, l’arcano. Il “limite” da non superare si aggirerebbe intorno ai mille brani musicali o a quattro film al giorno.

Si difendono, però, gli utenti, spiegando che nel contratto stipulato con il provider non erano menzionati limiti. Non si tratta, in realtà, solo di grossi download di musica, software o film (legali o non). Ultimamente, soprattutto i servizi di televisione ad alta definizione e i giochi online stanno iniziando a saturare le reti, almeno quelle statunitensi, spiega la società di ricerche Abi.

E così i provider stanno iniziando a correre ai ripari, introducendo regole al limite della legalità. E in Italia qual è la situazione? Secondo voi potrebbe arrivare il momento in cui Fastweb o Alice, per citare due famosi gestori, decideranno di “staccare la spina” ai “forzati” del download?

sabato 8 settembre 2007

Oggi è il V-Day, manifestazione nata dalla rete






Che siate d’accordo o no, dovete ammetterlo: è forse la prima volta (o una delle primissime volte) che in Italia una manifestazione nata dalla rete, e in particolare da un blog, ottiene una così vasta eco e un così largo successo. Stiamo parlando del V-Day lanciato da Beppe Grillo che si “celebra” oggi in oltre cento piazze italiane.

A mobilitarsi centinaia tra blog e siti che hanno rilanciato mailing list, commenti e video su YouTube.

Scrive Beppe Grillo:

“L’8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi ‘culturali’. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare”.


Numerose le iniziative fuori (raccolta di 50mila firme per dar vita a una proposta di legge contro i diversi malcostumi della politica italiana) e dentro il Web. Per tutte le informazioni potete consultare il sito ufficiale della manifestazione.

mercoledì 5 settembre 2007

Nielsen//NetRatings, i dati di luglio 2007






Siamo al consueto appuntamento con i dati sull’utilizzo di internet forniti da Nielsen//NetRatings. Stando alle ricerche della società, l’arrivo delle vacanze estive non ha allontanato gli italiani dal Web. Il popolo del Belpaese, infatti, ha continuato anche durante il mese di luglio a utilizzare la rete con regolarità, soprattutto dall’ufficio, con circa 21,4 milioni di persone complessivamente sul Web. Per quanto riguarda i tempi di connessione, invece, è stata registrata una leggera di minuzione (nell’ordine dell’otto per cento rispetto a giugno) con tempi drasticamente ridotti durante il week-end.

I siti più frequentati sono stati quelli tipicamente collegati all’intrattenimento e al tempo libero: giochi online, eventi e spettacoli, ricerca dell’anima gemella, fotografia e ovviamente viaggi: a luglio oltre 12,4 milioni hanno visitato i siti di mappe, ricerca hotel, acquisto biglietti.

sabato 1 settembre 2007

Assiro, babilonese o sumero?






Da piccoli a scuola vi siete appassionati alle civiltà mesopotamiche tanto che avete coltivato, per anni, il sogno di diventare archeologi? Ora un software web-based sviluppato dagli ingegneri dell’University of Advancing Technology dell’Arizona vi viene incontro, dandovi la possibilità di tradurre una frase scritta in inglese in assiro, babilonese o sumero.

Il sistema funziona convertendo le parole inglesi nel linguaggio cuneiforme e dei geroglifici. Lo sviluppatore, Joe McCormack, ha lavorato per più di mille ore prima di arrivare al risultato finale.

giovedì 30 agosto 2007

I libri costano troppo? Scambiateli in rete






Molti i siti internet che offrono la possibilità di vendere e comprare testi usati
Comodi e veloci nelle risposte, sono un buon punto di partenza per risparmiare


I libri scolastici costano troppo?
Quest'anno scambiateli in rete


di DANIELE SEMERARO

ROMA - Dopo le polemiche degli ultimi giorni sui rincari di libri e materiale scolastico, che quest'anno secondo le associazioni che tutelano i consumatori si aggirano intorno all'11 per cento, genitori e studenti corrono ai ripari, e per cercare di risparmiare scelgono i mercatini dell'usato, presenti praticamente in ogni città, e le cartolibrerie che acquistano e rivendono testi.

In molti hanno iniziato, da giorni, ad "assaltare" negozi e bancarelle per cercare di trovare i libri usati nel migliore stato possibile, sopportando lunghe file, spesso sotto il sole cocente.
L'ultima frontiera degli acquisti intelligenti di libri scolastici quest'anno passa per numerosi siti internet. Comodi da consultare e veloci nel fornire risposte, possono essere un buon punto da cui partire per cercare i libri di testo per il nuovo anno. Effettuando una ricerca in rete e scrivendo ad esempio "libri scolastici usati", sono moltissimi i siti che promettono nuove edizioni a prezzi scontati o libri usati "come nuovi".

Uno dei più gettonati è Comprovendolibri.it, un vero e proprio mercatino dell'usato online con 350mila libri in vendita. Il sito non fa altro che mettere in contatto chi vuole vendere un testo e chi lo sta cercando. Chi vende dovrà compilare una scheda in cui dovrà indicare quante più informazioni possibile sul libro (titolo, autore, casa editrice, scuola in cui è stato utilizzato, codice Isbn e così via, in modo che sia più semplice da trovare) e lo stato in cui è conservato (ad esempio "come nuovo", "mai usato", "ben tenuto", "copertina staccata", "sottolineato a matita", e così via).

Chi, invece, cerca il libro dovrà semplicemente scegliere se effettuare una ricerca su tutto il territorio nazionale (e quindi farsi poi spedire i libri e pagarli con carta di credito), oppure restringere il campo solo alla propria provincia, in modo da risparmiare anche i soldi della spedizione. Stesso funzionamento per Libridea.it e Testiusati.com (qui è possibile indicare, nell'annuncio, anche il proprio numero di telefono), solo per citarne alcuni. La strategia migliore, sia per vendere che per acquistare, è ovviamente quella di consultare il maggior numero di siti anche più volte al giorno, perché sono in continuo aggiornamento e può capitare che un testo cercato di mattina sia disponibile (e magari già prenotato) di sera.

Oltre ai siti specializzati, tanti altri libri usati sono presenti su eBay e sui principali siti internet di compravendita. E per chi non avesse voglia di andare a scuola a ritirare la lista dei libri, l'Aie, l'Associazione italiana editori, ha pubblicato sul proprio sito (selezionando "Area Scuola") la lista dei libri adottati per l'anno scolastico 2007-2008 in tutti gli istituti scolastici italiani.

(30 agosto 2007)

mercoledì 29 agosto 2007

E questo come lo incollo?






Amanti del bricolage e del fai-da-te, questo è per voi. Vi siete mai chiesti come fare ad incollare della ceramica sulla gomma? Oppure del metallo su della plastica?

Se avete bisogno di incollare materiali e volete consigli su come fare c’è un sito, “This to That”, creato appositamente per dare delle dritte sull’argomento.

lunedì 27 agosto 2007

Google "marca" preferita del Web. Siete d'accordo?






Google sarebbe la società “che sta più a cuore” tra gli utenti del Web. Almeno secondo un sondaggio realizzato da Jupiter Research. Il colosso della “grande G” porta a casa il 36 per cento delle preferenze, seguito a poca distanza da Yahoo! (32 per cento), Amazon (20 per cento), eBay (18 per cento) e MySpace (13 per cento).

Da notare anche un 18 per cento degli intervistati che ha dichiarato che nessuna delle società proposte dal sondaggio è la propria preferita. A questo punto vogliamo girare a voi, lettori di Downloadblog.it, lo stesso sondaggio, per vedere se effettivamente la pensate come gli utenti americani.

mercoledì 22 agosto 2007

Ultim'ora: down la piattaforma Blogger di Google (aggiornato)






Dalle 16 circa è down la piattaforma Blogger, di proprietà di Google, quella che, per intenderci, racchiude tutti i blog *.blogspot.com, che sono migliaia in tutto il mondo.

Collegandosi a un blog, ma anche ad altri siti sempre di proprietà di Google, si ottiene un errore 502 del server.

Al momento non sembra un elemento allarmante: se andiamo sulla home page di Blogger si legge che “Blogger is undergoing brief maintenance and will return in a few minutes”. Di certo non si tratta di uno stop di routine: negli Stati Uniti è mattina e in Europa è pomeriggio…

Aggiornamento: sono le ore 16.58 e dopo quasi un’ora (un tempo in ogni caso abbastanza lungo) sembra che il guasto sia stato riparato. I blog funzionano di nuovo correttamente.

Aggiornamento /2:
Sul sito Blogger Status è comparso, puntualissimo direi, un annuncio: “Blogger and Blog*Spot had an unexpected outage for an hour this morning, starting around 7AM PDT. As of 8AM, all but a few blogs are working properly again. We apologize profusely for this interruption in service“. Dunque, stando a Blogger, i blog ormai funzionerebbero quasi tutti e si sarebbe trattato di un’interruzione inaspettata.

lunedì 20 agosto 2007

Script gratuiti per ambientalisti






Un gruppo di programmatori sta realizzando una suite di script in Ajax di facile utilizzo e pronti per essere integrati all’interno di un sito. Il progetto si chiama “Gaia Ajax Widgets”, il codice è open-source ed è progettato per funzionare su Asp.Net, prendendo pieno controllo del ciclo di rendering della pagina.

Attraverso questi widget si possono creare calendari, slideshow fotografici e altri interessanti tool. La notizia curiosa (ma anche molto bella) è che la licenza commerciale del codice è scaricabile e utilizzabile gratuitamente (a fronte di una spesa di quasi 300 euro) da tutti coloro che stanno progettando un sito ambientalista o che tratti i problemi del nostro pianeta. Non per niente il progetto si chiama Gaia. Una bella iniziativa, no?

sabato 11 agosto 2007

Nielsen//NetRatings, i dati di giugno 2007






Nielsen//NetRatings, agenzia specializzata nell’analisi della rete, ha comunicato i “dati ufficiali dello scenario internet in Italia” relativi al mese di giugno 2007. Con l’arrivo dell’estate si è notata innanzitutto una diminuzione degli utenti, calati del 3 per cento rispetto al maggio precedente, per un totale di 22,2 milioni di persone online (compresi media player e utenti di instant messengers).

A diminuire è però soprattutto il tempo che ogni navigatore dedica al web, calato del 10 per cento (e sicuramente un ulteriore maggiore calo sarà registrato nei mesi di luglio e agosto).

Alcune eccezioni, però: sono cresciuti gli utenti dei siti che trattano argomenti di cucina e alimentazione (+7 per cento rispetto a maggio), di carte di credito (+8 per cento) e soprattutto di case e viaggi (fino a +24 per cento). Da rilevare anche un picco di accessi al sito del ministero dell’Istruzione (per via della Maturità, ovvio) e della Fiat (vedi il lancio della nuova 500). Ma quali sono stati i siti più visitati a giugno dai navigatori italiani?

In testa alla classifica il leader indiscusso è sempre Google, con 17 milioni di utenti unici e una media di 18 visite per persona. Seguono Msn/Windows Live, Libero, Alice, Yahoo!, Microsoft, eBay, Wikipedia e YouTube. Al dodicesimo posto Repubblica.it, al quattordicesimo Corriere.it.

Boom di contatti anche per Leonardo.it, Trenitalia, alterVISTA e Vodafone.

Tra le “internet applications” più utilizzate primo posto per Windows Media Player, seguito a poca distanza da Msn Messenger, eMule, Skype, Quicktime, iTunes e RealPlayer.

giovedì 26 luglio 2007

Piemonte, wi-fi gratis in alcune stazioni ferroviarie






Fra qualche giorno visiterò la Scandinavia e, nel cercare informazioni su aerei e alberghi, non ho potuto fare a meno di notare come numerosissime strutture offrano il collegamento wi-fi completamente gratis. La prova di come la rete ormai sia divenuta indispensabile in ogni luogo, ma soprattutto un segno di grande civilità e accoglienza nei confronti dei propri cittadini e dei turisti. Non come in altri paesi (tra cui anche il nostro) dove nella maggior parte degli alberghi o aeroporti si è costretti a pagare tariffe anche molto alte per pochi minuti di navigazione.

Se il nord Europa è sicuramente più all’avanguardia di noi in questo senso, ho letto però di un bel progetto che coinvolgerà alcune stazioni ferroviarie piemontesi, dove da ottobre si navigherà gratuitamente con tecnologia wi-fi.

La sperimentazione coinvolgerà, per un anno, le stazioni di Torino Porta Nuova, Chivasso, Alessandria e Novara. Mi sembra davvero un’ottima iniziativa, calcolato che si moltiplica anche il numero di persone che hanno telefoni cellulari in grado di collegarsi a internet, e che potranno sfruttare i tempi di attesa del treno per controllare la posta o fare una chiamata via VoIP.

Ovviamente, per le leggi vigenti nel nostro Paese è necessario che tutti gli utenti che si connettano a internet siano “schedati”: e così prima di accedere al servizio bisognerà registrarsi inserendo il proprio numero di cellulare o i propri dati anagrafici.

(Si ringrazia l’utente “Blese” di Flickr per la foto)

mercoledì 25 luglio 2007

Adsl, l'Italia ancora sotto la media europea






Ieri si è tenuta a Roma l’annuale relazione dell’Agcom, l’Autorità garante delle telecomunicazioni. Oltre a parlare di telefonia e digitale terrestre, il presidente Calabrò si è soffermato anche sull’accesso alla rete e sul problema del digital divide.

Nella relazione, in particolare, si evidenzia un “rafforzamento della componente dati e una decisa crescita della banda larga sia come abbonati che per capacità trasmissiva, con una crescente attenzione ai contenuti video”.

Ma non è tutto oro quello che luccica. In particolare, gli accessi alla banda larga nel 2006 “hanno raggiunto quota 8,4 milioni e nel primo trimestre del 2007 si registra un’ulteriore crescita di circa 550mila accessi”, ha spiegato Calabrò, aggiungendo che si tratta di un andamento che “pone comunque l’Italia al di sotto della media europea”. Nella relazione, infine, è stato anche evidenziato come nella banda larga “siamo ancora indietro”, mentre sul Wimax “lo Stato si tiene troppe frequenze e ne limita lo sviluppo”.

Notizie che in realtà sapevamo già. Che vengano evidenziate nella sempre attesa relazione annuale dell’Agcom, in ogni caso, fanno ben sperare per il futuro, auspicando che le aziende italiane (Telecom in primis) e le autorità statali e locali facciano il massimo per annullare il fastidiosissimo gap in termini di accesso alla banda larga che c’è tra città e piccoli paesi.