domenica 29 aprile 2007

Google Desktop 5 in italiano






Ieri, un po' in sordina a dir la verità, è stata rilasciata la versione localizzata in italiano di Google Desktop 5. Ne ha dato notizia il blog ufficiale in italiano di Google. "Per chi ancora non lo conoscesse - si legge nel post - questo semplice strumento non solo ci permette di rintracciare i file salvati sul nostro computer con una semplice ricerca per parole chiave (suona familiare?), ma è anche una finestra sempre aperta sull'informazione che più ci interessa: news, borsa, sport, tutto a colpo d'occhio".

Da notare che il post riservato agli utenti italiani si sofferma molto sulla parte divertente e innovativa del software: "immaginate una barra trasparente posizionata sul desktop del vostro computer. Ora sbizzarritevi riempendola con ogni possibile gadget!".

sabato 28 aprile 2007

Previsto per oggi il lancio di eyeVIo






Ormai è sicuro: dopo numerose voci di corridoioSony ha ufficialmente annunciato che durante la giornata di oggi lancerà, in Giappone, un nuovo network di video-sharing. Un network che molto probabilmente ha un solo obiettivo: andare a contrastare il dominio di YouTube.

Il servizio, chiamato eyeVio, potrebbe essere introdotto in futuro anche in altre nazioni. Prima, però, l'azienda giapponese ha annunciato di volerlo testare per bene a casa propria. "Questo è solo l'inizio - spiega il Ceo, Howard Stringer - di una piccola rivoluzione nel mondo del software. È una grande opportunità poter trasmettere video prodotti dagli utenti in ogni dove, in qualunque momento e a chiunque, in un ambiente protetto". Più che protetto, aggiungerei io.

Al contrario di YouTube, infatti, Sony punterà molto sulla "censura preventiva", e così monitorerà tutti i video in entrata, pubblicando solo quelli che non violano copyright (e andando, così, a evitare le beghe burocratiche nelle quali si sta impelagando YouTube). Funzionerà?

Staremo a vedere. Intanto, anche News Corp. e Nbc Universal hanno annunciato che, entro la fine dell'anno, lanceranno un servizio del tutto analogo.

Anche MySpace sbarca in Cina






E così anche MySpace, una delle più grandi community virtuali del mondo, è riuscita a sbarcare in Cina. La notizia arriva dopo mesi di rumors e speculazioni intorno ai piani della società controllata da Murdoch, che ha annunciato ufficialmente di entrare nel web cinese, andando così a solleticare i 137 milioni di utenti internet all'ombra della Grande Muraglia.

Ma come hanno fatto i "furbacchioni" di News Corp. ad ottenere una licenza dal governo cinese? Semplice: MySpace China si presenta come una "compagnia locale" nella quale News Corp. di Murdoch è solo uno degli investitori.

"Il nostro team di Pechino - ha spiegato Luo Chuan, un passato alla Microsoft e ora Ceo di MySpace China - ha la possibilità di prendere decisioni su qualsiasi cosa, dai modelli operativi alle piattaforme tecnologiche alle strategie per il prodotto. Siamo uguali a tutte le altre multinazionali".

MySpace China, dunque, nasce con un forte personalizzazione e identità locale: una scelta vincente, considerando le tante compagnie che cercano di entrare in Cina e sono poi costrette a rinunciare.

Record di velocità per Internet2






Grandi novità sul fronte di Internet2. Alcuni ricercatori giapponesi hanno annunciato di aver frantumato per ben due volte il record di velocità in rete. Il 30 dicembre scorso, infatti, hanno inviato dati a 7,67 gigabit al secondo utilizzando protocolli standard di comunicazione.

Il giorno dopo, utilizzando dei protocolli modificati, il team ha ottenuto un nuovo record inviando dati a 9,08 gigabit al secondo. Una velocità davvero impressionante! Il test si è svolto su una distanza geografica di 20mila miglia in un percorso tra Tokyo, Chicago, Amsterdam, Seattle e ritorno.

Ora il consorzio Internet2 (che racchiude ricercatori da oltre 200 università) sta pensando di costruire una rete completamente nuova, con una capacità di 100 gigabit al secondo. In pratica è come se un film come Matrix fosse inviato da una parte all'altra del mondo in una manciata di secondi (a fronte di mezzo minuto per le velocità attuali di Internet2).

venerdì 27 aprile 2007

Inizia il test di Longhorn server






Microsoft ha da poco rilasciato il nuovo Windows Longhorn Server per la fase di test pubblico. Si tratta dell'ultima beta, la terza, prima del rilascio ufficiale che avverrà probabilmente nella seconda metà del 2007. Secondo Microsoft saranno centinaia di migliaia gli utenti che scaricheranno la beta pubblica.

Longhorn, che andrà a sostituire Windows Server 2003, è il sistema operativo per server equivalente a Windows Vista. La casa di Bill Gates assicura che è stato progettato con importanti novità soprattutto a livello di sicurezza.

Da questo indirizzo
è possibile scaricare la Beta 3.

Tutta l'architettura (Usa) su Google Earth






Nuovo layer per Google Earth: si tratta di American Architecture. Il livello introduce, solo per il territorio degli Stati Uniti purtroppo, raffigurazioni e informazioni su 150 tra le strutture più famose d'oltreoceano inclusi numerosi modelli tridimensionali di palazzi, ponti e memoriali. Si tratta - spiegano da Google - di un importante risorsa per studenti, ricercatori ma anche potenziali turisti.

Oltre a American Architecture è stato rilasciato anche un altro layer, Blueprint for America: si tratta di un livello che mette in luce le iniziative più importanti a livello locale dell'American Institute of Architects.

martedì 24 aprile 2007

Cento sfondi da non perdere








Se siete appassionati di immagini (o sfondi per il desktop), se amate sognare di essere a Capo Nord o in un'isola deserta pur essendo invece alla scrivania del vostro ufficio non potete perdere questo bellissimo archivio. All'interno potrete trovare oltre cento fotografie gratuite, davvero una più bella dell'altra.

lunedì 23 aprile 2007

Second Life: un sogno che il denaro può comprare

Il commento di Vittorio Zambardino, sul suo blog "Scene Digitali", al mio pezzo sui paperoni di Second Life.

Va bene, i ricchi sono arrivati anche su “Second Life“, come ci racconta Repubblica.it. I soldi già c’erano dall’inizio (e pure il mercato nero, se è per questo). I media italiani si sperticano nell’esaltazione dell’invenzione dei Linden e in questo fanno il loro mestiere: divulgano ciò che fino ad ora è rimasto appannaggio di una grande minoranza, se così si può dire.

Ci sono gli imprenditori su Second Life, ci sono gli esperti di marketing, quelli che si pongono come coloro che costruiscono quartieri e vendono cose. Ci sono perfino i media su SL. Insomma Second Life è di moda. Ma questa moda è una follia. E’ il caso di dire che il mondo è sotto sopra.

No, qui non aderiremo alle più pessimistiche analisi del profesor Umberto Galimberti che nella duplicazione esistenziale che internet permette vede un fenomeno negativo per la psiche umana e in ultima analisi per la società.

No, qui siamo internettisti fino in fondo, solo che dell’enfasi su Second Life non se ne può più proprio perché capovolge l’approccio più divertente e “formativo” a internet. E’ questa riduzione “capitalistica” di Second Life che non mi piace. Questo suo concentrarsi su una dimensione della vita umana che è orrendamente, tristemente identica a quella “reale”. Non si arrabbino i pionieri di SL: so bene che la loro esperienza è fantastica nel vero senso della parola, che loro ci stanno bene laà”dentro”. Non si parla di loro qui, ma di ciò che sta succedendo adesso e nelle prossime settimane.

Internet, non l’invenzione felice del “metaverso” in grafica 3D, è la vera doppia vita, regalo positivo e importante che ci è stato fatto da questa tecnologia che fu militare e che qualcuno vorrebbe ridurre a un giardino incantato senza libertà.

E’ Internet (ma una buona volta bisognerà scriverla con la minuscola e con l’articolo) che ha permesso a tutti noi di capire fatti importanti di questo mondo, il primo fra tutti: che la rete è un ambiente, un mondo appunto, in cui le persone sono e vivono di pura informazione. Fra qualche anno lo si riconoscerà finalmente, che internet è cultura e dovrebbe andare nei giornali al posto degli elzeviri più nobili.

Perché grazie a internet abbiamo visto cambiare in meglio la nostra vita reale di viaggiatori in treno o aereo, di consumatori di notizie (e per quanto mi riguarda anche di produttori), e soprattutto grazie a internet abbiamo potuto liberare la nostra fantasia, riuscendo a conoscere, comunicare, approfondire altre culture e altri mondi. I nostri figli, che vivono in sintonia piena con i mezzi, hanno un’idea del tutto diversa della privacy rispetto a noi: hanno “profili” personali su siti dedicati, hanno chat sempre aperte, hanno un rapporto con la conoscenza che è potenziato rispetto al nostro. Col tempo, vedrete, anche cose apparentemente di roccia, come la politica e il potere ne verranno scalfiti.

E allora perché avercela con Second Life? Perché non è detto proprio tutto di questo mondo debba essere riprodotto uguale sulla rete. SL non fa di internet la tecnologia abilitante della fantasia, ma rende la fantasia supporto di un’impresa commerciale. Mette la seconda vita esattamente dove sta l’alienzazione della prima, progetta e crea spazi dove le dinamiche vigenti sono un allenamento a quelli del mondo reale. Come i videogiochi usati per i piloti militari.

Quelli di SL sono sogni che il denaro può comprare. E’ come il Monopoli e il piccolo chimico. La triste imitazione della realtà. Non il suo doppio “migliorato”: lasciateci sognare un sogno fuori mercato. Su (con, grazie, attraverso) Internet ovviamente.

domenica 22 aprile 2007

Diventare ricchi con SecondLife






Inchiesta di Business Week sui paperoni del mondo virtuale
Abbigliamento, consulenze e edilizia i settori più remunerativi


Diventare ricchi con Second Life
i milionari si sono quadruplicati


di DANIELE SEMERARO

ROMA - Per molti è solo un gioco, una seconda vita parallela e virtuale con cui passare qualche ora di tempo libero. Per altri, invece, è diventato un vero e proprio lavoro, molto più remunerativo di quello reale. Stiamo parlando di Second Life, il mondo virtuale che conta quasi sei milioni di utenti iscritti e due milioni che "giocano" regolarmente. Ebbene, secondo un'inchiesta di Business Week si sono quadruplicati i residenti che, grazie all'inventiva e a un irrilevante investimento economico iniziale, sono arrivati a guadagnare più di cinquemila dollari americani (reali) al mese, lasciando, nella maggior parte dei casi, il lavoro reale.

L'economia virtuale. Il funzionamento del gioco è molto semplice: ci si iscrive gratuitamente, si scarica un software (per Windows o Mac e in versione alpha anche per Linux) con cui collegarsi al mondo virtuale, si sceglie un nome e un cognome, si crea il proprio avatar (cioè la rappresentazione grafica) e si può iniziare a girare per questa terra costituita da enormi isole e piena di negozi, ristoranti, attività commerciali, aree per adulti. Il mondo di Second Life ha un'economia integrata, "studiata - spiegano gli ideatori - per premiare il rischio e l'innovazione". La moneta di scambio è il Linden Dollar ed esiste un vero e proprio sistema di cambiavalute: per un dollaro americano si ottengono circa 300 Linden Dollars. In una giornata tipo vengono scambiati circa due milioni di dollari statunitensi.

Tipi di lavoro. Trovare un lavoro veramente remunerativo in Second Life all'inizio può sembrare un'operazione alquanto complessa. Quando si comincia, infatti, i (pochi) soldi si guadagnano solamente scommettendo nei casino oppure ballando nei locali o, al limite, prostituendosi. Poi, piano piano e soprattutto con le amicizie giuste, ci si può imbattere in lavori più remunerativi come hostess, commessi, organizzatori di eventi o baristi per circa 10 dollari l'ora. Per sfondare, però, c'è bisogno di ben altro: la maggior parte dei paperoni di Second Life, infatti, è costituita da persone che hanno creato un'attività in proprio come stilisti e creatori di vestiti, costruttori di oggetti, consulenti, venditori di appezzamenti di terra.

I "paperoni". Il primo milionario della storia di Second Life è una donna, Anshe Chung (nome virtuale Ailin Graef), conosciuta da tutti come il Rockfeller di Second Life: con un investimento iniziale di soli 9,95 dollari ha acquistato oltre 400 lotti di terra rivendendoli tra i 1.200 e i 1.600 dollari (reali) l'uno. Al secondo posto troviamo Philip Rosedale (in Second Life, Philip Linden), uno dei creatori del gioco, che all'inizio è stato la controparte di Ailin Graef, con cui negoziava la vendita di grandi appezzamenti di terra. Ha guadagnato, insieme alla sua compagnia, oltre 19 milioni di dollari.

Non solo venditori e compratori di terra, però. Reuben Steiger, nome in codice Reuben Millionsofus, ha addirittura lanciato una propria azienda virtuale, la Millionsofus. Il suo lavoro è quello di consulente di marketing per grossi clienti. Ogni giorno qualche importante azienda o qualche politico apre un proprio quartier generale in Second Life, per farsi pubblicità. Ebbene, aiutare le aziende a interfacciarsi con questo nuovo mondo sembra essere il lavoro in assoluto più remunerativo: Steiger ha stretto accordi con nomi di primissimo piano come Microsoft, Toyota, Coca-Cola e Warner Bros, per fare alcuni esempi. Solo nel 2007 prevede di guadagnare sei milioni di dollari. Sulla stessa scia anche Sibley Verbeck (nickname Sibley Hartor), fondatore della Electric Sheep Co. che dà lavoro a 55 dipendenti: oltre alla consulenza, la sua azienda disegna anche palazzi e avatar per grandi società come Aol-Time Warner, Reuters, Cbs, Sony. Per ogni lavoro la fattura si aggira intorno ai 15mila dollari. Stessa cosa per Alyssa LaRoche (Aimee Weber) che ha iniziato disegnando vestiti e organizzando feste. Con la sua azienda, Aimee Weber Studio, ha creato una marca di abbigliamento, Preen, e viene pagata dalle aziende dai 30mila ai 100mila dollari.

Non poteva mancare, lo dicevamo, il settore del divertimento per adulti. Qui troviamo Kevin Alderman (conosciuto in rete col nome di Stroker Serpentine), che ha avuto l'idea, alcuni anni fa, di ricostruire nel mondo virtuale il quartiere a luci rosse di Amsterdam. Ebbene, con un'astuta mossa l'ha rivenduto su eBay per 50mila dollari (non virtuali!).

Hacker entra in un sistema Mac






Per noi fan della Mela è un brutto colpo. Alla CanSecWest Security Conference di Vancouver, in Canada, un hacker è riuscito a entrare in un sistema Mac, vincendo un premio di diecimila dollari. L'iniziativa, lanciata proprio dagli organizzatori della conferenza, era volta a mostrare come anche Osx avesse dei buchi.

"C'è un sacco di gente che lavora su Osx perché pensa che sia assolutamente sicura", ha spiegato Dragos Ruiu, uno degli organizzatori. "In realtà - continua - Microsoft sta attualmente lavorando molto di più sul settore della sicurezza di quanto non stia facendo la Apple".

Il contest originariamente era aperto solo ai partecipanti alla conferenza e chiedeva, a chi volesse provare, di cercare di entrare nel sistema attraverso un access point wireless. Giovedì, invece, la divisione TippingPoint di 3Com ha messo il sistema online (in modo che tutti potessero partecipare) e ha indetto un montepremi. Il nome del vincitore non è stato reso noto, ma probabilmente si tratta di uno dei partecipanti alla conferenza.

"Avevo sentito di un sacco di gente - prosegue Ruiu - capace di entrare nei sistemi Mac e ho voluto metterli alla prova". Non a caso, secondo alcuni analisti, Apple avrebbe rilasciato proprio giovedì un aggiornamento di sicurezza.

OpenOffice va sul web?






La suite gratuita per ufficio OpenOffice.org potrebbe approdare sul web, diventando uno degli avversari di Google Apps e Microsoft Office Online. Lo rivela una lettera inviata agli abbonati alla mailing list di OpenOffice.org, secondo cui l'azienda starebbe lavorando su GravityZoo, un progetto di porting del software sul web.

"Una volta che OpenOffice.org si avvale di GravityZoo - si legge nella lettera - diventerà una suite di produttività sempre disponibile online e accessibile da diversi tipi di apparecchi. Sarà possibile collaborare in tempo reale o passare da un apparecchio come un pc a un altro come un palmare".

Non è tutto: "Non ci sarà nemmeno bisogno di salvare i propri dati - continua la lettera - perché tutto ciò che viene prodotto è salvato in tempo reale sulla rete". Ovviamente non ci sarà bisogno di alcun tipo d'installazione né aggiornamento: basterà collegarsi al server con un username e password e utilizzare tranquillamente le applicazioni.

La tua collezione di farfalle con Flickr






Questo mi sembra il post giusto per iniziare bene una domenica di primavera. Leggo su Lifehacker di un interessante articolo apparso sul blog di Evil Mad Scientist Laboratories che spiega come organizzare e catalogare un collezione (di francobolli, monete, palline, ecc...) utilizzando Flickr.

La prima cosa da fare, ovviamente, è fotografare ogni pezzo della collezione. Poi fare un upload e inserire titoli, tags e descrizioni. Ovviamente mettere i tags è la parte più lunga ed importante che vi permetterà, poi, di trovare subito il pezzo che cercate.

L'articolo è molto lungo e dettagliato, e se siete interessati vi consiglio di non perderlo.

Google introduce la cronologia






Proprio come un browser, Google ha annunciato l'introduzione della funzione di cronologia, che permetterà agli utenti di archiviare una specie di log dei propri movimenti in rete. Tutto ciò di cui c'è bisogno, si legge nel blog ufficiale di Google, è un account Google e la Google Toolbar con PageRank attivo. Sarà dunque la Toolbar a fare da collegamento tra il proprio browser e i server di Google.

Certo, in molti avranno da ridire: in questo modo Google avrà il controllo completo dei siti da noi visitati. Il servizio offre però anche funzioni molto interessanti, come la possibilità di rivedere la propria "web history" da qualsiasi computer e catalogare ricerche, pagine web, notizie, immagini, mappe.

C'è poi una funzione curiosa: la possibilità di avere interessanti statistiche sul nostro utilizzo del web (quante ore al giorno? quali siti? quante ricerche in un determinato orario?).

sabato 21 aprile 2007

Repubblica: raggiunto l'accordo, sciopero sospeso

Accordo raggiunto a Repubblica tra direzione, Cdr, Azienda. Al quinto giorno di sciopero le parti hanno trovato un'intesa che si svilupperà nei prossimi giorni attraverso una trattativa sui temi sollevati dai giornalisti.

Ecco il commento del Comitato di redazione: "Abbiamo segnato una svolta fondamentale nelle relazioni sindacali all'interno di Repubblica. Ed è una svolta che, per le sue caratteristiche, avrà riflessi straordinari anche sulla vertenza per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro".

"Dopo giorni difficilissimi, la compattezza della redazione che ha sostenuto i sette giorni di sciopero, ha consentito di raggiungere un risultato che non ha precedenti nelle trattative sindacali. Per la prima volta, si apre un tavolo negoziale a tre, in cui il Direttore ha assunto un ruolo di primo piano non come mediatore, ma come giornalista e come protagonista della trattativa. Un negoziato senza alcuna pregiudiziale, senza alcun "veto", sempre con la presenza attiva del Direttore (garante della trasparenza del metodo di confronto) e che prevede, in ogni sua fase (la prima inizierà giovedì prossimo) anche la parte economica e di benefici per la redazione, in una scaletta di priorità già fissata e calendarizzata. Inoltre, il negoziato - per accordo tra le parti - avrà tempi ravvicinatissimi. La trattativa potrà anche avere momenti futuri di contrasto duro, ma non dovrà mai uscire - secondo il protocollo d'intesa - dal principio generale che è tutto negoziabile e che si baserà sul reciproco rispetto".

"Ora si apre una nuova fase: quella dei risultati concreti. Ognuno dovrà fare la sua parte secondo la sua responsabilità e il suo ruolo. L'impegno sottoscritto è quello della massima correttezza reciproca". "L'azienda si è impegnata a confermare la prassi delle sostituzioni per lunga malattia, ritirando la precedente decisione contraria".

Ecco il testo del Protocollo d'intesa:

Accogliendo l'invito del Direttore di Repubblica, preoccupato per il punto di difficoltà delle relazioni sindacali, il Comitato di Redazione e l'Azienda si impegnano ad entrare in una nuova stagione che ridefinisca positivamente i loro rapporti, a beneficio di tutti.

A tal fine, Azienda e Comitato di Redazione si impegnano ad un mutuo riconoscimento, nell'autonomia reciproca e negli ambiti, nei ruoli e nelle competenze proprie.

In particolare, l'Azienda riconosce formalmente il ruolo ed il peso dei giornalisti di Repubblica nello sviluppo del giornale e nella crescita di autorevolezza del marchio "Repubblica", e dà atto dell'impegno e dei risultati giornalistici e di qualità raggiunti in questi anni.

Il Comitato di Redazione riconosce che una sana e corretta gestione amministrativa, come quella condotta dall'Azienda, è elemento di forza e di sicurezza oltre che garanzia nell'esercizio quotidiano del lavoro giornalistico e dà atto agli azionisti di aver sempre garantito la libertà del giornale e dei suoi redattori, un'indipendenza che fa parte della storia di Repubblica.

Da qui può nascere un quadro di relazioni nuovo, improntato ad uno spirito di reciproco rispetto che nulla tolga all'autonoma definizione delle diverse posizioni e alla difesa dei legittimi interessi che Azienda e Comitato di Redazione rappresentano.
Questo non eliminerà i contrasti e nemmeno il conflitto. Ma potrà incanalarli dentro uno schema condiviso di relazioni con la possibilità di affrontare preventivamente e nel confronto anche i passaggi più difficili.

Si tratta di una forte novità nel metodo, che potrà produrre risultati di sostanza. Ed infatti Comitato di Redazione e Azienda aprono subito - in questo nuovo quadro di rapporti - un tavolo di confronto negoziale, al quale per la prima volta prenderà parte anche il Direttore.

Nel nuovo schema di relazioni non entrano né le piattaforme, né i rifiuti del recente passato. Ma entrano - in una nuova dinamica di confronto - tutti i problemi che sono stati affrontati, senza alcuna esclusione pregiudiziale; oltre a tutti gli altri temi che fanno capo al Direttore e all'organizzazione del lavoro, con l'esclusione dei contenuti giornalistici, non disponibili né per l'Azienda, né per il Comitato di Redazione.

Si parte con una ricognizione comune - a tre - di tutti i problemi, per arrivare ad una gerarchia di urgenza e di importanza nell'affrontarli. Su questo si avvierà il confronto a tre con l'obiettivo comune di concludere il negoziato in tempi ravvicinati, e con la disponibilità di ognuna delle tre parti a mettere in gioco porzioni della loro potestà in cambio di risultati concreti e di una soluzione generale dei principali nodi del giornale.

Il Direttore si dichiara disponibile a ridiscutere tutta la tematica dell'organizzazione del lavoro. Il Comitato di Redazione si dichiara pronto ad affrontare i temi della mobilità interna, della produttività e della flessibilità del lavoro. L'Azienda si dichiara consapevole che alcuni di questi nodi, una volta risolti, avranno una necessaria ricaduta economica.

Questo nuovo schema di confronto rappresenta una svolta importante per il nostro giornale che non va dispersa, proprio perché può diventare la base per un nuovo sistema di relazioni interne.

Cdr Direzione Azienda

Cinque domande a 35 designer






L'aspetto del design al quale dai maggiore priorità, la tecnica Css più utile, il font che utilizzi di più, un libro che parla di design che consiglieresti di leggere e una rivista (online o cartacea) che tratta di grafica e design che leggi frequentemente. Sono le cinque domande che Smashing Magazine ha posto a 35 famosi designer.

175 consigli, suggerimenti e esempi raccolti in una pagina molto interessante che consiglio a tutti gli appassionati di salvare e "studiare" con attenzione.

Le raccomandazioni di Google






Lifehacker segnala oggi di una funzione particolare di Google Toolbar che sinceramente mi lascia un po' perplesso. Nell'ultima versione, infatti, è stata inserita la funzione di "raccomandazione": una volta premuto il tasto corrispondente, la toolbar ci porta direttamente a un sito casuale (un po' come la funzione "mi sento fortunato") che in teoria dovrebbe essere per noi interessante.

I consigli si basano sulla cronologia della nostra navigazione e delle nostre ricerche. Ho qualche dubbio sull'utilità della funzione: voi l'avete mai usata o la usereste mai?

La miniera d'oro di Second Life






C'è chi ha lasciato il lavoro reale per dedicarsi solo a quello virtuale. C'è chi lavorava in banca per duemila euro al mese e ora ne guadagna il triplo vendendo vestiti e palazzi. Virtuali, ovviamente. Che Second Life fosse una miniera d'oro ormai non è più una novità. Ma fino a che punto ci si può arricchire giocando? A rispondere alla domanda è un'interessante inchiesta di Business Week, secondo cui il numero di residenti di Second Life che guadagna più di cinquemila euro al mese negli ultimi anni si è quadruplicato.

L'attività sicuramente più redditizia, spiegano dai Linden Labs di San Francisco (gli ideatori del gioco), è quella edilizia: il primo paperone della storia di SL è stato infatti Ailin Graef che ha costruito un impero sul cemento. Ma sono in ascesa anche le carriere di disegnatore di vestiti, avatar, accessori e animazioni.

Tra i paperoni segnaliamo Anshe Chung, che si occupa di vendite e affitti di immobili: conosciuta col nome di Rockfeller, ha guadagnato recentemente oltre un milione di dollari. C'è poi chi si è arricchito facendo il consulente di marketing, come Rueben Steiger (nel solo 2007 ha previsto sei milioni di dollari in guadagni) o chi invece ha fatto della sua passione di disegnatore un'imponente fonte di reddito, come Alyssa LaRoche. Partita come disegnatrice di vestiti e organizzatrice di party, ora aiuta le aziende (reali) che vogliono aprire un loro spazio su Second Life, guadagnando tra i trentamila e i centomila dollari (reali) per vestiti o palazzi.

E poi, ovviamente, non poteva mancare una delle industrie storicamente più redditizie, quella del porno. Kevin Alderman, ideatore di giochi per adulti e case chiuse ha venduto su eBay il quartiere (virtuale) a luci rosse di Amsterdam per 50mila dollari (reali). State pensando di cambiare lavoro?

venerdì 20 aprile 2007

Rilasciato Thunderbird 2








Ne avevamo già parlato, e finalmente dopo settimane di attesa Mozilla ha rilasciato la versione 2.0 del suo famoso client di posta elettronica, Thunderbird. Tra le novità principali, la possibilità di catalogare i messaggi usando i tag (come accade già in Gmail), il pieno supporto di Windows Vista e capacità di ricerca migliorate.

Per quanto riguarda i tag (o le etichette), è possibile assegnarne illimitate ai propri messaggi (ad esempio "lavoro", "amore", etc...) in modo, poi, da ritrovare in pochi istanti tutte le mail di quel determinato settore. Molto utile anche la migliorata integrazione con le principali webmail che supportano il protocollo Pop, e in particolare Gmail: creare un account su Thunderbird ora è questione di pochi click.

Tra le altre novità segnalo la possibilità di utilizzare i tasti avanti e indietro per spostarsi tra le varie mail, del tutto simili a quelle che usiamo sul browser. Inoltre sono stati migliorati i temi grafici, c'è un nuovo sistema di notifiche, è stata migliorata l'organizzazione dei messaggi ed è stata introdotta la capacità di ricerca "Find as you type", simile per intenderci a quella di Spotlight sul Mac: appena immesse le prime lettere nel campo di ricerca, il sistema inizia in tempo reale a darci i risultati. Qui le note di rilascio. Thunderbird, come sempre, è disponibile per Mac, Windows e Linux.

MySpace entra nel campo delle news






Il popolare portale MySpace inizierà entro pochi giorni a testare un nuovo servizio di news che rintraccerà gli articoli sul web e li classificherà in base ai gusti dei propri utenti. Una mossa che, secondo molti analisti, è dettata soprattutto dalla necessità di attrarre più inserzionisti pubblicitari.

Il servizio sarà chiamato MySpace News e sarà del tutto simile a un mix tra Google News (che raccoglie gli articoli dai giornali online e dai principali blog di informazione) e Digg, che permette agli utenti di proporre e votare le notizie provenienti dalla blogosfera. Il nuovo servizio andrà a scandagliare centinaia tra siti d'informazione, blog e newsgroup.

MySpace News, secondo le prime indiscrezioni, avrà 25 categorie principali e circa 300 sottocategorie. "Molti inserzionisti - ha spiegato Brian Norgard, co-fondatore di Newroo, società acquistata da News Corp. lo scorso anno e che ha creato la tecnologia di MySpace News - hanno espresso interesse nel servizio, che consente loro di rivolgersi alla comunità MySpace in modo più diretto".

Attraverso il nuovo servizio MySpace spera di mantenere il più a lungo possibile i suoi oltre cento milioni di visitatori unici, mentre i siti d'informazione avranno sicuramente una nuova fonte di link in entrata.

Utilizza meglio le Google Apps






Il canale ufficiale di Google su YouTube ha messo online un (lungo) tutorial di 17 minuti, condotto da Rajen Sheth, manager Google dei prodotti per le aziende, per insegnare alle imprese a utilizzare al meglio le Google Apps. Il video, che potete trovare qui, copre numerosi argomenti, dalla pagina iniziale personalizzata alle possibilità di collaborare e condividere i documenti con Google Docs and Spreadsheets.

Il video si sofferma molto anche sull'utilizzo "non convenzionale" di Gmail (analizzando, quindi, non solo le potenzialità base del sistema di posta elettronica) e Google Calendar. Sicuramente per gli appassionati (come i lettori di Downloadblog.it) le novità non saranno moltissime: è bello, però, come sottolinea anche Rick Broida di Lifehacker.com, vedere come il tutto sia presentato da una prospettiva aziendale. E magari s'imparano due o tre trucchetti niente male...

giovedì 19 aprile 2007

Guida all'uso di Robots.txt






Google ha pubblicato sul suo blog ufficiale in italiano una guida all'uso di "robots.txt", il file che permette di controllare come i motori di ricerca accedono al proprio sito web.

"Il contenuto del web è enorme - spiegano da Google - e il tuo sito, a confronto, è come un piccolo sacchetto di brustoline... :). I motori di ricerca come Google leggono tutte queste informazioni e ne creano un indice. Tale indice è come un grosso database, ed è ciò che permette a un motore di ricerca di mostrare la pagina dei risultati, una volta che gli utenti effettuano una ricerca per determinate parole chiave. Può capitare, però, che nel tuo sito ci siano delle pagine che non vuoi far diventare 'ricercabili'".

Qui interviene, così, il file "robots.txt", che va caricato nella cartella principale del sito. Il file conterrà una lista di pagine alle quali i motori di ricerca non dovranno accedere. Per sapere come crearlo e utilizzarlo vengono consigliati il sito Robotstxt.org e il Centro assistenza per webmasters di Google.

mercoledì 18 aprile 2007

Un "Expose" per Vista






Tra le funzionalità più apprezzate di Mac Os X c'è Expose, che permette, tramite un tasto funzione o un rapido spostamento del mouse verso un angolo dello schermo, di avere un colpo d'occhio immediato su tutte le finestre aperte e passare da una all'altra.

Adesso per chi ha una macchina potente da potersi permettere Windows Vista con Aero è uscito un software del tutto simile a Expose, chiamato "Switcher". Il programma è gratuito.

Cambiare le impostazioni dello schermo in un attimo






"Gamma Panel", solo per Windows, è un software molto utile (Donationware) che permette di cambiare in un attimo luminosità, contrasto e tonalità di colori guardando il risultato in tempo reale.

Molto utile anche la possibilità di creare delle modalità fisse in modo, ad esempio, di abbassare la luminosità di notte o alzarla di giorno.

martedì 17 aprile 2007

Repubblica, proclamato sciopero di sette giorni

I giornalisti hanno deciso di astenersi dal lavoro dal 16 al 22 aprile. Repubblica.it riprenderà le pubblicazioni il 23, il quotidiano sarà in edicola il 24.

Ecco il comunicato del Comitato di redazione:

Il Comitato di Redazione di Repubblica ha deciso sette giorni di sciopero dei giornalisti a partire da oggi, 16 aprile, fino a domenica 22. Il sito di "Repubblica.it" riprenderà dunque le pubblicazioni lunedì 23, il quotidiano tornerà in edicola da martedì 24.

Il Cdr comunica che alla base della protesta c'è la decisione dell'azienda di non procedere a sostituzioni di giornalisti assenti per malattia lunga, in quanto non previste dal contratto. Il Cdr inoltre contesta la decisione dell'azienda di respingere qualsiasi proposta di confronto sull'organizzazione del lavoro, come pure qualsiasi ipotesi di accordo aziendale. Inoltre, c'è sempre in piedi la vertenza per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei giornalisti, scaduto da oltre due anni.

Il Cdr di Repubblica con questa protesta intende sollecitare il coinvolgimento del mondo della politica, sinora apparso sostanzialmente assente - dice il sindacato - sui temi contrattuali della categoria.

La top-500 dei font






A volte avere centinaia di font a disposizione può far perdere moltissimo tempo quando dobbiamo scegliere un tipo di carattere per un documento e ci troviamo di fronte a una mole notevole di scelte. I font, soprattutto quelli gratuiti, però, fanno gola a moltissimi di noi.

Un sito, Font500, raccoglie i 500 font gratuiti più famosi utilizzati sul web. Una miniera di informazioni per tutti, dall'appassionato di grafica allo studente che deve stampare una ricerca per la scuola. È possibile effettuare una preview del carattere con un testo scelto da noi e ogni font può essere scaricato singolarmente in un file zip.

giovedì 12 aprile 2007

I tutorial di Gimp... tutti insieme






Ogni tanto è bene parlare di software libero. Sono sempre più numerosi gli utenti (e gli appassionati) di GNU Image Manipulation Program, meglio conosciuto come The Gimp. Un programma di grafica e fotoritocco, disponibile per Linux, Mac e Windows, che non ha niente a che invidiare ad Adobe Photoshop.

Per imparare ad utilizzarlo al meglio in tutte le sue funzioni un sito raccoglie oltre 29 tutorial gratuiti. Utilissimo sia per gli utenti alle prime armi che per quelli più avanzati.

Come vincere su Digg






Gli utenti italiani, con i loro blog in italiano, preferiscono utilizzare servizi come, ad esempio, OKNotizie di Alice. Tuttavia sono milioni nel mondo gli utenti che (per promuovere i propri contenuti o cercare belle notizie) utilizzano Digg. Ultimamente sono apparsi in rete numerosi articoli che offrono dritte (più o meno funzionanti) su come apparire sulla prima pagina di Digg (e "beccare" migliaia di visitatori). Ora arriva anche un software (gratuito, per Windows) che calcola le probabilità che il nostro articolo diventi famoso.

L'applicazione, scritta da Mitchell Harper, analizza il nostro titolo e i nostri contenuti, li compara con quelli che sono online e dopo poco emette il suo verdetto.

Google guarda al Darfur








Google, tramite il suo software Google Earth ha lanciato un'iniziativa per focalizzare manutenzione degli utenti di tutto il mondo sul problema della regione del Darfur, in Sudan. Il progetto, in collaborazione con l'Holocaust Memorial Museum degli Stati Uniti, prevede la messa online di immagini ad alta definizione della regione per documentare la distruzione di villaggi, la situazione dei rifugiati e le migliaia di persone rimaste senza tetto.

Google, una volta visualizzata la regione del Darfur, dove secondo le Nazioni Unite oltre 200mila persone sono state uccise e due milioni e mezzo sono state fatte allontanare dai propri villaggi, pensa di attrarre manutenzione degli utenti visualizzando delle piccole icone.

Le icone hanno la forma di villaggi con fiamme e rifugiati con tende. Non appena l'utente effettua uno zoom potrà vedere in alta definizione, oltre alle immagini, anche una serie di informazioni utili per capire meglio il problema, tra cui documenti audio e video che testimoniano le atrocità. Il motore di ricerca promette che aggiornerà con frequenza le mappe e i contenuti.

domenica 8 aprile 2007

I noiosi Thumbs.db e .DS_Store






Chi, come me, lavora tutti i giorni con due computer (un Mac e un Pc Windows) in rete avrà notato che i due sistemi operativi lasciano, sulle memory stick o su dischi e cartelle condivise, due file nascosti: "Thumbs.db" Windows e ".DS_Store" Mac. Certamente non si tratta di file del tutto inutili: il primo contiene in sé le informazioni sui thumbnail visualizzati all'interno delle cartelle contenenti fotografie, mentre il secondo contiene in sé tutte le informazioni relative alla cartella nel quale si trova (caratteristiche della finestra, modalità di visualizzazione).

Entrambi i file sono innocui e la loro cancellazione non comporta problemi sul computer. Uneasysilence ci viene incontro con un tutorial abbastanza semplice da eseguire per far sì che questi files non vengano più creati dai relativi sistemi. Per Windows basta andare su Strumenti > Opzioni Cartella e poi "Non memorizzare le anteprime nella memoria cache" (o "Do not cache thumbnails") nella sezione "Visualizzazione": in questo modo Thumbs.db è disattivato. Passiamo alla parte Mac.

Su Mac Os apriamo il terminale e scriviamo (tutto su una riga):

defaults write com.apple.desktopservices DSDontWriteNetworkStores true


Per far sì che abbia effetto bisogna riavviare il sistema.

Sicuramente un utile tutorial per iniziare a fare le pulizie di Pasqua. A proposito: tanti auguri a tutti i lettori.

sabato 7 aprile 2007

Cercare meglio su Flickr







Come migliorare le funzionalità di ricerca di Flickr? Molti di noi se lo saranno chiesti quando non hanno trovato la foto desiderata. Ci viene incontro un servizio, FlickrCash, segnalato da Downloadsquad.com. Il motore di ricerca permette innanzitutto di avere in una pagina molte più foto di quante ne fornisca Flickr, e offre la possibilità di vederne i vari formati o di andare alla pagina originale.

Muovendo il mouse sulle immagini si ottengono poi tutti i metadata (tra cui anche descrizioni e tags). E se l'immagine non c'interessa? Basta chiuderla (premendo su 'X') e questa verrà sostituita immediatamente. Utile anche la possibilità di filtrare la ricerca per data, utenti o gruppi di utenti e, soprattutto, quella di cercare foto solamente con un certo tipo di licenza. A questo indirizzo trovate anche un bel video dimostrativo.

Etichette per tutti






Ne avrei avuto bisogno qualche mese fa, peccato averlo scoperto solo oggi. Il sito Worldlabel.com offre la possibilità di scaricare numerosissimi template per etichette, da quelle adesive (ci sono moltissimi formati e tipologie) a quelle per cd, cassette, dvd. La ricerca può essere effettuata tramite una griglia in cui appaiono codici e formati o attraverso immagini (metodo più pratico e intuitivo).

L'archivio copre i formati più conosciuti (come cd o etichette per indirizzi) ma anche quelli ormai poco usati (come videocassette, floppy da 3,5 pollici, audiocassette, etc). Utile anche la possibilità di scaricare, oltre al formato Pdf, quello Doc (per Microsoft Word) e OpenOffice.org.