Gli aggiornamenti al blog sono temporeneamente sospesi. Non perché non abbia voglia, ma perché fra qualche settimana ci sarà una grande novità editoriale...
mercoledì 17 ottobre 2007
giovedì 11 ottobre 2007
Venerdì, giorno libero da e-mail
Una premessa è doverosa. Se utilizzate prettamente internet a casa e non per ragioni di lavoro, allora forse non capirete a pieno l’importanza di questo post. Ma se invece ricevete numerose e-mail di lavoro e vi sentite assediati (come me :D)… allora leggete con attenzione. Sono numerosi i professionisti che, sommersi dalla posta elettronica, hanno deciso di istituire il venerdì un giorno “e-mail free”, libero da e-mail.
Come faranno? Semplicissimo: alcuni non apriranno la propria casella; altri hanno addirittura promesso di cancellare, il venerdì, tutta la posta in arrivo. L’e-mail non è proibita, spiegano i fautori dell’iniziativa “Zero e-mail fridays”, ma l’ultimo giorno lavorativo (per molti) della settimana vedrà le comunicazioni faccia a faccia o via telefono più gradite.
Molti di noi non lo immaginano, ma secondo una statistica è frequente, da parte dei dirigenti o dei manager, cancellare completamente la propria posta in arrivo quando si sentono assediati e sanno di non poter rispondere a tutti. Per la serie: meglio non sapere chi ci scrive e quali problematiche sono in arrivo… richiameranno o si faranno sentire la settimana successiva.
Ogni giorno si calcola che girino per il mondo 39,7 miliardi di messaggi e-mail, 17,1 messaggi automatizzati e 40,5 (purtroppo) messaggi spam. Siete d’accordo con questa scelta? E come vi ponete nei riguardi della posta elettronica? Vi sentite assediati oppure siete contenti di ricevere tanti messaggi?
Ekklesia 360

Ho letto su Designerblog.it, il nostro blog dedicato alle nuove tendenze in tema di grafica, architettura e design, che si moltiplicano sempre di più sia i siti Web di chiese e parrocchie “molto stilosi”, pieni di grafica e Css. Non è tutto, perché a moltiplicarsi sono anche i Cms dedicati al mondo ecclesiale.
“Ekklesia 360 - The total Church Web solution” è sicuramente uno dei migliori. Si tratta di un content management system di ultima generazione studiato appositamente per una parrocchia e permette di creare grafiche accattivanti, gestire i fedeli, inserire informazioni utili e così via.
Tra le funzioni principali, la possibilità di inserire (come in un blog) i sermoni o le omelie e diffonderli tramite newsletter, podcast o Rss, gestire l’iscrizione delle persone ai vari corsi organizzati, attirare più visitatori, aggiungere eventi e addirittura permettere di fare carità (o di acquistare i beni prodotti dalla Parrocchia per beneficienza) tramite carta di credito.
Unico dato che va in controtendenza? Il software è a pagamento.
Il Nobel per la fisica ai "padri" dell'hard-disk

Ieri a Stoccolma è stato assegnato l’ambìto premio Nobel per la Fisica. A vincerlo, il francese Albert Fert e il tedesco Peter Gruenberg, insigniti del titolo per aver messo a punto una tecnologia in grado di immagazzinare grandi quantità di dati su dischi rigidi.
Subito ribattezzati da tutti come i “papà” dell’hard-disk moderno, i due hanno sfruttato un fenomeno chiamato “magnetoresistenza gigante”, scoprendo che cambiamenti magnetici molto piccoli sono in grado di provocare grandi differenze nella resistenza elettrica. Il dato curioso è che i due ricercatori hanno lavorato separatamente, arrivando praticamente agli stessi risultati.
Di conseguenza, un sistema di questo tipo risulta uno strumento particolarmente adatto per leggere i dati sugli hard disk quando le informazioni registrate magneticamente devono essere convertite in corrente elettrica.
Il principio sul quale si basavano è diventato (e lo è ancora oggi) un vero e proprio punto di riferimento, che ha permesso di ridurre notevolmente le dimensioni degli elaboratori elettronici, abbattendone anche i prezzi.
mercoledì 10 ottobre 2007
E la Cina ora blocca anche i Feed Rss

Sappiamo tutti benissimo che la libertà di espressione e di informazione in terra cinese è spesso un miraggio, così come sono note a tutti le vicende di bloggers arrestati e di siti Web occidentali oscurati. Adesso arriva la notizia che, oltre a numerosi siti, sono stati bloccati anche i Feed Rss.
Generalmente, fino a qualche tempo fa i feed potevano essere scaricati liberamente da ogni cittadino (il che dava a tutti la possibilità di informarsi anche senza visitare direttamente un sito “vietato”). Qualche giorno fa è stato bloccato Feedburner, poi via via moltissimi altri feed.
Non è bloccato per il momento il Feed di Geekissimo, ma sono invece bloccati moltissimi Feed di siti occidentali, soprattutto statunitensi. E si tratta di siti che nemmeno trattano argomenti di politica e religione. Incredibile che ancora avvengano cose del genere in un Paese, la Cina, in cui il numero di abbonati a internet si appresta a sorpassare, entro 18 mesi, quello degli statunitensi.
La Cina, come tutti sappiamo, sta diventando una delle principali potenze economiche, con una crescita inarrestabile dell’industria e del commercio. Davvero in controtendenza, dunque, la scelta di continuare a bloccare molti siti internet, che in questo modo creano potenzialmente anche gli affari di tanti commercianti.
I tre migliori firewall secondo Matousec

Pensate che il firewall che avete installato nel sistema sia il migliore? Allora leggete qua. I ragazzi di Matousec, sito che tratta argomenti legati alla sicurezza informatica, hanno analizzato a fondo numerosi software anti-intrusione e hanno stilato una classifica dei migliori.
Medaglia di bronzo in questa particolare classifica va al popolare Zone Alarm (nella versione a pagamento). Un firewall che viene lodato per l’ottimo design e il lavoro dei suoi programmatori; purtroppo però sono stati riscontrati numerosi bug.
Al secondo posto Comodo Personal Firewall: un software sicuramente meno conosciuto con funzioni e design semplici; è gratuito (è da poco uscita anche una versione per Vista) e ha fatto segnare il miglior punteggio al leak test (vedi dopo).
And the winner is… Kaspersky Internet Security! Dopo l’antivirus che ha vinto premi in tutto il mondo, un altro riconoscimento importante per Kaspersky. La struttura difensiva è strutturata a strati (in modo da essere difficilmente penetrata) e ha superato con successo tutti i test.
Tra le prove effettuate per arrivare a questa classifica finale, prima è stato fatto un “leak test” (cioè l’utilizzo di software specifici che cercano di trapassare le difese del firewall). Poi, selezionati i firewall che hanno passato la prima prova, questi sono stati studiati a fondo in tutte le loro caratteristiche.
Ballmer (Microsoft): Google legge la vostra posta

“Google legge la vostra posta elettronica. Noi no”. Suona pressappoco così il discorso tenuto al Microsoft Startup Accelerator Programme inglese del Ceo di Microsoft, Steve Ballmer, che ha portato (nuovamente) l’attenzione di tutto il mondo nei confronti delle piattaforme totalmente supportate dagli sponsor.
La questione, ha spiegato Ballmer, è semplice: Google legge la vostra posta e, in base alle parole chiave, vi fornisce pubblicità rilevante. La nostra Windows Live Hotmail e i servizi ad essa collegati, continua Ballmer, non generano poi così tanti guadagni… e così ci vien da pensare che l’invasione della privacy in qualche modo paghi.
Tra l’altro, continua, per cercare di monetizzare l’enorme traffico che arriva verso i nostri server Hotmail abbiamo addirittura dovuto creare un portale apposito tutto intorno (Msn). Poi Ballmer abbassa i toni: non è detto che Google sia peggiore o migliore di Microsoft, sono due sistemi di lavoro.
L’argomento è stato spesso dibattuto in queste pagine e attraverso i vostri commenti. Per questo vorrei avere da voi, che ci seguite sempre attentamente, un’opinione in merito.
Thunderbird in crisi

Il progetto Thunderbird, il tanto apprezzato software di posta elettronica made in Mozilla, sembra essere in crisi. Lo affermano alcuni analisti dopo che due tra i principali sviluppatori, Scott McGregor e David Bienvenu, hanno abbandonato il progetto.
Sembra che i due, leggendo i post sui relativi blog, abbiano lasciato più o meno polemicamente l’azienda di Firefox. Solo qualche settimana fa Mozilla aveva deciso di creare un’azienda a parte che si occupasse dello sviluppo del client di posta elettronica “per ragioni di popolarità” (come se, dunque, il software non fosse abbastanza utilizzato nel mondo).
Ironia della sorte, Thunderbird si afferma attualmente come il client più utilizzato in ambiente Linux e uno dei primi anche su Windows e Mac.
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martedì 9 ottobre 2007
Hai un blog? Aiuta uno studente

Quando si parla di aiutare gli altri ognuno di noi ha un modo tutto suo. Chi fa beneficienza donando denaro, chi donando del tempo, chi facendo sacrifici. Dal blog di Google arriva una proposta molto particolare che permetterà a tutti di aiutare semplicemente con il proprio blog.
In particolare, il tipo di aiuto è quello dedicato agli studenti e ai docenti. Esiste un sito, infatti, chiamato “Donors Choose”, che permette ai docenti di inserire online il materiale di cui avrebbe bisogno la classe per lavorare meglio (e che la scuola non può permettersi). Come si può aiutare anche solo attraverso la posta elettronica o un blog? Aprendo delle “challenges” (competizioni), una specie di raccolta fondi “condivisa” tra amici, parenti, conoscenti per raggiungere un obiettivo.
E così, ad esempio, si può scegliere di donare alla JC Nalle Elementary School di Washington delle nuove apparecchiature per studiare la topografia della città, oppure dei teli per pitturare alla Bronzeville Lighhouse CS di Chicago, e così via. Ovviamente si può partecipare anche donando uno o dieci dollari. In ogni pagina del progetto si potrà leggere il costo totale e i fondi raccolti fino a quel momento.
Anche l’Italia, forse più degli Stati Uniti, avrebbe bisogno di un servizio del genere. Se è vero che le nostre scuole elementari sono tra le migliori al mondo, sappiamo anche quanto la mancanza di fondi, soprattutto nelle aree più disagiate, non permetta ai bambini di svolgere tante attività. Non sappiamo se è possibile iscrivere una scuola italiana al progetto, ma sicuramente se qualche sviluppatore volesse creare anche da noi un sito del genere credo che farebbe davvero un grande servizio per tutta la popolazione. D’altronde, i nostri figli saranno i leader di domani.
Immagini "extra-large" per Google

Piccola novità per Google Image Search: da pochi giorni, come potete vedere anche nella foto, è possibile ricercare immagini “extra-large”.
Per “extra-large” s’intendono immagini con alcune migliaia di pixel. Fino a poco fa, infatti, era possibile cercare solo immagini “piccole”, “medie” e “grandi”.
Sicuramente un’opzione interessante per chi cerca foto da pubblicare o da stampare.
lunedì 8 ottobre 2007
Patch per Windows e Word in arrivo

Dovrebbero essere rese disponibili domani alcune importanti patch con cui Microsoft va a correggere degli errori per i prodotti Windows e per il software Word.
In particolare, verranno corretti tre bug presenti all’interno di alcune componenti di Windows, incluso Internet Explorer e il programma di posta elettronica Outlook Express.
Un’altra patch, invece, è riservata agli utenti di versioni “vecchie” di Word (cioè gli utenti di Word 2000 SP 3, Word 2002 SP 3 e Office 2004 per Mac).
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domenica 7 ottobre 2007
Berkeley, le lezioni vanno su YouTube

Volete frequentare una prestigiosa università americana cercando anche un po’ di risparmiare? Potete seguire le lezioni su YouTube. La University of California Berkeley ha iniziato a mettere online le registrazioni video delle lezioni sul principale sito di video-sharing. Il progetto inizialmente prevede di inserire su internet registrazioni per circa 300 ore.
Gli argomenti delle lezioni spaziano dalla Chimica alla Fisica alla non violenza. Su questa pagina potete trovare tutti i video disponibili. Tra i video disponibili, anche la prima di una serie di lezioni di Sergey Brin (uno dei creatori di Google) che hanno come argomento i motori di ricerca.
Una scelta, quella di inserire in rete e diffondere gratuitamente video accademici, ha trovato in disaccordo alcuni docenti e commentatori americani, che hanno definito stupidi e ignoranti gli studenti statunitensi.
In realtà, invece, inserire le lezioni gratuitamente su YouTube è un’iniziativa davvero lodevole, sotto moltissimi punti di vista. Innanzitutto perché veicola cultura e dà la possibilità anche a chi non può permettersi di frequentare un’università prestigiosa di seguire comunque le lezioni e “farsi un’istruzione”. E poi perché permette agli studenti di riguardarsi le lezioni una volta a casa e quindi studiare meglio, oppure di non perderle se sono malati o non hanno la possibilità di frequentarle tutte. Siete d’accordo?
“Internet? È roba vecchia”. Parola dei suoi creatori

Avete capito bene: secondo i pionieri della Rete, internet sarebbe ormai un’infrastruttura obsoleta. A rivelarlo un articolo del Wall Street Journal. Nel 1969 Larry Roberts del Pentagon’s Advanced Research Projects Agency progettò un programma, destinato agli enti di ricerca, chiamato ARPAnet che avrebbe permesso a più computer di restare connessi tra loro anche a distanza. Per le decadi successive, Roberts ha provato, spendendo circa 340 milioni di Dollari, a migliorare la sua stessa tecnologia, arrivando però al punto che oggi come oggi è obsoleta.
“Non possiamo più contare su questa tecnologia, che è vecchia di quarant’anni” ha spiegato il programmatore che ora ha 69 anni. La sua ultima invenzione è un “router di flusso”, che non fa altro che analizzare il traffico di rete convogliando su “strade” diverse dati di pagine Web, e-mail, telefonate VoIP, e così via. Ma Roberts non è l’unico tra i “creatori” della rete a pensarla così.
Dello stesso avviso Len Bosack, cinquantacinquenne co-fondatore di Cisco Systems: “La rete così com’è oggi - ha spiegato - è abbastanza inadeguata; per questo abbiamo annunciato di voler creare un sistema che permetta alle grandi aziende di collegarsi ai cavi sottomarini che hanno una velocità cento volte migliore delle attuali infrastrutture”. Il dibattito, dunque, è acceso, soprattutto in questi ultimi anni in cui più volte si è parlato di sovraccarico della Rete, dovuto principalmente all’avanzare della tecnologia e alle sempre più utilizzate telefonate low-cost via internet.
“La Rete non è stata fatta per permettere alle persone di guardare la televisione - ha spiegato Roberts - e lo so, perché l’ho creata io”. E se pensiamo che gli accessi, secondo una ricerca, dovrebbero aumentare del 264 per cento entro il 2011, sono sempre di più gli esperti che teorizzano che, prima o poi, potrebbe esserci un grande crash globale di internet.
Parte il primo concorso di cinematografia su YouTube

Non poteva mancare, ma adesso è arrivato. Cinemaniaci, filmaker, amatori e aspiranti registi questo post è per voi: è arrivato il primo concorso internazionale cinematografico su YouTube.
Si chiama “Project Direct” e c’è tempo per presentare i propri lavori fino al 9 novembre. Ogni video dovrà avere le seguenti caratteristiche: deve durare dai due ai sette minuti, deve essere in inglese (o almeno sottotitolato in inglese), deve presentare il ruolo del protagonista in modo che rifletta un comportamento più maturo della sua età.
Poi - ancora - ogni filmato deve contenere la battuta “I demand an explanation for these shenanigans! What do you have to say?” (Esigo una spiegazione per queste cialtronate! Cosa avete da dire?) e uno dei personaggi deve passare una fotografia a qualcun’altro.
La giuria è presieduta da Jason Reitman, regista di Thank You For Smoking, e il primo premio è un viaggio per due persone di dieci giorni in un’importante gara cinematgorafica internazionnale nell o Utah. Ma ci sono anche numerosi altri premi.
Qui il regolamento in italiano. Good luck ;).
Come dare in pasto a Microsoft i propri dati sanitari

Microsoft ha lanciato giovedì un nuovo sito, “HealthVault”, che permette di archiviare online i propri dati (e problemi) sanitari. Il servzio è gratuito e, a quanto assicurano da Redmond, il database è sicurissimo e criptato e dà la possibilità all’utente di scegliere chi può visualizzare i propri dati (solo lui, il partner e i figli, il medico, e così via).
Il sito, lanciato al momento solo negli Stati Uniti, incorpora anche “HealthVault Search”, un motore di ricerca tutto sanitario in cui si possono trovare informazioni su strutture, medicinali, specialisti e così via. Inoltre, si potranno inviare i propri dati (in forma anonima) per stilare classifiche sui problemi più diffusi (obesità, emicrania, etc).
Mi chiedo: il database sarà sicuramente molto sicuro (anche se abbiamo visto che anche i più sicuri possono venire “bucati”), ma chi metterebbe online i propri dati sensibili?
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Yahoo! e eBay alleati contro il phising

Yahoo!, eBay e la sua divisione di pagamenti online PayPal hanno siglato un accordo per combattere insieme le false e-mail firmate eBay e PayPal e inviate agli utenti di tutto il mondo. Si tratta di un’iniziativa molto importante, che ha lo scopo, si legge nel comunicato, di scuotere un settore che è in ritardo nella lotta allo spam e ai tentativi di phishing.
eBay e PayPal hanno deciso di inserire nelle e-mail che inviano ai propri utenti uno standard tecnologico chiamato DomainKeys, inventato da Yahoo! e che permette di verificare l’originalità o meno di un messaggio di posta elettronica. La tecnologia arriverà nelle caselle di tutti gli utenti Yahoo! a partire dalle prossime settimane.
Si tratta, dunque, di un vero e proprio passo in avanti nella lotta ai crimini informatici. eBay e PayPal, infatti, insieme a numerosi istituti di credito ed aziende farmaceutiche sono le società più prese di mira dagli autori di phising, che cercano di ingannare gli utenti con false e-mail studiate apposta per carpire i dati personali e finanziari della persona alle quali sono indirizzate.
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venerdì 5 ottobre 2007
myCUP, e la sanità “si fa semplice”

Oggi parliamo di un’iniziativa molto bella chiamata myCUP: un software per cellulari che permette al cittadino di effettuare prenotazioni di visite ed esami direttamente dal proprio telefonino, collegandosi con gli sportelli Cup della propria Ausl, senza perdere tempo al telefono né spostarsi da casa. Spostare un appuntamento, prenotare o disdire una visita, così, utilizzando un normale telefonino, avverrà in pochi istanti, velocemente e con discrezione.
myCUP si rivolge al cittadino, in quanto il servizio consente ad un qualunque assistito di poter prenotare per sé e i propri famigliari visite ed esami strumentali in accordo con la disponibilità territoriale. In più si rivolge anche alle Aziende sanitarie locali, perché il servizio - totalmente informatizzato - permette una sensibile riduzione delle file agli sportelli.
myCUP, un progetto di Miliaris Informatica, provvede poi, oltre a confermare la visita, anche a ricordare al paziente, un giorno prima, orario e luogo della visita. E, se si è fortunati, può anche capitare di ricevere messaggi del genere: “Si è liberata un posto per una visita ecografica. Volete anticipare il vostro appuntamento?”. myCUP funziona con quasi tutti i telefonini in circolazione oggi: basta che abbiano la tecnologia Java e un piano dati per connettersi a internet (qui una lista dei telefoni compatibili).
Il software è gratuito: gli unici costi sono quelli di download (circa 50 centesimi) e di 5 centesimi (molto meno, quindi di un sms) per ogni utilizzo. Complimenti dunque a chi ha avuto un’idea così semplice ma anche efficace. Pensate alle tante persone anziane che si devono letteralmente “attaccare al telefono” per prenotare un esame, o alla mamma che deve spostare una visita per il figlio e deve fare i salti mortali per riuscire a contattare l’operatore giusto. Un progetto che semplifica la vita, soprattutto per chi sta male. E non è poco.
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Nuove funzioni per Live Search Maps

Novità in arrivo per Live Search Maps, il servizio di mappe di Microsoft. Innanzitutto segnaliamo una modifica al layout, che lascia più spazio alla mappa, mentre arrivano nuove funzioni che migliorano la navigazione da un punto A a un punto B.
Per quanto riguarda i percorsi stradali c’è la possibilità di comprimere le strade all’inizio e alla fine di un percorso: molto utile se, ad esempio, partiamo dalla nostra città e sappiamo benissimo come prendere l’autostrada.
Altra novità è la funzione “1-click directions”, che offre la possibilità, dato un luogo, di creare con un click quattro percorsi differenti a seconda se si proviene da Nord, Sud, Est o Ovest. Molto utile se ad esempio si organizza un incontro con persone che arrivano da luoghi differenti.
Dal 17 al 20 ottobre torna Smau

Torna a Milano dal 17 al 20 ottobre Smau, la più importante fiera italiana dedicata all’Information&communication technology. La fiera si svolgerà nei padiglioni 22 e 24 del polo fieristico di Rho-Pero.
L’edizione 2007 vede un aumento dello spazio espositivo del 16 per cento rispetto allo scorso anno, mentre gli espositori internazionali (che arrivano da 17 Paesi) aumenteranno del 19 per cento.
Nei quattro giorni i visitatori potranno avere come ogni anno una panoramica completa del settore Ict, dalle tecnologie e soluzioni per l’impresa all’hardware, dal software alle telecomunicazioni, dalle tecnologie e soluzioni digitali per la Pubblica amministrazione al digital imaging e networking.
L’edizione di quest’anno è la prima dopo l’acquisizione di Promotor International, la società che organizza Smau, da parte del gruppo francese GL Events.
Seguiteci perché i giorni della fiera vi terremo costantemente informati sulle novità e tutte le ultime tendenze.
giovedì 4 ottobre 2007
Radiohead: "Fate voi il prezzo del nostro nuovo album"

In tempi in cui i canali di vendita di musica tradizionale sono sempre più in crisi, le major stanno facendo di tutto per accaparrarsi maggiori fette di pubblico e, quindi, evitare che esso si rivolga alla pirateria. E così ci si imbatte in notizie molto particolari, come questa. I Radiohead, famoso gruppo musicale inglese, hanno deciso di far scaricare ai propri fan le tracce del nuovo album facendo scegliere loro quanto pagare.
Il nuovo album, “In Rainbows”, sarà disponibile sul loro sito ufficiale a partire dal 10 ottobre. Una volta aggiunte al carrello le tracce preferite, l’utente potrà - non è uno scherzo - scegliere quanto pagare. 0,99 centesimi di Dollaro, come per iTunes? 0,89 come il nuovo Amazon Mp3 Music Store? Di meno… oppure, perché no, di più?
Per cercare di vendere qualcosa in più, sempre tramite il sito (ma questa volta pagando 40 Sterline) si potrà invece ricevere a casa una copia dell’album in cd e vinile e un altro cd contenente brani e foto extra. In pratica - cerchiamo d’interpretare le scelte di marketing a monte di questa iniziativa - il brano in sé può essere pagato anche pochissimo… ma poi se piace il fan ritorna e acquista cd e cofanetto da collezione.
Incredibile come la musica digitale, dunque, stia cambiando il modo di rapportarsi all’acquisto dei brani. Se davvero le major capiranno che la musica può essere venduta legalmente a prezzo basso, a guadagnarci saranno tutti: i consumatori, che avranno un prodotto originale e non contraffatto, e gli artisti. Che ne pensate? Voi quanto paghereste per un mp3 dei Radiohead? Vi comportereste correttamente?
Google lancia un blog sulle fotografie

Siccome una foto vale più di mille parole, Google ha lanciato un altro blog: questa volta andrà a trattare il tema delle fotografie.
“Google Photos Blog”, questo il nome, sarà utilizzato per segnalare nuove funzioni di Picasa, per discutere di fotografia, sperimentare tecniche fotografiche e per condividere con tutti i gli album di fotografie più belli creati sul Web.
Secondo alcune voci non confermate, il lancio di un nuovo blog potrebbe precedere di qualche settimana degli importanti aggiornamenti software. Staremo a vedere.
Migliora la ricerca di Yahoo!

Yahoo! ha presentato ieri alcune novità nel suo servizio di ricerca sul Web. In particolare, durante l’immissione dei primi termini della ricerca ora il sistema darà all’utente degli “aiuti” basati sui termini più ricercati.
Ciò che abbiamo imparato durante tutti i nostri anni di lavoro, spiegano dal team di Yahoo!, è che gli utenti non hanno voglia di cercare, bensì vogliono che tutto sia risolto nel minor tempo possibile. Per questo oggi lanciamo un nuovo motore di ricerca in grado di rispondere a questa esigenza.
Migliorie, inoltre, anche per i risultati delle ricerche, che ora contengono anche le immagini (prese sia dai siti Web che da Flickr) e i video (come quelli di YouTube, per fare un esempio).
mercoledì 3 ottobre 2007
Nuova Zelanda, i cittadini sceglieranno con un wiki la nuova legge di polizia

Che la Nuova Zelanda fosse un paese molto democratico con un’altissima qualità della vita era risaputo. Ma che i cittadini potessero votare e discutere la nuova legge di polizia di grazie a un Wiki… è pura fantascienza. La polizia del piccolo stato orientale, infatti, ha lanciato un Wiki che permette a tutti i cittadini di discutere e creare da zero il nuovo “police act”, la legge di polizia.
“La gente la chiama ‘democrazia estrema’, e forse ha ragione”, ha spiegato in un’intervista il sovrintendente Hamish McCardle, responsabile del progetto. “I cittadini sono i nostri clienti, e quindi a chi chiedere consigli, se non a loro?”.
Secondo molti opinionisti si tratta di un’importante opportunità per far sì che i cittadini, da semplici votanti, diventino partecipi della vita del Paese e nelle decisioni importanti. Ovviamente aprire a tutti, incondizionatamente, il Wiki significa anche ricevere numerosissimi interventi di disturbo (da buontemponi o criminali), ma i fautori dell’iniziativa non si scompongono: “Gli utenti dei Wiki solitamente sono costruttivi e produttivi, e per il momento l’iniziativa è un successo”.
La versione democratizzata del Policing Act sarà ovviamente discussa in Parlamento, ma a me sembra davvero un’ottima iniziativa che ci fa capire come tanti paesi (e popoli) occidentali siano ancora molto lontano da una vera e propria democrazia e gestione comune dello stato.
Corriere.it volta pagina

Abbiamo aspettato un giorno intero prima di tirare le prime conclusioni. Il nuovo sito del Corriere della Sera, il secondo sito d’informazione in Italia, da questa mattina si è rinnovato, presentando una nuova grafica e nuovi contenuti.
La grafica, innanzitutto, è a tre colonne e ricorda molto quella di un blog. Le notizie sono più chiare e meno disordinate di prima, ma sono in molti a segnalare l’eccessivo carico pubblicitario e la marea di servizi extra (nella colonna di destra) che danno all’utente confusione.
Migliorata sicuramente l’organizzazione dei menu e l’ordine all’interno delle pagine dei singoli articoli. Scrive Marco Pratellesi nel suo Blog sul Corriere che la scelta della nuova veste grafica è dovuta alla volontà di dare maggiore spazio alle notizie e ai servizi giornalistici.
Tra le novità anche la possibilità di commentare determinati articoli a discrezione della redazione, oltre che ovviamente i blog. Aumenta d’importanza anche la videogallery, con cinque edizioni del Tg al giorno (tre sabato e domenica).
Cosa ne pensate? Speravate in un maggiore miglioramento, vi piace più quello vecchio o siete soddisfatti?
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Google StreetView sbarca a Londra

Google Streetview, la funzione di Google Maps che permette di esplorare le città del mondo come se fossimo al livello stradale, si sta piano piano ampliando e sta per sbarcare in Europa. Stando a un post pubblicato su Search Engine Land sembra che una delle famose automobili che scandagliano le strade per scattare fotografie sia stata avvistata a Londra.
L’indiscrezione sembra sia stata confermata anche dallo stesso motore di ricerca, che recentemente ha spiegato che si inizierà a mappare le più importanti aree metropolitane.
Se vivete a Londra e volete essere immortalati, allora non vi resta che scendere in strada e aspettare che l’auto arrivi :).
martedì 2 ottobre 2007
Xp prolungato di cinque mesi. Problemi in Vista?

Dei problemi che sta affrontando Microsoft con gli utenti che, al posto di Vista, preferirebbero avere Windows Xp abbiamo parlato proprio pochi giorni fa. E ora, dall’azienda di Bill Gates, arriva una prima risposta: gli utenti troveranno nei negozi, fino a giugno del 2008, il sistema operativo Windows Xp. La decisione è avvenuta dopo le forti proteste degli utenti (e quindi dei produttori di computer) obbligati ad acquistare macchine con Windows Vista preinstallato.
Tra i problemi principali lamentati dagli utenti (soprattutto le aziende) quello della compatibilità del software (Vista non sarebbe compatibile con alcuni programmi), anche se Microsoft minimizza l’accaduto, confermado che Windows Vista è il sistema operativo più venduto nella storia, con oltre 60 milioni di licenze. E intanto da autorevoli commentatori continuano le critiche a Vista.
Secondo Don Reisinger, di Cnet News, il fallimento di Microsoft è evidente. La multinazionale di Redmond, infatti, avrebbe impiegato moltissimi anni per far uscire un prodotto non innovativo. Mai visto, si legge in un editoriale, un avvio così sfortunato per un sistema operativo: costa troppo e richiede un hardware eccessivo rispetto a Xp, mentre il supporto driver è ancora troppo limitato.
Una critica, dunque, davvero molto forte. Sarei curioso di sapere cosa ne pensate. Davvero secondo voi si tratta di un fallimento in pieno, oppure c’è qualcosa che si salva? Microsoft avrebbe dovuto lavorarci di più, offrendo un sistema operativo più innovativo, oppure vi va bene Vista così com’è?
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Microsoft presenta Office Live Workspace

Microsoft Office si sposta sul Web. O almeno ci prova. L’azienda di Bill Gates, infatti, ha presentato un componente Web per le versioni desktop di Office che permetterà agli utenti di salvare e condividere online i propri documenti.
“Microsoft Office Live Workspace”, così si chiama il servizio, non è ancora aperto a tutti: gli utenti possono richiedere di partecipare alla versione Beta e, stando a quanto spiega Microsoft, riceveranno un invito entro la fine dell’anno.
I documenti potranno anche essere commentati, ma non sarà possibile crearli ex-novo sul Web. In pratica, per crearli bisognerà per forza avere Microsoft Office sul proprio computer. Lo spazio che ogni utente avrà a disposizione è di 25o Mb (che dovrebbe bastare per contenere circa mille tra documenti Word, Excel e Powerpoint).
Il servizio - che però a guardare bene è più uno spazio di storage sul Web che altro, visto che i files si possono aprire e modificare solo con i classici software desktop del pacchetto Office - è compatibile con Office 2003 e 2007.
Attenzione, infine, a non confondere Live Workspace con Office Live, il servizio Microsoft studiato per aiutare le piccole imprese a costruire siti Web e gestire campagne pubblicitarie online. E proprio per non creare confusione dai vertici Microsoft arriva l’annuncio che quest’ultimo servizio è stato ribattezzato “Office Live Small Business”.
Usa, Sms e Facebook per allertare gli studenti

Chi l’ha detto che sms e siti di social-networking siano “dannosi per gli studenti”? Le scuole americane si stanno ricredendo, e in molte occasioni, ultimamente, hanno usato queste due tecnologie per avvertire gli studenti in caso di pericolo.
È successo alla St. John’s University, dove un ragazzo armato ha fatto irruzione in un edificio e in 18 minuti tutti i cellulari di tutti gli studenti hanno ricevuto un sms di allerta; è successo alla University of Wisconsin, dove, per un motivo analogo, gli studenti sono stati avvertiti di rimanere chiusi nelle proprie aule grazie a sms e a messaggi su Facebook.
E intanto questi nuovi metodi di comunicazione piacciono così tanto che all’università di Stanford gli studenti potranno frequentare un corso che insegni loro come costruire applicazioni per Facebook. “Facebook - ha spiegato un docente - è un laboratorio per capire come costruire un’azienda dal nulla”.
Secondo l’azienda di rilevazione HItwise, gli utenti iscritti al servizio si aggirano intorno ai 43 milioni, con 200mila nuovi arrivi al giorno.
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lunedì 1 ottobre 2007
Microsoft rilancia Live Search

Se Windows Live Search, il “nuovo” motore di ricerca di Microsoft, stenta a prendere piede, la società di Bill Gates cerca il rilancio (e la possibilità - per adesso molto difficile - di togliere utenti a Google) con una versione migliorata del proprio servizio.
Secondo un comunicato, infatti, la tecnologia sviluppata da Microsoft sarebbe la migliore esistente in quanto a risultati rilevanti e pertinenti con i termini cercati. I risultati, inoltre, comprenderanno siti web, notizie, immagini e video in un’unica pagina (anche se non si tratta di una vera e propria novità, visto che stanno andando in quella direzione anche Ask, Google e Yahoo!).
“Siamo realistici - ha spiegato in un’intervista Allen Weiner, analista della Gartner - Microsoft non può svegliarsi di punto in bianco e pensare di poter sorpassare Google; quello che può fare è invece fidelizzare al meglio i propri utenti”. Staremo a vedere.
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Google potrebbe buttarsi sull'open-source

Volete rilasciare un software con licenza open-source ma non sapete come fare? Avete bisogno di aiuto per rimanere in regola con le leggi in materia dei diversi Paesi del mondo? Google - stando ad alcune indiscrezioni pubblicate su una testata britannica - avrebbe dei piani segreti per rendere disponibile una sua propria licenza open-source che renda facile agli sviluppatori produrre e distribuire software aperto.
Si tratterebbe, si legge, di un modello di licenza che aiuti gli sviluppatori a rimanere nello spirito del software libero rispettando la legge.
Vi terremo, ovviamente, informati.








