Oggi parliamo di un’iniziativa molto bella chiamata myCUP: un software per cellulari che permette al cittadino di effettuare prenotazioni di visite ed esami direttamente dal proprio telefonino, collegandosi con gli sportelli Cup della propria Ausl, senza perdere tempo al telefono né spostarsi da casa. Spostare un appuntamento, prenotare o disdire una visita, così, utilizzando un normale telefonino, avverrà in pochi istanti, velocemente e con discrezione.
myCUP si rivolge al cittadino, in quanto il servizio consente ad un qualunque assistito di poter prenotare per sé e i propri famigliari visite ed esami strumentali in accordo con la disponibilità territoriale. In più si rivolge anche alle Aziende sanitarie locali, perché il servizio - totalmente informatizzato - permette una sensibile riduzione delle file agli sportelli.
myCUP, un progetto di Miliaris Informatica, provvede poi, oltre a confermare la visita, anche a ricordare al paziente, un giorno prima, orario e luogo della visita. E, se si è fortunati, può anche capitare di ricevere messaggi del genere: “Si è liberata un posto per una visita ecografica. Volete anticipare il vostro appuntamento?”. myCUP funziona con quasi tutti i telefonini in circolazione oggi: basta che abbiano la tecnologia Java e un piano dati per connettersi a internet (qui una lista dei telefoni compatibili).
Il software è gratuito: gli unici costi sono quelli di download (circa 50 centesimi) e di 5 centesimi (molto meno, quindi di un sms) per ogni utilizzo. Complimenti dunque a chi ha avuto un’idea così semplice ma anche efficace. Pensate alle tante persone anziane che si devono letteralmente “attaccare al telefono” per prenotare un esame, o alla mamma che deve spostare una visita per il figlio e deve fare i salti mortali per riuscire a contattare l’operatore giusto. Un progetto che semplifica la vita, soprattutto per chi sta male. E non è poco.
venerdì 5 ottobre 2007
myCUP, e la sanità “si fa semplice”
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martedì 11 settembre 2007
Scarichi troppo? Ti sconnettiamo
È questo - più o meno - quello che si sono sentiti dire dal proprio provider di accesso alla Rete alcuni utenti internet statunitensi. Comcast, questo il nome del provider, ha deciso di punire chi utilizzava troppo la banda a propria disposizione, sostenendo che tramite quel comportamento gli utenti “si accaparrano la massima velocità della rete e abbassano, di conseguenza, la velocità di download per gli altri clienti”.
“Questo tipo di attività abusiva - ha spiegato il portavoce della società, Charlie Douglas - ha avuto un impatto notevole sull’esperienza di tutti gli altri clienti”. Secondo la voce ufficiale della società, in ogni caso, gli utenti disconnessi sarebbero stati “davvero pochi”. Ma è proprio questo il problema?
Facendo qualche ricerca qua e là, però, si è poi scoperto che per utilizzare la rete senza limiti gli utenti avrebbero dovuto acquistare un abbonamento a costo maggiore. Ecco svelato, così, l’arcano. Il “limite” da non superare si aggirerebbe intorno ai mille brani musicali o a quattro film al giorno.
Si difendono, però, gli utenti, spiegando che nel contratto stipulato con il provider non erano menzionati limiti. Non si tratta, in realtà, solo di grossi download di musica, software o film (legali o non). Ultimamente, soprattutto i servizi di televisione ad alta definizione e i giochi online stanno iniziando a saturare le reti, almeno quelle statunitensi, spiega la società di ricerche Abi.
E così i provider stanno iniziando a correre ai ripari, introducendo regole al limite della legalità. E in Italia qual è la situazione? Secondo voi potrebbe arrivare il momento in cui Fastweb o Alice, per citare due famosi gestori, decideranno di “staccare la spina” ai “forzati” del download?
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venerdì 27 luglio 2007
Skype vìola la licenza Gpl
Skype vìola la GNU General Public License (GPL), la licenza per il software libero. Parola della tribunale regionale di Monaco, Germania. Una decisione che, sicuramente, influenzerà le aziende che vogliono utilizzare licenze Gpl in futuro.
Skype, in particolare, non è colpevole per quel che riguarda il software che distribuisce gratuitamente, quando per la messa in commercio di un telefono VoIP, il “SMCWSKP100″ (vedi foto), nel cui firmware è presente il kernel Linux. La società di telefonia via internet, infatti, non ha rispettato le regole di commercio di prodotti sotto licenza Gpl (pur tentando in qualche modo di rispettare le regole) e così sarà probabilmente condannata a pagare una multa e, in futuro, ad attenersi scrupolosamente alle leggi.
La licenza Gpl dà la possibilità alle aziende di distribuire il codice sorgente dei propri prodotti su internet (separatamente, quindi, dai prodotti) ma solo a certe condizioni, tra cui il fatto che il compratore dovrebbe ricevere il testo della licenza insieme al prodotto).
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domenica 24 giugno 2007
La situazione della banda larga in Italia
La situazione della diffusione della banda larga in Italia non è delle migliori, anche se ultime statistiche europee diffuse parlano di netti miglioramenti. Vorrei segnalare un'iniziativa molto carina chiamata "Io voglio l'Adsl".
Si tratta di un progetto molto interessante nato dall'idea di un ragazzo che vive in una piccola frazione della provincia di Potenza. Il sito sfrutta le mappe di Google e, tramite alcuni "segnalini", chiunque può segnare i posti dove ancora l'Adsl non è arrivata. Una volta arrivata la linea, poi, basterà cambiare il segnalino da rosso a verde.
Ogni segnalazione è corredata anche di una breve spiegazione (come ad esempio "l'Adsl arriva fino a 500 metri dal mio indirizzo" o "qui c'è ancora un vecchio Mux che non permette neanche la Isdn"). Complimenti per l'idea!
Ma parliamo ora dei dati provenienti da Bruxelles. I dati sono incoraggianti, anche se c'è molto da fare, soprattutto (come abbiamo visto) nei paesini più lontani dai capoluoghi. Secondo l'ultimo rapporto della Commissione europea, le connessioni Adsl in Italia a gennaio 2007 sono 8.498.910, con una crescita in un anno del 23 per cento (a gennaio 2005 le linee attive erano 6.896.696). Con questi dati l'Italia si posiziona come il quarto paese europeo per numero di linee, preceduto da Francia, Regno Unito e Germania.
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