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venerdì 5 ottobre 2007

myCUP, e la sanità “si fa semplice”






Oggi parliamo di un’iniziativa molto bella chiamata myCUP: un software per cellulari che permette al cittadino di effettuare prenotazioni di visite ed esami direttamente dal proprio telefonino, collegandosi con gli sportelli Cup della propria Ausl, senza perdere tempo al telefono né spostarsi da casa. Spostare un appuntamento, prenotare o disdire una visita, così, utilizzando un normale telefonino, avverrà in pochi istanti, velocemente e con discrezione.

myCUP si rivolge al cittadino, in quanto il servizio consente ad un qualunque assistito di poter prenotare per sé e i propri famigliari visite ed esami strumentali in accordo con la disponibilità territoriale. In più si rivolge anche alle Aziende sanitarie locali, perché il servizio - totalmente informatizzato - permette una sensibile riduzione delle file agli sportelli.

myCUP, un progetto di Miliaris Informatica, provvede poi, oltre a confermare la visita, anche a ricordare al paziente, un giorno prima, orario e luogo della visita. E, se si è fortunati, può anche capitare di ricevere messaggi del genere: “Si è liberata un posto per una visita ecografica. Volete anticipare il vostro appuntamento?”. myCUP funziona con quasi tutti i telefonini in circolazione oggi: basta che abbiano la tecnologia Java e un piano dati per connettersi a internet (qui una lista dei telefoni compatibili).

Il software è gratuito: gli unici costi sono quelli di download (circa 50 centesimi) e di 5 centesimi (molto meno, quindi di un sms) per ogni utilizzo. Complimenti dunque a chi ha avuto un’idea così semplice ma anche efficace. Pensate alle tante persone anziane che si devono letteralmente “attaccare al telefono” per prenotare un esame, o alla mamma che deve spostare una visita per il figlio e deve fare i salti mortali per riuscire a contattare l’operatore giusto. Un progetto che semplifica la vita, soprattutto per chi sta male. E non è poco.

mercoledì 26 settembre 2007

Mai più bollette&ricariche. Il cellulare diventa gratuito







Prendi un’azienda telefonica senza scrupoli, una buona raccolta pubblicitaria e ragazzi dai 16 ai 24 anni desiderosi di telefonare e mandarsi messaggini senza pagare un Euro. Pardon, un Pound. Ecco che arriva Blyk, il primo operatore gratuito al mondo che permetterà di telefonare, per adesso solo ai residenti in Inghilterra, senza pagare alcunché. Il costo della telefonata, infatti, sarà interamente coperto dagli sponsor.

L’abbonato potrà mandare gratis ogni mese 217 messaggi e fare 43 minuti di chiamate nazionali; in cambio, accetta di ricevere fino a sei Mms pubblicitari al giorno (quindi messaggi con foto e musica al proprio interno). Se, poi, superata la soglia, si vorranno fare altre chiamate o mandare altri messaggi, il cellulare funzionerà in modo “normale”: si potranno acquistare ricariche e telefonare fino al mese successivo.

La fascia di utenti imposta da Blyk è quella tra i 16 e i 24 anni: se, infatti, non si è in questa fascia di età non si può registrare alcun contratto. La società, fondata da un ex-uomo Nokia, punta ad espandersi in Europa in tempi molto brevi. E c’è da scommetterci che funzionerà. Ho sempre pensato, infatti, che se una società offrisse messaggini gratis, sarebbero stati in tantissimi a stipulare contratti.

Cosa ne pensate di questa iniziativa? Dal punto di vista di noi consumatori si tratta sicuramente di un bell’affare. Parliamoci (molto) chiaro: ricevere messaggini pubblicitari non è poi così noioso: una volta capito che il messaggio ricevuto è di pubblicità (e non ci vorrà molto), se non c’interessa basterà cancellarlo immediatamente. Il tutto in cambio di molti sms e un discreto numero di minuti al mese, il che non guasta in tempi di rincari economici ormai all’ordine del giorno. Peccato non rientrare più nella fascia di età…

sabato 8 settembre 2007

La Notte Bianca e Wikicity






Tra qualche ora inizierà a Roma la Notte Bianca. Quest’anno, legato all’evento romano, c’è anche un evento tecnologico online niente male. Il suo nome è Wikicity e si tratta di un progetto frutto della collaborazione tra il Mit (Massachusetts Institute of Technology) e Comune di Roma, Seat, Telecom Italia, Telespazio, Atac e Trenitalia.

Con l’inizio della manifestazione, sulle pagine di Repubblica.it e Repubblica Roma sarà possibile consultare una mappa aggiornata in tempo reale, oltre che sugli eventi in città, anche sugli spostamenti delle persone e la posizione di autobus, taxi e treni.

Come? Grazie a “un sistema capace di monitorare le celle dei ripetitori cellulari”, restituendo sulla mappa i dati della presenza e degli spostamenti delle persone in tutta la città.

La mappa sarà anche proiettata su un maxischermo allestito in Piazza Marconi all’Eur.

giovedì 30 agosto 2007

La "nuova porta" di Nokia






Nokia ha presentato questa mattina a Londra, durante un evento chiamato “Nokia Go Play”, un nuovo servizio di vendita di musica (e non solo) online che andrà a competere direttamente con l’iTunes Music Store. Nome in codice Ovi (che in finlandese significa “porta”), la nuova suite sarà la porta di accesso all’acquisto di tutti i contenuti “extra” selezionati da Nokia per i nuovi telefoni cellulari (musica, mappe stradali, giochi per N-Gage) nonché per altri servizi interattivi (come lo sharing di fotografie).

La piattaforma, in particolare, sarà accessibile sia dai computer che dai telefoni di ultima generazione. Per quanto riguarda la musica, all’interno del catalogo saranno presenti oltre un milione di brani tra artisti già affermati, emergenti o di etichette indipendenti, grazie all’acquisizione di Loudeye di un anno fa. Secondo le prime indiscrezioni, un brano costerà 1 euro, un album 10 euro (con la possibilità di avere un’anteprima gratuita prima di fare un acquisto). Sempre con 10 euro si potrà, poi, acquistare un abbonamento mensile per ascoltare tutti i brani in streaming.

Ovi aprirà ufficialmente nel periodo pre-natalizio in lingua inglese, e nelle altre lingue nella prima metà del 2008.

martedì 19 giugno 2007

Geekissimo e Ollo regalano un Nokia N95


Dopo il grande successo del contest che ha regalato a un fortunato lettore l'iPod Shuffle, Geekissimo punta ancora più in alto. Questa volta, il fortunato lettore si aggiudicherà uno splendido Nokia N95, grazie anche alla partership con Ollo Store. Di seguito il regolamento:

1. Il regalo è un Nokia N95, comprensivo della spedizione.
2. Potranno partecipare tutti i lettori di Geekissimo che parleranno di questo contest nel proprio blog o nel proprio sito. L’articolo dovrà contenere la prima immagine con scritto “Geekissimo e Ollo store ti regalano un Nokia N95″ e un link a questo post, se decidete di partecipare segnalatelo nei commenti qui sotto entro e non oltre le ore 24.00 di domenica 1 Luglio 2007.
3. Il vincitore sarà estratto a sorte in diretta tramite webcam collegata con il sito Ustream.tv.
4. Il contest ha una durata di 14 giorni e finirà domenica 1 Luglio 2007. alle ore 24.00.


Buona fortuna a tutti! Io ovviamente partecipo con questo post.

venerdì 11 maggio 2007

"Tat" "Kio :-)" Così gli sms ci hanno cambiati






A Firenze un convegno organizzato dall'Accademia della Crusca su un modo di scrivere comune ormai a tutta la popolazione. L'esperto: "La lingua italiana non è in pericolo"

Ti dico tutto con pochi caratteri
così gli sms ci hanno cambiati


di DANIELE SEMERARO

ROMA - "Cmq sec. me se stas. c6è meglio così parl1po; se inv. nn c6fa niente". Quasi nessuno avrà fatto fatica, oggi, a decifrare questa frase di 64 caratteri, che in italiano "normale" suona così: "Comunque secondo me se stasera ci sei è meglio, così parliamo un po'; se invece non ci sei non fa niente". Quaranta caratteri in meno che nell'epoca degli sms e dei messaggi istantanei sul computer significano risparmio di tempo e denaro. Prima i "messaggini" erano una novità su cui si sono interrogati linguisti e sociologi; ora sono entrati nella consuetudine di tutti i giorni, e vengono usati praticamente da quasi tutta la popolazione, non solo dai più giovani. Addirittura è di pochi giorni fa la notizia che in alcuni paesi, come la Gran Bretagna, il numero di sms scambiati ogni giorno ha superato quello delle telefonate.

Questione di praticità e di velocità? Probabilmente. E così la lingua si adegua, diventa più stringata, alcune sillabe vengono sostituite tanto che c'è chi, soprattutto nel mondo dell'istruzione, lamenta il fatto che i ragazzi, distratti, scrivano la "x" al posto di "per" e la "k" al posto di "ch".

"Il fenomeno è molto importante, così come è molto importante che venga documentato", spiega molto affascinata Vera Gheno, collaboratrice dell'Accademia della Crusca e docente al Laboratorio di Italiano scritto dell'università di Firenze, che oggi prenderà parte al convegno "Se telefonando... ti scrivo", organizzato dall'accademia fiorentina. "Si tratta - continua - di una ricchezza del linguaggio, non come dicono alcuni di una sua distruzione; una ricchezza che può aiutare a capire delle tendenze che, probabilmente, si generalizzeranno nella lingua in un futuro prossimo".

Dovremo abituarci, allora, spiega Gheno, a ricevere, come risposta a una dichiarazione d'amore, "Kio :-)" (per "anch'io") o "Grz del msg cia" ("Grazie del messaggio, ciao"). Oppure, ancora: "Mi dispiace ke nn vieni stasera xkè volevo farti i complimenti di persona! Mi raccomando x i prox 8 mesi fuma&bevi poco e nn andare in motorino ke fa male al bimbo", con l'uso sempre maggiore, oltre che della "k" e della "x", anche della doppia "n" al posto del "non" e della "&" al posto della "e" che si può attaccare alla parola precedente e a quella successiva, in modo da risparmiare due caratteri di spazio.

Ma gli esempi sono davvero infiniti: si va dal "Se c6 c ved il 7 8bre" ("Se ci sei ci vediamo il sette ottobre") al "Dmn sera c prend1ape?" ("Domani sera ci prendiamo un aperitivo?"), dal "6 3mendo" ("Sei tremendo") al "Cvd l'es.è and. male" ("Come volevasi dimostrare l'esame è andato male") fino ad arrivare ai classici "Tvtb" per "Ti voglio tanto bene" e "Tat" per "Ti amo tanto".

"All'università - continua il docente - cerchiamo di iniziare nei ragazzi una riflessione sulla lingua, che non viene quasi mai fatta durante gli anni di scuola superiore, dove prevalentemente si scrivono temi", risponde Vera Gheno. "Gli errori, o meglio le caratteristiche della lingua che si riscontrano negli sms, è difficile trovarli nei testi che si scrivono all'università, perché i ragazzi hanno la coscienza di elaborare un testo diverso. Le maggiori difficoltà che invece hanno i ragazzi - continua - riguardano il muoversi fra diversi tipi di lingua: sono bravissimi a scrivere sms ma fanno molta fatica, ad esempio, a trovare il registro giusto quando parlano con un docente, oppure quando devono scrivere la tesi: è come se ci fosse una maggiore necessità di essere stringati anche nella vita reale". Un modo di scrivere, dunque, che è perfetto in certi tipi di situazioni ma che deve poter essere facilmente accantonato in altre.

E a chi pensa che l'uso sempre più massiccio di chat e messaggini possa rappresentare una minaccia per la conservazione della lingua italiana, la Gheno risponde: "Mi sembra un po' troppo forte. Sono quasi otto anni che collaboro con l'Accademia della Crusca, e devo dire che la coscienza linguistica in Italia è molto sveglia. Una minaccia quindi lo escluderei; certo, bisogna risolvere il problema del muoversi tra diversi tipi di lingua: lì si che ci sono delle lacune".

Il fenomeno non è nato con la diffusione di internet e degli sms, spiegano dall'Accademia: "Dai manoscritti medievali alle lettere private di ieri e di oggi l'esigenza di risparmiare tempo e spazio ha spesso portato scriventi diversi ad adottare scritture tachigrafiche (cioè molto rapide) o brachilogiche (cioè brevi e concise)". Il convegno, che si svolge nel Salone delle conferenze dell'Accademia, è organizzato dalla provincia di Firenze in collaborazione con l'associazione "Amici dell'Accademia della Crusca" e il Centro di Linguistica storica e teorica italiano, lingue europee, lingue orientali dell'università di Firenze e fa parte delle manifestazioni del "Genio fiorentino".

(11 maggio 2007)