lunedì 25 settembre 2006

Notte della ricerca da boom


da REPUBBLICA BARI - pag. IX

La magia della chimica, il restauro in diretta di un reperto con la tecnologia al laser: sul palco chimici e fisici
Esperimenti alternati da concerti hanno attirato fino alle 3 persone di tutte le età che solitamente non frequentano musei

di DANIELE SEMERARO


Migliaia di persone di tutte le età tra studenti, anziani e genitori con bambini hanno affollato il Politecnico di Bari aperto eccezionalmente, nella notte tra venerdì e sabato, fino alle tre. Organizzata dalla Commissione europea in contemporanea con altri trenta atenei, la Notte bianca dei ricercatori ha attirato da ogni parte della Puglia tante persone che solitamente non frequentano musei e mondo accademico. Il segreto? Un ampio cartellone di iniziative, dalle dimostrazioni scientifiche ai concerti. «Non ci aspettavamo così tanta gente - racconta ancora emozionato Roberto Sandulli, ricercatore di Biologia e membro del comitato organizzatore». «Siamo riusciti a mettere in piedi decine di eventi contemporaneamente pur avendo un budget abbastanza limitato di circa 20mila euro. Per questo ringraziamo i tanti ricercatori, studenti e docenti che, fino a tarda notte, si sono trattenuti negli stand e nei musei per rendere la scienza interessante al grande pubblico».

Tra gli eventi più seguiti La magia della chimica, uno spettacolo organizzato dagli studenti nell' atrio centrale del Politecnico per mettere in luce il lato "umano" di atomi e molecole. Sul palco, poi, si sono avvicendati anche i fisici, che hanno presentato uno spettacolo sul restauro conservativo dei beni culturali: tramite una tecnologia laser hanno dimostrato che è possibile riportare allo splendore i reperti archeologici senza minimamente danneggiarli. Tra le conferenze, la più apprezzata è stata quella sulle ricercatrici, in cui è stato affrontato il tema della difficoltà di fare ricerca se si è donna. Poi, fino alle 2, spazio alla musica, con l'esibizione di gruppi emergenti e il concerto del pianista Davide Santorsola. In Puglia, oltre a Bari, sono stati coinvolti anche gli atenei di Foggia e di Lecce e la Lum.

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REPORTAGE

Folla all' osservatorio sismologico e intorno ai fossili: viaggio tra i visitatori del Museo della terra

Non sapevamo di tutti questi tesori, sembrava di essere nel mondo di Quark

«Vedere così tante persone interessate alla scienza ci riempie il cuore di gioia». Non poteva andare meglio, a detta di docenti e ricercatori, la Notte bianca della ricerca, con migliaia di persone che, in un orario insolito, si sono accostate a materie solitamente ostiche. «Frequento la facoltà di Lettere - racconta Anna - e sono venuta qui attirata dal concerto di Davide Santorsola. Poi mi sono imbattuta in un professore che spiegava l'evoluzione della terra e sono rimasta affascinata dalla materia». Tra i luoghi più visitati, il Museo della terra del dipartimento di Geologia e Geofisica ha fatto la parte del leone. Qui si sono riversate oltre quattrocento persone, accolte da studiosi e laureandi che li hanno guidati attraverso un percorso affascinante.

«Il bilancio è stato assolutamente positivo» commenta Nicola Venisti, uno dei ricercatori. «Fino all'una di notte continuavano ad arrivare persone e siamo rimasti colpiti soprattutto dal fatto che, tra le 18.30 e le 20, sono arrivate cinque scolaresche, segno di una certa sensibilità da parte di studenti e docenti». Tra le tante attrattive del museo c'era un osservatorio sismologico, dove un computer collegato alle cinque stazioni di rilevamento pugliesi (Bari, Castel del Monte, Altamura-Sgolgore, Pezze di Greco-Fasano, Monte Sant' Angelo) offriva in tempo reale la possibilità di vedere i movimenti della terra. A disposizione dei visitatori anche le registrazioni di grandi eventi sismici, da quello di San Giuliano del 2002 a quello che ha scatenato lo tsunami del dicembre 2004. Grande attenzione, poi, per i macrofossili e per l' enorme scheletro di balena risalente a un milione e 700mila anni fa ritrovato nel Canalone di Bari.

«Oggi - racconta Giovanna, insegnante di storia in una scuola media che ogni anno porta al museo i suoi ragazzi - sono venuta qui con mio marito e mio figlio, e come i miei alunni anche loro sono rimasti colpiti». «Sembrava di vedere dal vivo una puntata di Quark», aggiunge un' ltra coppia con bambino al seguito. Grande pubblico anche al museo di Zoologia, pieno di persone che facevano domande sugli scheletri di vertebrati e le tartarughe marine. Presenze, quelle della notte bianca, che non sono nemmeno lontanamente comparabili a quelle delle normali giornate di apertura dei musei.

Molto soddisfatti i rettori dell'università di Bari, Giovanni Girone, e del Politecnico, Salvatore Marzano, per una serata diversa dal solito che ha offerto l'occasione a tantissimi, grandi e piccoli, di visitare i musei cittadini e capire l'importanza del lavoro degli "uomini di scienza". «Ieri notte - spiega Girone - al campus c'era una quantità di gente mai vista prima. Speriamo che questo grande interesse verso musei e stand possa indurre i giovani a iscriversi alle facoltà scientifiche, che sono il vero motore dello sviluppo del Paese». «Il bilancio è straordinario - aggiunge Marzano - soprattutto per il coinvolgimento di grande parte della popolazione e dei tanti che, per la prima volta, si avvicinavano ai problemi della scienza. La chiave del successo è stata la semplicità di comunicazione».

sabato 23 settembre 2006

I nuovi poveri? Il vicino di casa


da REPUBBLICA BARI - pag. V

In aumento il numero di coloro che non riescono ad avere i soldi nemmeno per il pranzo: "Ma abbiamo un aiuto"
La struttura vive di tanti benefattori che fanno offerte anonime, di chi porta vestiti usati e di chi compra provviste di cibo

di DANIELE SEMERARO


A Bari vecchia nella piazza della Cattedrale e a fianco alla chiesa di San Giacomo c´è una piccola porta in legno. Lì, il giovedì, il venerdì e il sabato si raduna, intorno a mezzogiorno, una piccola folla. È il popolo silenzioso e invisibile dei "nuovi poveri", in fila per un pasto alla mensa della Caritas. Ormai, ogni giorno, non arrivano meno di 60, 70, a volte anche 80 persone. Il servizio a Bari è ben organizzato: oltre alla mensa di San Giacomo sono attive anche quella di Pio X (il lunedì), di piazza Garibaldi (il martedì e il mercoledì), del Sacro Cuore a corso Cavour e di San Nicola a Carbonara (domenica). La sera, invece, si può mangiare dalle suore di Madre Teresa.

Mezz´ora prima dell´apertura c´è già il pienone. I primi che arrivano, a turno, iniziano a predisporre i tavoli e le sedie, altri apparecchiano, altri, ancora, aspettano in una sorta di sala d´attesa. La formula della mensa è che per avere un pasto tutti devono collaborare, in una sorta di «cammino di rieducazione». L´ambiente è spoglio; sui muri sono affisse le regole di igiene e di comportamento, tra cui si legge, a caratteri grandi, «rispettare il prossimo». C´è chi chiacchiera, chi dorme, chi, ancora, scrive un sms con il cellulare. Già, perché i "nuovi poveri", così li chiamano i volontari, sono persone assolutamente normali: sono madri e padri di famiglia, ragazzi che sono andati via di casa, anziani abbandonati dai propri figli, ragazze sole in attesa di un bambino. Persone che s´incontrano tutti i giorni per strada. C´è anche qualche extracomunitario, ma ormai sono in minoranza. «Tra di loro - racconta F., il volontario-capo della struttura - c´è anche chi ha un lavoro ma, a fine mese, è costretto a dare tutto lo stipendio alle finanziarie con le quali si è indebitato. C´è chi invece il lavoro non ce l´ha e chi, ancora, è stato salvato dal barbonismo domestico. Ogni giorno c´è una storia nuova».

Ore 12.30. Gli uomini (che sono in maggioranza) vengono fatti sedere nella sala più grande; le donne, una decina, in una stanza più piccola. Hanno il sorriso sulle labbra, non vogliono essere riprese ma sembra abbiano tanta voglia di scambiare quattro chiacchiere con qualcuno. Ci sono una mamma e una figlia, alcune ragazze, tante signore anziane che prendono il cibo e lo conservano in un contenitore che poi porteranno a chissà chi. «Mi raccomando - scherza una ragazza - niente fotografie altrimenti mio marito viene a sapere che sono qui». Due signore, invece, ricordano con commozione il trigesimo di una loro «amica» che si è celebrato alcuni giorni fa: «La cerimonia si è tenuta nella cappella della stazione. C´era gente dappertutto, gente come noi, sembrava scoppiare». Piccoli gesti che dimostrano un grande senso di solidarietà e amicizia reciproca.

Dopo una semplice preghiera i volontari iniziano a servire il pranzo: per primo pasta e lenticchie, per secondo mozzarella e pomodoro. Le porzioni sono abbondanti, non ci si può lamentare. All´interno della cucina, sistemato in uno spazio a cui gli ospiti non possono accedere, sono in dieci tra cuoche e camerieri. Alcuni sono pensionati, altri donano il tempo della pausa pranzo del lavoro. Sono gli "angeli" della mensa. «Ho cominciato 17 anni fa - racconta il capo della struttura - e per me si tratta di un vero e proprio cammino di fede. Credo che tutti dovrebbero, almeno una volta, provare: non si può sbandierare la pace nel mondo senza aiutare le persone in difficoltà che si trovano vicino a noi. Questa avventura arricchisce giorno dopo giorno».

A Bari vecchia in molti conoscono la mensa Caritas. Una signora viene a portare alcune provviste di cibo, e racconta: «Siamo orgogliosi di questa struttura, siamo orgogliosi di poter aiutare gli altri», e spiega che ogni giorno in tanti fanno a gara per poter cucinare e dare una mano. La mensa vive soprattutto di benefattori che fanno offerte anonime, di chi porta i propri vestiti usati e di chi, invece, offre provviste di cibo. A dare una mano, poi, anche il Comune e i servizi sociali.
Alle fine del pranzo qualcuno spazza per terra, qualcun altro lava i piatti. «Il nostro - conclude F. - è soprattutto un lavoro educativo, cerchiamo di far percorrere ai nostri amici un cammino di rieducazione per farli uscire definitivamente da questa difficile situazione. Il nostro successo è non vederli più qua». Nel primo pomeriggio, alla spicciolata, gli ospiti della mensa s´incamminano, silenziosi e invisibili, da dove sono venuti. Torneranno domani. Stesso posto, stessa ora.

venerdì 22 settembre 2006

Vietate le preghiere nelle classi. L'Udc attacca: "È terrorismo"


da REPUBBLICA BARI - pagg. I e IV

Il direttore Preneste Anzolin: nessuno ha protestato, questa è solo propaganda politica
Si trattava ormai di una consuetudine obsoleta e ai docenti ho chiesto solo di applicare la legge

di DANIELE SEMERARO


CROCIFISSO nelle aule scolastiche, è ancora polemica. Questa volta accade a Palagiano, in provincia di Taranto, dove il consigliere regionale dell´Udc Antonio Scalera ha denunciato il direttore della scuola materna e elementare "Giovanni XXIII" perché colpevole di aver tolto il simbolo cristiano dalle aule e aver cancellato la preghiera del mattino. Per Scalera si tratta di una «sopraffazione terroristica», lesiva dei diritti della maggioranza e del valore culturale e di vita della cristianità. Nella denuncia si legge anche che per protesta alcune famiglie avrebbero impedito ai figli di frequentare le lezioni.

«Macché polemiche», risponde infastidito il dirigente scolastico Preneste Anzolin. «Quella di Scalera è solo un´operazione per mettersi in mostra in vista delle prossime scadenze elettorali. La questione invece non sussiste, perché nella nostra scuola si applicano le leggi della Repubblica italiana. I crocifissi ci sono e sono rimasti nelle aule. L´unica cosa che è stata abolita - aggiunge - è la preghiera all´inizio delle lezioni, che qualche maestra ancora faceva».

«La mia opinione - prosegue il dirigente scolastico - è che in questo tipo di questioni bisogna sempre intervenire in punta di piedi, ma la pratica della preghiera prima di iniziare le lezioni è ormai obsoleta, si trattava di vera e propria stranezza. Per questo ho semplicemente cercato di far capire ai docenti che bisogna applicare la normativa: a prescindere dalla filosofia di vita di ognuno, nel lavoro bisogna attenersi alla legge».

«I crocifissi sono rimasti al loro posto e la preghiera è stata abolita: il direttore ha fatto bene, ha agito in base alla normativa». Così Nicola Colaianni, già magistrato della Corte di Cassazione e ordinario di diritto ecclesiastico all´università di Bari, commenta la vicenda. «Per quanto riguarda la preghiera del mattino - spiega - questa era prevista dalla Legge del 1955 sulla scuola elementare. Nel 1984, però, il ministero dell´Istruzione e la Conferenza episcopale hanno rivisto alcune norme del Concordato e hanno stabilito che le pratiche religiose non devono essere discriminanti. Per questo la preghiera prima delle lezioni non è più prevista».

Situazione diversa, invece, sul ruolo del crocifisso: «Un vecchio regolamento dell´epoca fascista sugli arredi scolastici - aggiunge Colaianni - prevede che questo venga esposto. Nel febbraio scorso, poi, il Consiglio di Stato aveva stabilito che il simbolo cristiano non deve essere rimosso dalle aule perché portatore di valori come tolleranza e rispetto reciproco, presenti anche nella nostra Costituzione. Una decisione che però è stata molto criticata in dottrina. A luglio, infine, la Cassazione ha stabilito che è competenza del Tar e del Consiglio di Stato fare piena luce sulla questione. Saranno i giudici amministrativi, dunque, a mettere la parola fine ai tanti processi in corso di genitori che vorrebbero il simbolo religioso fuori da scuole e licei. Per adesso, però, togliere il crocifisso è ancora contro la legge».

giovedì 21 settembre 2006

La Laterza anche di notte con i versi di John Giorno


da REPUBBLICA BARI - pag. XI

Oggi la prima volta a Bari del poeta della beat generation
L´intellettuale amico di Andy Warhol e William Burroughs alle 21 in libreria terrà un reading letterario inedito

di DANIELE SEMERARO


John Giorno torna in Puglia e inaugura, questa sera alle 21, il primo di una serie di incontri letterari alla rinnovata libreria Laterza di via Sparano a Bari. Durante la serata "beat", l´autore newyorkese di origine pugliese (il padre era tarantino) presenterà il suo nuovo libro, La saggezza delle streghe (edizioni Stampa alternativa).

Il testo raccoglie i suoi ultimi poemi dal 1994 al 2004 e il pubblico avrà l´occasione di assistere ad un vero e proprio reading di poesia, una modalità declamatoria sorta e resa celebre proprio col beat. All´incontro parteciperanno anche Vito Amoruso, docente di Lingua e letteratura inglese all´università di Bari, il giornalista Francesco Monteleone e il poeta e traduttore Domenico Brancale. Nel corso della serata Mario Fiorentino proporrà una selezione di filmati del periodo beat e underground (dalla Factory di Andy Warhol ai Velvet Underground) con una selezione musicale a cura di Gianluigi Trevisi.

Domani sera alle 19, poi, John Giorno e Manlio Capaldi inaugureranno la mostra Wordsdrawing, allestita presso la Galleria Bonomo di via Nicolò dell´Arca. All´interno dell´esposizione sarà possibile scoprire disegni, acquerelli e inchiostri che l´artista barese Capaldi ha elaborato nel corso degli ultimi anni. I lavori sono caratterizzati dall´utilizzo di strumenti primari della tradizione artistica (carboncini e grafite su carte di riso, filigranate, fogli d´album). Si tratta di fogli di piccolo formato che costituiscono quasi delle lettere, in una sorta di dialogo in dittico realizzatosi simultaneamente fra i due autori durante i periodi del loro incontro.

Nato nel 1936, Giorno è uno degli ultimi sopravvissuti di una generazione di artisti che, dalla beat alla pop art letteraria, ha tenuto le redini delle avanguardie americane. Tra i suoi lavori più importanti, oltre alla fondazione di un cartello di artisti chiamato Giorno Poetry Systems, l´esperimento di comunicazione multimediale Dial-A-Poem e oltre 40 album su vinile e compact disc. Ha lavorato per anni con Andy Warhol ed è diventato famoso per essere stato il protagonista del film Sleep, in cui veniva filmato per oltre cinque ore durante il sonno. Il prossimo appuntamento alla libreria Laterza è fissato per il 27 settembre, quando Marco Travaglio presenterà il suo ultimo libro, Onorevoli wanted. All´incontro interverranno Stefano Costantini, caporedattore di Repubblica Bari, e il giurista Nicola Colaianni.

mercoledì 20 settembre 2006

Un puma da giardino


da REPUBBLICA BARI - pag. XVI

Senza parole

di DANIELE SEMERARO


Si chiamava Kimba ed era trattata dalla sua padrona come un normalissimo animale domestico con cui giocare nei momenti liberi e da portare a spasso la sera dopo cena. Solo che non si trattava di un cane, né di un gatto: era un puma. È accaduto a Manduria. Qui gli agenti del locale commissariato di polizia hanno sequestrato un esemplare di quindici anni in una villa alla periferia della città. L´animale, un puma di montagna, era stato allevato da quand´era cucciolo dalla sua proprietaria, una donna di 44 anni, che lo teneva in una gabbia di dimensioni ridotte all´interno della villa. La scoperta è avvenuta durante un normale giro di ispezione del territorio, quando i poliziotti sono stati richiamati dai ruggiti del felino.

La donna, durante l´interrogatorio, ha anche ammesso di aver portato il puma a guinzaglio e di avergli fatto la toelettatura presso un centro per animali. Il felino, in effetti, si trovava in ottime condizioni di salute ma non era stato denunciato alla Prefettura e non aveva il certificato Cites (il servizio istituito nel 1973 dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione). In ogni caso, però, la detenzione dell´animale è vietata proprio a causa della sua pericolosità. Kimba ora si trova in un luogo sicuro all´interno dello Zoo safari di Fasano. Chissà se si trova bene con i suoi nuovi amichetti oppure se sente già nostalgia di casa e delle coccole della sua padrona.

La rivoluzione dei codici postali


da REPUBBLICA BARI - pag. VI

Novità anche per le strade di recente istituzione. "Servirà a velocizzare la consegna della corrispondenza"
Da oggi cambiano i Cap nei quartieri e nelle ex frazioni

di DANIELE SEMERARO


Rivoluzione nei Cap, i codici di avviamento postale. Da questa mattina, infatti, per oltre 79 comuni e 2400 frazioni italiane parte un piano di riorganizzazione che prevede l´entrata in vigore di nuovi codici di avviamento, in modo tale, spiega Poste italiane, «da ottimizzare la qualità del servizio di recapito in linea con i cambiamenti toponomastici e amministrativi avvenuti negli ultimi anni in Italia».
A Bari, che fino a ieri aveva sei diversi codici di avviamento (da 70121 a 70126), oggi se ne aggiungeranno altri 4: 70127, 70128, 70129 e 70131.

In particolare, i cambiamenti maggiori si registreranno in alcuni quartieri e frazioni del capoluogo pugliese, tra cui Carbonara (70131), Ceglie del Campo e Loseto (70129), Palese (70128), Mungivacca (70125), San Giorgio e Torre a Mare (70126), San Paolo e Santo Spirito (70127). Non è tutto: a essere modificati saranno anche i Cap di alcune strade della città, da viale Gabriele d´Annunzio (70128) a via Montello (70125), da piazza Giuseppe Garibaldi (70122 ma per un civico scatta il 70123) a viale Don Luigi Sturzo (70125), da via Modugno (70128) a via della Pace (70126).

Per ottenere l´elenco completo delle strade coinvolte, Poste italiane consiglia di rivolgersi al proprio ufficio postale oppure di chiamare il numero gratuito 803.160 o, ancora, di collegarsi al sito internet www.poste.it. I residenti delle zone interessate, in ogni caso, riceveranno entro poco tempo nella propria cassetta delle lettere un opuscolo informativo.

«Il Cap, che è stato istituito nel 1967 - spiega Domenico Mazzilli, della sede barese di Poste italiane - è un elemento fondamentale per il trattamento automatico della corrispondenza, sia nella fase di smistamento sia al momento della distribuzione finale a opera del portalettere. Il cambiamento odierno è strettamente legato all´utilizzo delle nuove tecnologie: la corrispondenza da tempo ormai viene ripartita con impianti automatizzati: più il codice di avviamento postale è preciso, minore tempo ci mette la lettera o il pacco ad arrivare».

Ma a cosa serve esattamente questo codice? Una volta ritirate le lettere da una buca, spiegano da Poste italiane, queste arrivano nel Centro di meccanizzazione postale (in Puglia si trova nella zona industriale di Modugno e smista tutte le lettere in partenza e in arrivo dalla regione e dalla Basilicata). Qui un lettore ottico legge su ogni busta il codice di avviamento (che sia scritto a mano o al computer sulla busta, non importa) e automaticamente la lettera prende la destinazione finale. L´uomo sostituisce la macchina solamente nel caso in cui il Cap sia scritto in modo scorretto o sia illeggibile. Una volta arrivata nel centro meccanizzato di destinazione, poi, accade la stessa cosa: un lettore ottico individua il Cap e indirizza la lettera verso la destinazione finale.

martedì 19 settembre 2006

Scure dell´Asl sulle visite private. La Cgil medici: "Scelta sacrosanta"


da REPUBBLICA BARI - pag. VI

Mazzarella: una volta tanto d´accordo con il dg Domeniconi
"Sono anni che combattiamo questa distorsione"

di DANIELE SEMERARO


«Non sempre ci troviamo in sintonia con quello che dice e che fa il direttore generale della Asl Bari/4 Walter Domeniconi, ma questa volta non possiamo non congratularci con lui per la decisione che ha preso riguardo alla libera professione». È soddisfatto Antonio Mazzarella, segretario provinciale della Cgil medici, in merito al nuovo regolamento adottato dalla direzione sanitaria della Bari/4: i medici, tra i quali figurano molti primari, da ora in poi non potranno più ricevere i pazienti negli studi privati, ma dovranno farlo necessariamente all´interno delle strutture predisposte nelle aziende ospedaliere.

«La Cgil - spiega Mazzarella - da anni combatte questa distorsione dei medici che ricevono i pazienti nelle proprie strutture. Adesso entro un anno tutti si dovranno adeguare, perché l´intramoenia si potrà fare soltanto all´interno dell´azienda. Il nuovo regolamento - continua - risolverà per i medici i problemi derivanti dai costi di gestione. I pazienti, inoltre, saranno tutelati e non saranno più costretti a dover scegliere tra un´attesa di trenta giorni per una prestazione pubblica e di poche ore per una privata. Adesso ci auguriamo - conclude - che anche gli altri direttori generali facciano lo stesso».

Rischio chiusura della Rinascente: la Regione convoca i vertici aziendali


da REPUBBLICA BARI - pag. VI

Ricevuti i lavoratori. A metà gennaio la fine delle attività
La società ha venduto la licenza e l´immobile

di DANIELE SEMERARO


Continua il braccio di ferro tra sindacati e direzione della Rinascente per cercare di evitare la chiusura definitiva dello storico punto vendita di via Sparano, prevista per il 15 gennaio 2007. Nella trattativa è entrata anche la Regione Puglia che ha annunciato di voler chiedere ai vertici aziendali della Rinascente un incontro «per esaminare attentamente la situazione e tentare di risolvere la vertenza». La decisione è arrivata al termine di una riunione, svoltasi ieri, tra il vicepresidente della Regione, Sandro Frisullo, l´assessore al Lavoro, Marco Barbieri, e una delegazione di dipendenti del grande magazzino.

«La chiusura dei punti vendita di Bari e di Torino Grugliasco - accusano Cgil, Cisl e Uil - è molto grave perché stravolge le impostazioni e i progetti formulati a novembre dello scorso anno dall´amministratore delegato nell´ambito del piano industriale». I dipendenti da alcuni giorni sono in stato di agitazione e hanno proclamato uno sciopero per tutti i magazzini del gruppo per l´intera giornata di sabato 30 settembre. A Bari la società aveva annunciato alcuni giorni fa la vendita dell´intero palazzo e della licenza commerciale. Al posto della Rinascente, molto probabilmente, arriverà il megastore di abbigliamento H&M.

Ferito un operaio, condannati dirigenti dell'Ilva


da REPUBBLICA BARI - pagg. I e VI

Sentenza a Taranto per omessa vigilanza

di DANIELE SEMERARO


La seconda sezione del tribunale di Taranto ha condannato un dirigente di area, Roberto Pensa, un capo turno, Giuseppe Armentano e un capo squadra dell´Ilva, Giuseppe Ungaro, per lesioni ai danni di un operaio. Lo ha annunciato ieri il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Francesco Fiusco. Per il dirigente d´area la pena è di due mesi di reclusione, mentre per gli altri due imputati è di 40 giorni. Raffaele Lattarulo, l´operaio ferito in un incidente avvenuto all´interno dello stabilimento, si era costituito parte civile.

Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, il lavoratore, che era stato assunto all´Ilva con un contratto di formazione-lavoro, mentre entrava nell´abitacolo di una macchina operatrice chiamata bob cat, aveva toccato inavvertitamente il pedale di comando della benna (un apparecchio costituito da due grandi valve a cerniera apribili a comando che serve per rimuovere materiali), che si era innalzata schiacciandogli la testa. Il legale di uno degli imputati, spiega la Fiom, aveva chiesto inizialmente la condanna dell´operaio per falsa testimonianza. Per il sindacato, però, con la sentenza del tribunale «si afferma il dovere dell´azienda di proteggere il lavoratore innanzitutto dalla sua inesperienza, cosa che è stato accertato non essere avvenuta».

La decisione dei magistrati, aggiungono i rappresentanti della Fiom, «sembra contraddire il recente orientamento del giudice del lavoro di Taranto che, in una pronuncia, aveva avallato la decisione dell´Ilva di licenziare tre dipendenti in quanto colpevoli di essersi ripetutamente infortunati». Intanto lo Slai-Cobas di Taranto ha chiesto un incontro alla direzione dell´impianto siderurgico «per discutere di questioni molto sentite dai lavoratori», tra cui il ripristino della timbratura del cartellino alle portinerie, la rimodulazione dell´orario della mensa, «per consentire ai lavoratori normalisti di uscire alle 15», e il passaggio di livello automatico dopo cinque anni di permanenza al livello inferiore. «In caso di mancata risposta - rende noto lo Slai-Cobas - dal 26 settembre verrà indetto uno stato di agitazione con blocco degli straordinari, sciopero della mensa e presìdi».

lunedì 18 settembre 2006

Internet: lavoro, pace e sessualità le parole più ricercate dai pugliesi


da REPUBBLICA BARI - pag. XI

Viaggio fra i termini più gettonati su Google che vedono primeggiare Bari in Italia
I naviganti della rete regionali scelgono di cliccare sull'Inter e Sabrina Ferilli

di DANIELE SEMERARO


Cercano lavoro, ma anche informazioni sull'universo femminile, sulle tematiche della pace e sulle tradizioni della propria terra. Senza dimenticare calcio e celebrità. È la fotografia dei navigatori internet pugliesi, che è possibile scattare utilizzando un nuovo servizio offerto dal motore di ricerca Google: Trends. Google, il motore di ricerca più utilizzato in Italia e nel mondo, con 380 milioni di utenti al mese e oltre 15 miliardi di pagine web indicizzate, da pochi mesi permette, indicando un termine, di ottenere la città da cui questa parola è stata più richiesta dal 2004 a oggi. Non solo, approfondendo la ricerca è anche possibile ricavare, su scala temporale, i picchi di interesse per il termine.

La parola lavoro, ad esempio, in tutta Italia è cercata maggiormente proprio dagli utenti pugliesi. Sta a significare innanzitutto quanto la mancanza di un'occupazione sia uno dei problemi che più affligge la regione; non solo, evidenzia anche come al giorno d'oggi una delle strade più utilizzate per cercare lavoro sia proprio internet, tra siti che offrono la consultazione gratuita delle banche dati e la possibilità di inviare alle aziende il proprio curriculum in formato elettronico. Sempre collegati al tema dell'occupazione, la Puglia è prima anche per i termini guadagno, scommesse e povertà. I picchi della ricerca per questi argomenti si registrano sempre nei mesi di settembre e ottobre.

Anche i termini tipici che si riferiscono alla Puglia sono cercati prevalentemente dagli abitanti della regione: cozze in primis, ma anche orecchiette (numerose le ricette e i pastifici che offrono la vendita online), ulivi, trulli, masseria, grotte e Mezzogiorno, tutti gettonatissimi nei mesi estivi. Grande attenzione anche per i temi della femminilità, da sposa a donna, da mamma a matrimonio.

Per quanto riguarda la sfera sessuale, da sempre tra gli argomenti più gettonati su internet, a sorpresa gli utenti pugliesi sono quelli che cercano di più la parola sessualità (in rete Google propone siti di educazione sessuale, problemi di coppia, consigli e risposte degli esperti) con un picco molto alto nel primo trimestre 2005. Per il più banale sesso la Puglia è al secondo posto dopo la Campania. Nell'autunno scorso, nel periodo in cui l'"influenza dei polli" terrorizzava il Paese, il termine aviaria è stato ricercato maggiormente proprio dai pugliesi, che volevano maggiori informazioni sui sintomi della malattia e gli eventuali vaccini da acquistare.

Boom di richieste anche per la pace (poesie, articoli di giornale, canzoni, discussioni) e le problematiche legate ai disabili. Per quanto riguarda l'arte, invece, i pugliesi spiccano in Italia per il grande interesse verso la storia, le religioni, la danza, la letteratura, la radio e, a sorpresa, il crimine (con un picco altissimo a marzo 2005). Interesse particolare anche per i temporali, la natura e la macchia mediterranea.

A sorpresa, un termine prettamente milanese ha il primato in Puglia: l'Inter. La squadra nerazzurra è seguita di poco anche da altri due team del nord: la Juventus e il Milan. Tra i personaggi famosi, sempre molto cliccati sul web, la Puglia primeggia per la ricerca di Antonio Cassano, Al Bano, Domenico Modugno, Renzo Arbore, Raffaele Nigro ma anche Sabrina Ferilli. Boom di contatti per Letizia Moratti, Benedetto XVI, Paolo Bonolis e Eros Ramazzotti.

Google Trends permette anche, inserendo più termini insieme, di costruire dei piccoli "duelli". E così, scrivendo Nichi Vendola e Raffaele Fitto si scopre che il presidente della Regione durante la campagna elettorale ha ricevuto il quadruplo dei contatti dell'avversario. Stessa cosa per le due squadre di serie B: il Lecce supera di gran lunga il Bari. Interessante anche la comparazione tra le cinque province pugliesi (la sesta provincia, Bat, non ha ancora raggiunto un numero di contatti tale da essere indicizzata in Google Trends): ebbene, Bari distacca tutti con il doppio dei risultati degli altri. Segue Lecce e poi, a poca distanza tra loro, Taranto, Foggia e Brindisi.

Cannoli alla tedesca


da REPUBBLICA BARI - pag. X

Senza parole

di DANIELE SEMERARO


Lo stand della Germania, nei pressi della Galleria delle nazioni, è uno dei luoghi più frequentati dalle migliaia di visitatori che affollano la Fiera del Levante di Bari. Soprattutto all' ora di pranzo. All' interno è possibile gustare, tutto il giorno e per pochi euro, il famoso mega-panino con wurstel e crauti. Quello che, per intenderci, va "domato" con due mani, stando attenti a non far scolare senape, ketchup e maionese sulla camicia bianca.

I tanti clienti che affollavano lo stand, oltre a enormi hot-dog e litri di birra, quest' anno hanno potuto anche gustare un ottimo dessert. Strudel di mele? Torta di nocciole? Ciambelline di marzapane? No, niente di tipicamente teutonico. I dolci in questione erano cassate dal classico colore bianco e verde e cannoli ripieni di ricotta. Con tanto di ciliegina sopra.

Niente di strano, se non fosse che erano in bella mostra all' interno dello spazio dedicato alla Germania. Cosa c' entrassero cannoli e cassate non è dato saperlo. Forse una joint-venture dell' ultimo minuto tra Palermo e Berlino con risvolti baresi? Emigranti tornati in Italia che avevano nostalgia della propria terra? Fatto sta che i dolci erano molto buoni e sono andati a ruba. Alla faccia di chi temeva che nei cannoli ci fosse la mayonese e nelle cassatine una crema ai crauti.

sabato 16 settembre 2006

"Salta il volo per Brindisi e nessuno dice perché"


da REPUBBLICA BARI - pag. I

La protesta del sottosegretario Maritati

di DANIELE SEMERARO


«NOI italiani non meritiamo questa compagnia di bandiera». È fortemente indignato il sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati, leccese d´origine, vittima, insieme ad altri centoventi passeggeri, di una giornata di ordinario disagio a causa della cancellazione di un volo tra Roma e il Mezzogiorno. «Giovedì - racconta - dovevo prendere da Fiumicino l´aereo per Brindisi delle 17.15. Al check-in mi hanno assicurato che il volo era in orario, ma fino alle 19.15 ho aspettato inutilmente di potermi imbarcare. Solo a quel punto ci è stato detto che il volo era stato cancellato. L´assurdo - continua - è che ci hanno dato almeno tre motivazioni diverse: prima il cattivo tempo, poi il ritardo dell´equipaggio, poi, ancora, guasti tecnici. Ho chiesto anche di parlare con il capo scalo, ma non è servito a niente».

Maritati lamenta anche il fatto che non è la prima volta che accade un episodio del genere: «Siamo nell´era dell´informazione, eppure non viene mai data un´informazione chiara e tempestiva, e mentre chi può utilizza mezzi alternativi, tutti gli altri restano in balia di se stessi». Il senatore, che doveva raggiungere Lecce per partecipare all´incontro con il presidente Napolitano, è riuscito ad imbarcarsi su un altro volo che è arrivato a Bari a mezzanotte.

Alitalia respinge le accuse di Maritati: i passeggeri, questa la versione della compagnia, sono stati avvertiti dei problemi tecnici e non è vero che verso il Sud ci sono continui inconvenienti.

giovedì 14 settembre 2006

Perito su Cascella: "Copie false a Telemarket"


da REPUBBLICA BARI - pag. I

di DANIELE SEMERARO

Le firme apposte sulle 27mila serigrafie attribuite a Michele Cascella, ritenute false e sequestrate nel 2002 dalla Procura di Bari dopo che erano state messe in commercio tramite i canali televisivi "Telemarket spa" e "Telemarket 2", non sono autografe, ma cattive imitazioni. È quanto rivela la perizia affidata dal Gup del Tribunale di Bari, Anna Polemio, al professor Giuseppe Sofia. Secondo l´esperto, «le firme dei reperti non possono ritenersi autografe del maestro Michele Cascella, ma sono da attribuirsi a persone che avevano la disponibilità di firme autografe e, più o meno maldestramente, hanno tentato di imitarle».

Non essendo possibile, spiega il perito, che Cascella possa aver firmato i reperti che recano la data del 1985 a causa delle sue non buone condizioni di salute, certamente non può aver firmato con scioltezza e tratto deciso quelli datati 1983 e 1984, oggetto dell´esame. Un´altra perizia, depositata a gennaio, aveva stabilito che alcuni dei reperti esaminati riproduzioni serigrafiche, mentre altri erano stati stampati con macchine industriali.

Il procedimento portò nel 2002 all´arresto di Giorgio Corbelli, all´epoca presidente di "Telemarket spa". Corbelli fu arrestato, assieme ad altre otto persone, dalla magistratura barese e scarcerato pochi mesi dopo: ora nei confronti suoi e di altre 12 persone pende una richiesta di rinvio a giudizio. I reati contestati sarebbero stati commessi nel periodo compreso tra maggio 1997 e marzo 2002 tra Brescia e Casamassima, dove hanno sede legale le società "Telemarket".

mercoledì 13 settembre 2006

Ecco che fine fanno i miei articoli...







(fotografato questa mattina in una strada di Bari)

E i soliti ignoti rubano alla Bbc la Land Rover


da REPUBBLICA BARI - pag. I

di DANIELE SEMERARO

«Una brutta figura per la mia amata Puglia». È desolata Anna Maggio, assistente di produzione dell´emittente inglese Bbc, in Puglia per filmare una puntata del programma culinario Rick Stein´s Mediterranean Escapes ("le scappatelle mediterranee di Rick Stein") e vittima, insieme ai suoi colleghi, di un grave furto.
La troupe, dopo aver girato Corsica, Sardegna e Sicilia era approdata in Puglia per la decima puntata del programma. Protagonista della serie il cuoco Rick Stein, famosissimo in Inghilterra e insignito anche del titolo di ufficiale.

«Abbiamo girato luoghi bellissimi in tutta la regione - racconta Anna - e tutti erano meravigliati. Una sera ci trovavamo a Ostuni per filmare una cuoca che preparava il purè di fave con cicoria. Durante la notte, mentre dormivamo, ci è stata rubata una Land Rover che era parte integrante della trasmissione perché proprio al suo interno Stein commenta i luoghi e le culture che attraversa». All´interno dell´auto, oltre 40mila euro tra telecamere, microfoni e monitor. «A noi - continua - è rimasta solo una telecamera e, fortunatamente, le cassette che avevamo registrato. La cosa peggiore è che hanno rubato la jeep, fondamentale per continuare il programma».

«Io - aggiunge Maggio - sono pugliese ma vivo a Londra. Ci tenevo moltissimo alla puntata in Puglia e spero che l´immagine della nostra regione non venga screditata, anche perché della vicenda se ne sono occupati vari giornali britannici». Un danno notevole dunque, non solo per la Bbc, ma anche per la Puglia, considerato che gli inglesi sono tra i maggiori frequentatori delle spiagge e delle campagne della regione.

martedì 12 settembre 2006

Treno travolge tir precipitato sui binari


da REPUBBLICA NAZIONALE - pagg. 1 e 25



Bari, il camion caduto dal cavalcavia: morto l' autista, ottanta feriti
I vigili del fuoco hanno aiutato i passeggeri ad uscire dalle carrozze dopo l'incidente vicino a Bitonto.

di DANIELE SEMERARO


GRUMO APPULA (BARI) - Pochi minuti di differenza e sarebbe stata una strage. Ore 9.17, località Mellitto, 30 chilometri a sud-ovest di Bari. Sulla statale 96 un tir carico di legname guidato da un uomo di nazionalità marocchina di 38 anni, Aziz Mautazzakki, sbanda, sfonda il guard rail di un cavalcavia e precipita per circa dieci metri sui binari della linea Bari-Matera delle Ferrovie appulo lucane. La causa, spiegano alcuni testimoni, sarebbe da imputare all' ancoraggio difettoso del carico alla motrice. Trascorrono circa due minuti e uno dei passanti, che si apprestava a soccorrere l'autista del tir (che probabilmente, ma questo si saprà dopo, era morto sul colpo) sente in lontananza l'arrivo di un convoglio.

Si tratta del "rapido 18" in servizio da Matera a Bari. È il panico, e inizia a sbracciarsi per segnalare il pericolo. Il conducente del treno, infatti, non può accorgersi di nulla perché prima del luogo dell'incidente c'è una lunga curva e una galleria.

«Stavo per entrare nel tunnel - racconta ancora stordito Vincenzo Gimigliano, 50 anni, da 30 macchinista - quando ho visto un uomo fare alcuni cenni e mi sono messo in allerta. Subito dopo l'uscita dalla galleria, lunga non più di 50 metri, ho visto un enorme camion ribaltato sui binari. Immediatamente ho azionato la "rapida", il sistema frenante di emergenza, ho preso per un braccio il capotreno che era con me nella cabina di guida e ci siamo buttati all'interno del vagone. Il convoglio ha cominciato a slittare sui binari, e pochi istanti dopo c'è stato l'impatto, fortissimo».

L'incidente è avvenuto alle 9.17, quando il treno, superate le stazioni di Altamura e Pescariello, si trovava a circa 800 metri dallo scalo di Mellitto. Davanti ai soccorritori, che hanno aiutato i circa novanta passeggeri a scendere dal convoglio, un groviglio di lamiere: il primo dei due vagoni di cui era composto il treno era piegato sul lato sinistro della massicciata e sotto la carrozza trainante è rimasta incastrata per ore la motrice del camion. Fra una settimana su quel treno ci sarebbero stati molti più passeggeri visto che è molto frequentato da lavoratori e universitari, e nel periodo invernale arriva a trasportare anche seicento persone.

«Tutto intorno a noi - raccontano alcuni dei circa ottanta feriti - c'erano solo schegge di vetro impazzite, polvere e sangue». I soccorritori sono arrivati in forze da tutta la provincia di Bari con numerosi elicotteri e ambulanze. Tutto intorno, il traffico sulla statale 96 Bari-Altamura è stato bloccato creando non pochi problemi alla circolazione. Medicati nei pronto soccorso della zona, i feriti sono stati quasi tutti dimessi in giornata. A bordo del treno c'era anche una donna incinta al quinto mese: è in buone condizioni e non ha riportato lesioni.

Sull'incidente il pm Isabella Ginefra del tribunale di Bari ha aperto un'indagine, ipotizzando il reato di lesioni colpose plurime. Il magistrato ha disposto anche l' autopsia sul corpo del camionista.

Strade interrotte e linee deviate


da REPUBBLICA BARI - pag. II

Traffico impazzito. Tratto chiuso delle ferrovie Appulo lucane
I binari bloccati per quindici chilometri fino a lunedì viabilità
L'area è stata riaperta dopo la rimozione dei resti di guard rail

di DANIELE SEMERARO


GRUMO APPULA - Traffico impazzito ieri in tutta l'area delle Murge che va da Modugno a Gravina in Puglia. Per permettere ai numerosi mezzi di soccorso di raggiungere il luogo dell'incidente (oltre a decine di ambulanze e automezzi di vigili del fuoco, carabinieri e polizia c'erano anche autogru e autobotti) la statale 96 dalle 9.30 è stata chiusa al chilometro 95, in località Mellitto.

Il traffico verso Altamura è stato deviato sulla provinciale 89, mentre quello verso Bari è stato indirizzato sulla provinciale 157. L'Anas, coadiuvata dalla polizia municipale di Grumo Appula e di Altamura, ha anche predisposto una segnaletica provvisoria. L'area è stata parzialmente riaperta a senso unico alternato nel tardo pomeriggio, dopo che alcuni addetti alla pulizia della strada hanno cercato di rimuovere i numerosi frammenti di legno e guard rail rimasti sulla carreggiata. Nelle strade limitrofe, lunghe file di automobili e camion.

Tanti i passanti e i curiosi che hanno raggiunto a piedi il luogo del disastro e si sono affacciati dal cavalcavia per cercare di capire meglio cosa fosse successo, attirati anche dal continuo decollo e atterraggio degli elicotteri. I numerosi agenti, però, dopo un paio d'ore hanno avuto ordine di allontanare tutti. Sul posto, infatti, era in corso la ricomposizione e la rimozione della salma dell'autista del tir caduto sui binari ferroviari. L'uomo, un marocchino di 37 anni, lavorava per una società di Altamura che commercializza legnami. Era partito in mattinata proprio da Altamura al volante del suo camion per consegnare un carico con scarti delle lavorazioni di un salottificio.

La linea ferroviaria Matera-Bari delle Ferrovie appulo lucane è stata interrotta tra le stazioni di Altamura, Pescariello e Mellitto per un tratto di circa quindici chilometri. Resterà chiusa almeno fino a lunedì per consentire la difficile rimozione del tir e dei due vagoni del treno. Per collegare le stazioni di Altamura e Mellitto è attivo il servizio sostitutivo su gomma: i passeggeri dei treni provenienti dalle linee Matera-Bari e Potenza-Bari vengono trasbordati in pullman da una stazione e trasferiti nell'altra per poi risalire sul treno e proseguire poi verso le destinazioni. Molti disagi per i viaggiatori, tra cui ci sono molti lavoratori e universitari. Per informazioni, le Ferrovie appulo lucane hanno messo a disposizione il numero 080.5725229.

venerdì 8 settembre 2006

Pirani cittadino di Barletta


da REPUBBLICA BARI - pag. XI

Stasera il riconoscimento durante la cerimonia per l´8 settembre

di DANIELE SEMERARO


Barletta ricorda l´8 settembre 1943 con una riunione straordinaria del Consiglio comunale. Questa sera alle 20 nella "Sala rossa" del Castello il giornalista di Repubblica Mario Pirani e lo storico Gerhard Schreiber riceveranno la cittadinanza onoraria. «Amici sinceri della città di Barletta nella difesa della verità - si legge nella motivazione - per il meritato riconoscimento del sacrificio dei civili e dell´esemplare comportamento dei soldati del locale presidio, contro l´aggressione nazista del settembre del ´43».

Pirani, una delle maggiori firme del giornalismo italiano, spiegano dal Consiglio comunale, ha intrapreso una sua personale battaglia per far uscire dal silenzio l´eccidio di Cefalonia ed altri episodi, tra cui quello di Barletta, che testimoniavano l´operato delle forze armate italiane. Schreiber, uno dei più importanti storici contemporanei, studioso dei rapporti tra Italia e Germania, ha reperito negli archivi tedeschi ed italiani documenti fondamentali sui crimini commessi in Italia. Attraverso questi documenti è riuscito a ricostruire la storia di eccidi ignobili, dando un contributo determinante alla concessione della medaglia d´oro al valor militare alla città di Barletta. Nel 1943 il locale presidio militare, comandato dal colonnello Francesco Grasso, si oppose con fermezza all´avanzata nazista che causò vittime anche tra la popolazione inerme.

Anche Bari ricorda la Resistenza con una cerimonia: questa mattina alle 9.30 al Porto, presso il Palazzo della Dogana Vecchia, il Comune, l´Associazione nazionale partigiani (Anpi) e l´Istituto pugliese per la storia dell´antifascismo e dell´Italia contemporanea (Ipsait) deporranno una corona di alloro alle lapidi che ricordano l´episodio e i caduti militari e civili. «All´indomani dell´8 settembre - racconta lo storico Vito Antonio Leuzzi, direttore dell´Ipsait - i tedeschi avevano un piano specifico di distruzione del porto di Bari. L´attacco fu però sventato dalla reazione di marinai, genieri ed esponenti delle diverse forze armate aiutati dall´intervento spontaneo della popolazione della città vecchia: dai vicoli, attirati dal frastuono, arrivarono centinaia di ragazzi e donne armate di ferri da calza. Proprio un quindicenne - continua Leuzzi - fece saltare in aria un mezzo blindato, bloccando una colonna tedesca».

giovedì 7 settembre 2006

"Poteri speciali sul traffico"


da REPUBBLICA BARI - pag. VII

Il prezzo dei parcheggi aumenterà nelle zone più vicine alla Campionaria. Sconti per chi arriva in bicicletta
Appello del sindaco a Prodi. Fiera, ecco il piano di mobilità

di DANIELE SEMERARO


Poteri speciali sul traffico. È quanto chiederà il sindaco di Bari, Michele Emiliano, al presidente del consiglio Romano Prodi, che aprirà ufficialmente sabato mattina la settantesima Fiera del Levante. Emiliano, in particolare, auspica che al capoluogo pugliese possano essere conferiti i poteri straordinari per il traffico già concessi per Milano, Roma e Catania. In questo modo il sindaco potrà agire in deroga al Codice della strada nella realizzazione di parcheggi e delle infrastrutture viarie e di trasporto, nonché all´individuazione di soluzioni volte al controllo della sosta e al miglioramento della circolazione stradale. Così sarà più facile costruire parcheggi, aree pedonali e zone a traffico limitato. E risulteranno più semplici l´omologazione e l´uso di apparecchi tecnologici per controllare la sosta e la mobilità.

Poteri maggiori anche gli ausiliari del traffico, che potranno immediatamente contestare tutti i tipi di infrazioni. «Certo - spiega l´assessore comunale al Traffico, Antonio Decaro - noi non ci troviamo in situazioni di emergenza come altre città, ma per esempio abbiamo bisogno di spostare la centralina che misura le polveri sottili, collocata in un luogo assolutamente non idoneo, di istituire telecamere che registrino le soste in doppia fila e di accelerare le gare per la concessione di parcheggi e corsie preferenziali».

Da sabato mattina e fino a domenica 17 scatterà nella zona ovest della città il piano straordinario della viabilità in occasione della Fiera, che modificherà il modo di spostarsi dei baresi. Un piano caratterizzato dalla formula del «più ti avvicini con la macchina e più paghi», per far sì, spiega il sindaco, che «i cittadini facciano un passo in avanti per quel che riguarda l´uso di mezzi di trasporto non inquinanti, a partire dall´utilizzo dei parcheggi di scambio». Anche quest´anno è stata confermata la formula del biglietto gratuito per chi arriverà in bicicletta («vero status symbol della Campionaria», ha scherzato Emiliano). In particolare, sul marciapiede nord di corso Vittorio Veneto sarà istituita una pista ciclabile. Arrivati davanti alla Fiera potrà lasciare la bicicletta in un parcheggio gratuito e custodito di fronte al Cus.

Per raggiungere l´esposizione, l´altro metodo più pratico e veloce sarà quello di utilizzare i parcheggi di scambio istituiti in via Napoli (300 posti), a Pane e pomodoro (500 posti) e al Palaflorio di Japigia (150 posti). Da tutte e tre le aree sarà possibile salire gratuitamente a bordo di un bus navetta che porterà all´entrata della Fiera, risparmiando anche un euro e 50 sul biglietto d´ingresso. Nelle vicinanze dell´esposizione (ma a pagamento) saranno disponibili i parcheggi gestiti da Stm, Ferrotramviaria e Multiservizi ubicati in corso Vittorio Veneto e nell´ansa di Marisabella (oltre quattromila posti). Anche da qui si potrà arrivare in Fiera con un minibus gratuito.

La Campionaria sarà raggiunta da numerose linee d´autobus che saranno rafforzate per l´occasione (1, 2, 2/, 6, 21, 22, 27, 35 e la nuova 53) e da una serie di corse speciali che partiranno dalla stazione ferroviaria, dal quartiere San Paolo e da corso Cavour: il biglietto costerà un euro per l´intera giornata. Chi volesse raggiungere la Fiera con l´automobile (scelta che il Comune sta fortemente sconsigliando), invece, potrà usare i numerosi parcheggi a pagamento (oltre 14mila posti) ai lati delle strade. In particolare: Piscine comunali (150 posti), ex campi da tennis (900 posti), mercato (140 posti), viale Emanuele Orlando e complanare di corso Vittorio Veneto (600 posti), viale di Maratona e via Verdi (420 posti), via Bellini (130 posti), via Umberto Giordano, piazzale Traetta e via Mercadante (159 posti). Per avvicinarsi bisognerà prestare attenzione ai numerosi sensi unici di marcia e divieti di fermata su corso Vittorio Veneto, lungomare Starita e le strade limitrofe.

Ieri il presidente della Regione, Nichi Vendola, parlando della Campionaria 2007 ha auspicato che la nuova Fiera possa essere «di tipo internazionale ed europeo». «La sua riorganizzazione - ha detto Vendola - può essere l´unica possibilità per garantire non solo la sopravvivenza, ma anche il suo rilancio». Per raggiungere l´obiettivo e fare della Fiera «il luogo naturale del rapporto con l´altra sponda dall´Adriatico e del Mediterraneo - ha aggiunto il vicepresidente Sandro Frisullo - sarà necessaria una riorganizzazione anche societaria dell´ente».

mercoledì 6 settembre 2006

Pronti i soldi per finanziare il commercio


da REPUBBLICA BARI - pag. VI

Destinati ai negozi delle periferie

di DANIELE SEMERARO


Nuove opportunità in arrivo per chi vuole aprire o ristrutturare un´attività commerciale. Il ripartimento per lo Sviluppo economico del Comune ha pubblicato ieri un bando «per l´insediamento in ambito urbano di nuovi esercizi commerciali e ristrutturazione di quelli esistenti promossi da microimprese con meno di dieci addetti e con fatturato annuo non superiore a 2 milioni». Le attività finanziabili, si legge nel bando, sono «gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio, pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e rivendite di quotidiani e periodici».

I servizi dovranno essere localizzati nelle aree San Paolo-Stanic e Carbonara-Ceglie-Loseto. «Si tratta - spiega l´assessore al Commercio Sergio Ventrella - di aree-bersaglio individuate dal Comune». Per essere ammissibili, gli interventi dovranno riguardare ristrutturazioni e ampliamento di preesistenti o nuovi esercizi. Tra le spese finanziabili, opere murarie, impianti igienico-sanitari, elettrici, di allarme, di areazione e interventi orientati alla sicurezza dei lavoratori. L´ammontare complessivo delle risorse è pari a 923mila e 54 euro (suddivisi a metà tra II e IV circoscrizione); il contributo del Comune sarà di 25mila euro. «I fondi - aggiunge Ventrella - sono destinati principalmente a bar, pub e ristoranti. Ci aspettiamo in un boom di richieste, sappiamo che ci sono molte zone appetibili, come il nuovo San Paolo».

Fiera, ultimi ritocchi. E ci sarà anche Cuba


da REPUBBLICA BARI - pag. IV

Proseguono i preparativi. Con qualche interessante novità

di DANIELE SEMERARO


Gli spazi della Fiera del Levante sono ancora un enorme cantiere a cielo aperto: centinaia di operai stanno lavorando notte e giorno per approntare stand e padiglioni e far sì che, dopodomani, sia tutto pronto.

La campionaria, giunta quest´anno alla settantesima edizione, aprirà il 9 settembre e si concluderà il 17. Giornate clou, oltre che quella dell´inaugurazione, alla quale parteciperà il presidente del Consiglio Romano Prodi, anche quella di giovedì 14, quando il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano visiterà l´esposizione. Previsti anche numerosi dibattiti tra esponenti politici, tra cui i ministri D´Alema, Padoa-Schioppa, Di Pietro, De Castro e Nicolais. Tra le novità di quest´anno, oltre alla presenza, per la prima volta, di Cuba e Guadalupe, anche un intero padiglione dedicato all´Albania, fortemente voluto dalla Regione Puglia. All´interno dell´area espositiva, poi, cardiologi e cardiochirurghi garantiranno il servizio di pronto soccorso cardiologico d´urgenza.

Anche per il Comune è tutto pronto, soprattutto dal punto di vista del piano straordinario della mobilità: «Abbiamo avuto tre riunioni - racconta Antonio Decaro, assessore al Traffico - una in Fiera, una in Prefettura e un´altra all´Autorità portuale, e sostanzialmente confermeremo l´organizzazione dello scorso anno. La novità è che ci sarà un ulteriore parcheggio in via Napoli, oltre a quelli di "Pane e pomodoro" e del "Palaflorio" a Japigia: si potrà lasciare lì la macchina - continua - e arrivare in Fiera con un bus-navetta, usufruendo anche di uno sconto di un euro e 50 sul biglietto d´ingresso. Come lo scorso anno, inoltre, per chi arriverà in bicicletta l´entrata sarà completamente gratuita, e speriamo di superare quota 50mila ingressi in bicicletta».

Potenziato anche il trasporto pubblico: «Per raggiungere la Fiera - continua Decaro - è possibile prendere autobus da piazza Moro, da corso Cavour e dal quartiere San Paolo. In particolare le linee 1, 2, 2/, 6, 21, 22, 27 e 35. Inoltre, fra pochi giorni partirà anche una nuova linea che collegherà la stazione con la zona ovest della città, frutto della fusione della 5 e della 3/: la 53. Si tratta di un nuovo servizio per 1 milione e 400mila chilometri l´anno». Chi arriverà in auto, invece, avrà a disposizione il parcheggio di Marisabella, all´interno del Porto, quello della Ferrotramviaria e quello della Multiservizi.

Scongiurata, quasi sicuramente, la protesta delle forze di polizia municipale: la Cgil aveva accusato il Comune di non aver presentato un progetto organico per un coordinamento efficace del lavoro, minacciando un sit-in dei vigili davanti alla Fiera nel giorno dell´inaugurazione.

martedì 5 settembre 2006

L'inquinamento da Pm10: Bari superata solo da Torino


da REPUBBLICA BARI - pag. VI

L´indagine di Euromobility: registrati 61 giorni di sforamento della soglia di pericolo
Maugeri: "Traffico, in autunno regole nuove"

di DANIELE SEMERARO


La notizia non è delle migliori: Bari, con i suoi 61 giorni di superamento, è la seconda città italiana, dopo Torino, per sforamento delle soglie tollerabili di Pm10 nell´aria. A rivelarlo è un´indagine di Euromobility. L´anno scorso i superamenti erano stati 47, mente il limite annuale è di 35. «Attenzione a gridare all´allarme - ammonisce Giorgio Assennato, direttore dell´Arpa regionale - perché la centralina cittadina che registra i valori di polveri sottili nell´aria è collocata in una zona, piazza Luigi di Savoia, che è molto inquinata e vicina a un sottopasso, quindi i livelli sono sovrastimati».

Certo, però, la situazione è d´allerta: 61 superamenti non sono una notizia da sottovalutare, e Assennato lo sa bene. «È evidente - spiega - che il problema esiste e, come in molte altre città, non è di facile soluzione. Per adesso come Arpa stiamo per redigere una prima bozza del Piano regionale per la qualità dell´aria, che sarà pronto entro dicembre, e che verrà poi perfezionato il prossimo anno con il contributo delle università di Bari e Lecce, da sempre impegnate nel progetto: in tal modo speriamo di fare una proposta seria che serva agli enti locali per abbattere i Pm10».

Assennato, poi, introduce un fattore nuovo: «Abbiamo in corso uno studio che ci permetterà di verificare l´impatto sulle nostre città della polverosità naturale, e in particolare quella di origine sahariana». Secondo il docente, infatti, le polveri provenienti dal deserto avrebbero un impatto importante che farebbe schizzare verso l´alto i valori di Pm10 in tutte le città che si affacciano sul Mediterraneo. Così, le centraline partirebbero da livelli già alti.

«Bisognerebbe - spiega - chiedere una deroga alla Comunità europea per alzare i limiti in determinate città». Dunque, per Assennato, c´è bisogno di analizzare l´impatto delle polveri sahariane e cambiare la collocazione della centralina. È d´accordo l´assessore all´Ambiente del comune di Bari, Maria Maugeri: «La centralina non è collocata in maniera esatta, e per spostarla serve l´ok della Regione». Tra ottobre e novembre, assicura la Maugeri, apriremo un tavolo tecnico in cui verranno prese decisioni concertate sui problemi legati al traffico: «A questo punto - spiega - mi sembra necessario dover sollecitare la Regione, cosa che avevamo già fatto a luglio, a dare delle direttive ben precise in merito».

E sulle targhe alterne e le domeniche a piedi, che Assennato giudica «un palliativo», la Maugeri replica: «Queste sono piccole cose, è vero, ma i comuni sono obbligati dalla legge ad agire, in attesa che siano pronti provvedimenti radicali, tra cui ad esempio la Ztl, per la quale siamo a buon punto».

Le polveri sottili in questione sono una miscela di minuscole particelle solide e liquide che tendono a rimanere sospese nell´aria e ad essere trasportate dal vento. Il loro diametro è inferiore ai 10 micrometri, e quindi penetrano facilmente nell´apparato respiratorio, con conseguenti infezioni acute, asma, disturbi della capacità respiratoria. Tra le cause, nelle nostre città, l´aerosol marino, il traffico veicolare (soprattutto dei diesel) e la combustione industriale (proveniente in particolare dalle centrali termoelettriche).

Rinascente, in arrivo gli svedesi


da REPUBBLICA BARI - pag. IV

Venduta la licenza: forse resta un centro commerciale
Confermate le indiscrezioni del fine settimana: da metà gennaio il negozio chiude
Dipendenti in sciopero, sindacati mobilitati: "Non siamo stati avvertiti"

di DANIELE SEMERARO


Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, la notizia è ora ufficiale: entro il 15 gennaio la Rinascente di via Sparano chiuderà. La conferma è arrivata ieri mattina, durante una riunione tra i vertici dell´azienda, organizzazioni sindacali e lavoratori, che proprio per la giornata di ieri avevano indetto uno sciopero di quattro ore che ha paralizzato l´attività di vendita. Una riunione che, oltre ad aver lasciato tutti scontenti, ha lasciato anche molti dubbi aperti.

«All´inizio - racconta Nino Morgese, segretario provinciale di Cgil-Filcams - amministratore delegato e direttore del personale giravano intorno al problema. Poi, a precisa domanda, hanno effettivamente confermato l´intenzione di chiudere il grande magazzino. La notizia - continua - ci ha lasciato sgomenti, perché c´era un piano di rilancio e ristrutturazione ben preciso, che sarebbe durato cinque anni e che prevedeva la ricerca di spazi maggiori. Purtroppo negozi di cinquemila metri quadri a Bari non esistono, e dopo soli nove mesi si sono arresi». Non è tutto, però: «L´altra stranezza - continua Morgese - è che la Rinascente ha aggiunto di aver venduto lo stabile e con esso anche la licenza commerciale. È assurdo, perché avrebbero dovuto informare sindacati e lavoratori. Inoltre, non hanno voluto rispondere alla nostra richiesta di sapere chi ha comprato l´immobile. "Non me lo ricordo", ha detto l´amministratore Radice».

Dal punto di vista dei lavoratori, la notizia non è completamente negativa, perché se al posto della Rinascente aprisse un´altra attività commerciale simile, a norma di legge questi potrebbero essere riassorbiti: «Non siamo innamorati - continua - del nome Rinascente, e siamo pronti a lavorare anche per altri e spero che il Comune ci aiuti». «Venerdì 8 - aggiunge Domenico Ferrigni della Cisl - c´è un incontro a Roma e andremo a sentire, coinvolgendo le organizzazioni sindacali nazionali, cosa ci diranno proprio a proposito della vendita della licenza. Ci devono rispondere ufficialmente. Per adesso siamo proprio in una strada brutta e di conflitto, e se non ci risponderanno saremo costretti ad alzare le barricate».

«Il problema - aggiunge Luciano Zaurito della Uil - è che se ad esempio facessero una banca al posto di un´attività commerciale, allora a quel punto non potremmo fare niente e i nostri lavoratori si troverebbero in mezzo a una strada dall´oggi al domani». In realtà, sul futuro dei locali girano, da tempo, numerose voci: prima si parlava di uno spostamento di Zara (che si vorrebbe ingrandire), poi dell´arrivo in città di Fnac, colosso francese dell´intrattenimento. Ora, ultima notizia in ordine di tempo, si parla dell´arrivo di H&M, catena svedese dell´abbigliamento. Ma, per ora, nessuno conferma. «Venerdì - continua Zaurito - tutto il personale della Rinascente di Bari, forte della solidarietà delle altre filiali, verrà alla riunione di Roma, e per quella data a Bari abbiamo proclamato uno sciopero di otto ore».

Ieri mattina il personale, sorvegliato a vista da Digos e Polizia, ha organizzato un piccolo sit-in di protesta in attesa dell´arrivo dei vertici della Rinascente. Poi, una volta entrati in riunione, sono saltate fuori le situazioni più disparate. «Tante ragazze giovani - racconta una dipendente - sono scoppiate in lacrime: molte aspettano un bambino o hanno un mutuo alle spalle; altre sono separate o hanno mariti disoccupati. Se perderanno il lavoro non sapranno cosa fare. Alcune mie colleghe hanno addirittura lasciato il posto di lavoro per cederlo ai propri figli disoccupati, e ora si trovano in questa situazione, è incredibile. E poi c´è un elemento - continua - che spiega come di umano quest´azienda non abbia nulla: alcuni mesi fa, quando ormai tutto era già stato deciso, la direzione ha imposto a molti di noi di comprare le divise nuove a proprie spese. Ora mi chiedo, con quale animo continueremo a lavorare?».

lunedì 4 settembre 2006

I poliziotti atleti


da REPUBBLICA BARI - pag. X

Meno male che, per diventare un agente di Polizia, bisogna allenarsi e sostenere alcune prove fisiche, tra cui la corsa, il salto in alto e le flessioni. Prove difficili, a tempo, che richiedono costanza, fatica e tanti giorni di allenamento. Ma che, a volte, pagano. Se non fossero stati allenati, infatti, alcuni agenti delle volanti della questura di Lecce non avrebbero potuto arrestare uno spacciatore. Simone Mazzei, 24 anni, salentino, aveva messo in piedi un' attività di spaccio di droga nelle vicinanze della sede del Coni di via Gianmatteo. Era conosciuto alle forze dell' ordine, tanto che era stato sottoposto alla misura dell' avviso orale del questore lo scorso 21 febbraio. I poliziotti sono riusciti a bloccarlo fingendo di allenarsi sulla pista del Coni: tra un giro di campo, un salto e una serie di piegamenti, infatti, tenevano sotto osservazione il ragazzo. Quando hanno visto che, proveniente da via Mincio, entrava in un cortile che si trova alle spalle delle case popolari e poi scendeva nel seminterrato, lo hanno seguito e lo hanno fermato con le mani nel sacco. Anzi, con i sacchetti nelle mani: era in possesso di quattro grammi di eroina, già suddivisa in dosi, che probabilmente stava andando a consegnare. Nel corso della perquisizione, altre confezioni simili sono state trovate nella tasca dei pantaloni.

Il ministro: "Esiste un problema Bari, lo esaminerà il governo"


da REPUBBLICA BARI - pag. II

Il responsabile della Solidarietà sociale affronta il nodo extracomunitari
"Occorre trovare un capitolo di spesa per affrontare l' allarme"

di DANIELE SEMERARO


«Dobbiamo ripristinare la legalità e poi promuovere un progetto per l' agricoltura nel Mezzogiorno». Mai come in questo momento, tra lavoratori stagionali e Centri di prima accoglienza, l' allarme per la situazione degli immigrati in Puglia è alto. Lo sa bene il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, intervenuto all' università alla terza giornata del Forum annuale di «Sbilanciamoci!».

Ministro Ferrero, in questi giorni, dopo l' inchiesta dell' Espresso, si parla molto dei braccianti agricoli stranieri schiavizzati in Capitanata, ma la situazione è la stessa da anni...
«Il problema è duplice: bisogna da un lato coinvolgere il più possibile le forze dell' ordine, dall' altro fare intervenire l' ispettorato del lavoro. Non dico che ciò risolva il problema, ma all' inizio cominciamo col contrastare la criminalità».

Il settore va riqualificato e bonificato. Ma come?
«Occorre un progetto per l' agricoltura del Sud, che tenga conto di tutti questi problemi e del fatto che è in diretta concorrenza con i Paesi emergenti. La situazione va affrontata, e coinvolgeremo al più presto i ministeri del Lavoro e della Programmazione».

Il Cpa di Palese è sempre ai limiti del collasso. Come interverrete?
«Conosco la situazione, Bari è nella mia agenda e in quella del mio ministero. Ho già chiesto al ministro Amato di farci sapere cosa bisogna fare. Si tratta di una struttura emergenziale che opera quindi in situazioni e con strutture emergenziali».

Il sindaco Emiliano ha chiesto al Governo maggiore attenzione e fondi supplementari oppure la chiusura del centro. Cosa ne pensa?
«Bisogna tenere conto che gli enti locali non sono convinti del centro, ma la decisione finale spetterà al ministero. Sul problema degli immigrati che escono dal Cpa e si fermano a Bari perché non sanno dove andare, capisco il sindaco. Come Ministero però non abbiamo alcuna possibilità di presa diretta del problema non avendo disponibilità economiche tali da sostenere interventi mirati»

Più volte il Governo ha espresso l' urgenza di rivedere la legge Bossi-Fini. Meglio una modifica o una cancellazione?
«La Bossi-Fini va certamente modificata, intanto per quanto riguarda le procedure d' ingresso, nel senso che attualmente è quasi impossibile entrare legalmente in Italia. Abbiamo cominciato a lavorare, penso in modo positivo, col ministro Amato. L' autunno sarà il tempo per mettere mano alla normativa e quindi arrivare a fare effettivamente una politica diversa».

sabato 2 settembre 2006

Grande fratello, i provini on the road


da REPUBBLICA BARI - pag. IX

di DANIELE SEMERARO

Gli aspiranti "Taricone" e "Mascia" pugliesi che sognano di partecipare alla settima edizione del Grande Fratello, in onda su Canale 5 dall´inizio del 2007, oggi hanno una possibilità, affidata al caso. Passeggiando per le strade del centro di Bari, potrebbero incontrare infatti Filippo Bisciglia, uno dei protagonisti della scorsa edizione del reality show. Filippo da alcuni giorni ha iniziato, insieme a una troupe televisiva, a girare l´Italia in camper per cercare ragazzi che vogliano intraprendere una nuova avventura.

E così, di fronte a una telecamera, gli aspiranti inquilini della casa più famosa d´Italia potranno mettere in mostra le proprie doti (fisiche, canore, comiche, intellettive) per cercare di essere selezionati dagli spietati autori del programma. Il tutto, ovviamente, per strada. E con i tanti ragazzi che affollano le vie di Bari in questi giorni, tra compere e trafile burocratiche per l´iscrizione all´università, si prevede che la troupe verrà letteralmente accerchiata.
I provini verranno messi in onda, a partire da lunedì, sul digitale terrestre di Mediaset, all´interno di un programma chiamato Stai all´okkio.

Una volta selezionati i primi finalisti, poi, dal 6 novembre si entrerà nel vivo della competizione: il conduttore Marco Liorni presenterà un nuovo show in dieci puntate settimanali, Il candidato, la cui visione costerà, complessivamente, sei euro. Pagando questa cifra, attraverso il telecomando interattivo i telespettatori potranno votare i personaggi da inserire nella prossima edizione del reality. Ogni anno sono migliaia le persone, in tutta Italia, che tentano la fortuna (perché anche di questo si tratta, considerati gli ingaggi miliardari) partecipando alle selezioni del Grande Fratello.

La posta di Pinuccio


da REPUBBLICA BARI - pag. VIII

di DANIELE SEMERARO

Dopo 38 anni di onorata carriera e migliaia di lettere e cartoline consegnate, a Carlantino, il postino Pinuccio è andato in pensione. Conosciuto e stimato da tutti, Pinuccio (ma il suo nome vero è Antonio Capozio), ha ringraziato sindaco e amministrazione comunale, che a nome della comunità lo avevano pubblicamente elogiato per il lavoro svolto «con precisione e grande cortesia». «Fare il postino nel mio paese - ha spiegato commosso Pinuccio, classe ´49, alle Poste dal 1968 - mi ha dato molte soddisfazioni. Tutti mi hanno sempre trattato bene e con affetto. Mi hanno sempre riconosciuto professionalità perché ho mantenuto in ogni momento la massima discrezione nel compiere il mio dovere». Al posto del neopensionato, ora a consegnare lettere, pacchi e raccomandate ci penserà una trentasettenne laureata in Giurisprudenza, Fernanda Tucci. «Sono stata accolta molto bene - ha detto la nuova postina, residente a Toro, piccolo comune in provincia di Campobasso - mi hanno fatto subito trovare a mio agio». Con la diffusione sempre più veloce di internet e della posta elettronica, e la conseguente diminuzione di utilizzo della snail mail (letteralmente «posta lumaca», come scherzosamente chiamano gli americani la corrispondenza tradizionale), chissà se anche Fernanda, al raggiungimento della pensione, verrà elogiata allo stesso modo.

Grasso: confische per colpire al cuore i clan mafiosi


da REPUBBLICA BARI - pag. VI

Il procuratore a "Sbilanciamoci". Oggi il ministro Ferrero e Cento parlano di solidarietà

di DANIELE SEMERARO


«Attenzione ai rapporti fra la mala e le imprese: la mafia è un fattore di forte e strumentale mantenimento del sottosviluppo dell´economia». Il duro ammonimento arriva dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, intervenuto ieri alla seconda giornata del forum annuale di «Sbilanciamoci!» all´Università di Bari. «La mafia - ha aggiunto Grasso - è una questione economica, sociale e conseguentemente politica. La forza delle moderne organizzazioni mafiose sta nelle ricchezze di cui possono disporre. Per questo - ha concluso - le confische colpiscono al cuore la mafia che approfitta dell´indebolimento delle regole di mercato».

Grasso si è poi soffermato anche sulla necessità di maggiore controllo nei cantieri da parte delle autorità. Nel corso dei lavori è stato affrontato anche il tema della lotta all´esclusione sociale e della lotta per l´affermazione dei diritti sociali fondamentali.

Oggi la terza giornata, alla quale parteciperanno, tra gli altri, il sottosegretario all´Economia, Paolo Cento, e il ministro della Solidarietà sociale, Ferrero. Tema dell´incontro, le esperienze di economia e di sviluppo dal basso (finanza etica, commercio equo e solidale), un nuovo modello economico fondato sulla sostenibilità e la solidarietà.

Assunzioni Aqp, 40 contatti: sito internet in tilt


da REPUBBLICA BARI - pag. VI

A mezzogiorno il picco più alto. Corsa alle selezioni Sono 201 le persone da inserire in organico

di DANIELE SEMERARO


Server in tilt all´Acquedotto Pugliese. Si è aperta ieri mattina la selezione delle 201 persone da inserire in organico e il sito internet www.aqp.it, sul quale era possibile visualizzare informazioni sui profili ricercati e scaricare il modello standard per la compilazione dei curriculum vitae, è stato sommerso di contatti. I tecnici hanno stimato oltre 40mila accessi. Intorno a mezzogiorno si è raggiunto il picco più alto, con diecimila persone collegate. I server, non progettati per sopportare un traffico così alto, sono andati in tilt e solo in tarda serata la sitazione è andata progressivamente migliorando, con l´apertura di un «sito gemello» su un server secondario. Secondo gli esperti, inoltre, per tutta la giornata non c´è stato mai un momento in cui non ci fossero meno di mille persone online, con conseguente rallentamento delle operazioni.

Nel reclutamento è stata data priorità al personale interno per la copertura di ruoli organizzativi, e l´azienda ha puntato molto su chiarezza e trasparenza dei criteri di valutazione e massima pubblicità all´esterno dei profili ricercati e dei requisiti richiesti. Le operazioni di preselezione sono state affidate alla società Manpower. Al termine della preselezione, per i candidati risultati idonei sarà attivata la fase di selezione tecnica, che verrà curata direttamente dalle strutture interne dell´Acquedotto pugliese.

La Rinascente a rischio chiusura


da REPUBBLICA BARI - pag. VI

Clienti e fatturato in calo, a gennaio i grandi magazzini di via Sparano potrebbero chiudere i battenti
In arrivo la francese Fnac. L´allarme di dipendenti e sindacati: lunedì incontro decisivo
Appello alle istituzioni: aiutateci a salvare i posti di lavoro
Per la prima volta a Bari l´amministratore delegato del gruppo

di DANIELE SEMERARO


La Rinascente di via Sparano, storica struttura del centro di Bari, dall´inizio del 2007 con ogni probabilità verrà chiusa. L´annuncio, non ancora ufficializzato, circolava da tempo in ambienti sindacali; solo ieri, però, i circa 60 dipendenti ne sono venuti a conoscenza e nel giro di poche ore hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione, con la distribuzione di decine di volantini. Interpellati anche sindaco, Regione, Camera di commercio, Provincia e Prefettura.
«All´inizio non riuscivamo a crederci - racconta una delle dipendenti del magazzino, che sta guidando la protesta - Un delegato sindacale ha saputo per caso che la Rinascente chiuderà. Motivo? Non fa più fatturato e, in base a una politica di ristrutturazione, bisogna tagliare i rami secchi». A confermare la tesi della chiusura anche la richiesta, da parte dell´amministratore delegato Vittorio Radice e del capo del personale, di poter incontrare i lavoratori lunedì mattina.

Il primo a spargere la voce della chiusura è stato Luciano Zaurito, responsabile della Uil-Tucs: «La Rinascente di Bari - racconta - avrebbe dovuto spostarsi e ingrandirsi. Siccome avevamo avuto il sentore di strani movimenti, abbiamo interpellato la direzione nazionale. Durante le telefonate abbiamo però chiaramente capito che le strategie per Bari sono cambiate e che per l´inizio del 2007 ci sarebbe stata la chiusura definitiva». Molto probabilmente, al posto della Rinascente arriverà la Fnac, colosso francese dell´intrattenimento. «Il perché della chiusura non è chiaro - continua Zaurito - e difenderemo i lavoratori con ogni mezzo». Sulla stessa linea anche Cisl e Cgil. Per Domenico Ferrigni, responsabile del settore commercio della Cisl di Bari, «se davvero le voci fossero confermate si tratterebbe di un gesto eclatante per un´attività che è lì da cinquant´anni». «La comunicazione - continua - ha meravigliato tutti.
Restiamo cauti ma siamo anche arrabbiati: nessuno ci aveva mai parlato di chiusura».

«L´azienda aveva preso l´impegno di spostare l´attività - accusa Nino Morgese, segretario provinciale della Filcam-Cgil - e ora ci troviamo con una voce consistente di chiusura. Il magazzino ha sempre avuto problemi di fatturato, ma finora eravamo riusciti a risolverli. Certo, che scenda da Milano l´amministratore delegato ci preoccupa, ma per adesso aspettiamo. Di chiusura - continua - non vogliamo nemmeno sentir parlare, ma se così fosse alzeremo le barricate». Tra i dipendenti, che per lunedì hanno proclamato uno sciopero di quattro ore, c´è rabbia e paura: tanti rischiano di rimanere senza lavoro. «Molti di noi - raccontano preoccupati - sono giovani, precari e sposati da poco, alcuni hanno bambini piccoli. Se il magazzino chiuderà ci ritroveremo allo sbaraglio. In tanti hanno un mutuo, anche di 25 anni, e nella situazione di immobilità del mercato del lavoro non sappiamo come comportarci. Prima - aggiungono - c´era la nostra Rinascente che si faceva carico delle persone e delle storie, ora col cambio di gestione tutto questo è sparito». Per adesso né il direttore del punto vendita né l´amministrazione di Milano hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Bisognerà aspettare l´incontro di lunedì.

venerdì 1 settembre 2006

Immigrati imprenditori, è boom


da REPUBBLICA BARI - pag. VIII

In un anno 400 aziende in più: la Puglia seconda in Italia. La provincia col maggior numero di presenze è Lecce, seguita da Bari
I settori più gettonati: tessile, edilizia, commercio e agricoltura. I dati del 2005 segnano un +53,98 per cento rispetto a 12 mesi prima

di DANIELE SEMERARO


La Puglia, dopo la Liguria, è la seconda regione italiana per crescita di imprese gestite da stranieri. Dal 2004 al 2005 si registra un aumento del numero delle imprese gestite da immigrati, da 767 a 1181, con un incremento del 53,98 per cento. Secondo i dati forniti dalla Camera di commercio di Bari e riferiti a tutta la regione, gli immigrati impiegati regolarmente in imprese nella prima metà del 2006 erano 12mila 944: 801 in più rispetto all´anno precedente. Di questi, 9mila 214 sono cittadini comunitari e 3mila 730 extracomunitari. A sorpresa, la nazionalità più rappresentata è quella svizzera con 2mila 874 occupati. Seguono la Germania, il Marocco, il Senegal, la Cina e la Francia. In controtendenza la presenza di francesi, che sono diminuiti rispetto agli anni scorsi. Da segnalare anche un aumento del numero di cittadini provenienti dall´Est europeo, in particolare dalla Romania.

Il maggior numero di stranieri si trova a Lecce: 4mila 790 impiegati, di cui quasi duemila provenienti dalla Svizzera. Seguono le province di Bari (con una folta rappresentanza di venezuelani), Foggia, Taranto (dove è molto forte la componente cinese) e Brindisi (con molti arrivi dal Belgio). Per quanto riguarda invece le attività nelle quali gli stranieri sono occupati, al primo posto in tutta la regione figura il commercio. Seguono il settore manifatturiero e delle riparazioni e quello tessile (abbigliamento, calzature, pelletteria). Più del 70 per cento del totale dei lavoratori stranieri è impiegato nella piccola impresa. Questi dati non tengono conto del lavoro nero e del sommerso: su 150mila accertamenti in tutta Italia, secondo una ricerca Inps, un terzo dei lavoratori in nero è straniero.

«Sta emergendo - spiega Giuseppe Bea della Cna, la Confederazione nazionale dell´artigianato e della piccola e media impresa - un legame molto stretto tra evoluzione del mercato del lavoro italiano e crescita dell´occupazione straniera. Ormai è noto che molti lavori faticosi agli italiani non piacciono, e in qui subentrano gli extracomunitari. E poi riscontriamo anche una novità: la mortalità delle imprese aperte da stranieri è minore di quella degli italiani. Spiegare questa tendenza è semplice: uno straniero arriva a fare impresa dopo aver superato tutta una serie di prove che lo rendono determinato, così anche la gestione delle imprese diventa più oculata».

I numeri non sorprendono l´assessore regionale alla Solidarietà e ai flussi migratori, Elena Gentile: «È la conferma che il nostro tipo d´immigrazione ha grandi qualità dal punto di vista della capacità imprenditoriale. Il dato delle tante imprese con addetti cittadini svizzeri e tedeschi è un caso emblematico: accade spesso che dopo aver trascorso alcune generazioni in paesi stranieri, gli emigranti ritornino nella propria terra per portare il know-how acquisito all´estero. La Regione sta incentivando questo ritorno e a breve inizieremo un tour nei Paesi storici dell´emigrazione pugliese, dalla Svizzera alla Germania, dalla Francia al Regno Unito, dove abbiamo una comunità molto vivace dal punto di vista imprenditoriale, dall´Australia all´America latina».

«Stiamo lavorando - conclude l´assessore Gentile - anche sul problema molto sentito dei prestiti bancari: abbiamo recentemente avviato un tavolo con i maggiori istituti italiani per un´apertura nei confronti delle aziende che hanno come titolari i cittadini stranieri, in un´intesa che ponga la Regione come garante e promotrice di un più semplice accesso al credito».